Per quasi due anni, il regime mediatico internazionale ha praticamente negato l’esistenza del computer portatile di Hunter Biden. Il New York Times era arrivato a definirlo come una opera della fantomatica “disinformazione russa”. Oggi lo stesso New York Times arriva ad ammettere che lo scandalo riguardo a quel computer era vero. Su quel portatile c’erano e ci sono le prove della corruzione di Hunter Biden. Ci sono le prove dei suoi sporchi affari con la società ucraina del gas, Burisma. Ci sono le prove delle tangenti ricevute dalla dittatura comunista cinese. Ci sono le prove del suo coinvolgimento nella rete pedofila.

Il fatto che solamente ora i media americani riconoscano l’esistenza di quel portatile fa pensare anche qualcos’altro. Su quel computer potrebbero esserci anche le prove di reati e scandali che vedrebbero coinvolti direttamente gli organi dell’informazione mainstream americana, quali il New York Times o il Washington Post. Quel portatile è una vera e propria arma nucleare che può far saltare l’intero stato profondo di Washington. E il dito sul bottone di quell’arma è quello di Donald Trump.


https://www.wsj.com/articles/all-the-news-thats-finally-fit-to-print-hunter-biden-laptop-new-york-post-new-york-times-joe-biden-11647637814

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