
Il caso di Francesca Tuscano, morta a causa del vaccino e risarcita perché deceduta entro il 14esimo giorno dall’inoculo e quello di Camilla Canepa che non dovrebbe avere diritto ad un indennizzo, pur essendo morta per lo stesso motivo, ma 16 giorni dopo la puntura, svela la grottesca beffa di fissare un limite di 14 giorni. «È statistico, fissato prima della pandemia», spiega Palù alla Bussola. In realtà è un errore scientifico a priori che ha l’effetto di restringere il campo delle reazioni avverse, escludendo quelle che portano a un esito fatale nel tempo: la statistica dei decessi, infatti, si sta formando in questi mesi.
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