Il virologo Pregliasco, noto ARRAMPICATORE SUGLI SPECCHI e sivax-melodico di spicco (sulla scia del “successo” ottenuto da quel trio cantante le note vaccinali), nelle sue odierne dichiarazioni (sotto in foto, riportate da questo articolo) afferma che:

1- “… l’incertezza è sempre ciò che bisogna comunicare sulla salute…”: mi domando allora se le scommesse a vincita garantita da lui suggerite e i testi da lui cantati siano stati coerenti con questa regola generale o piuttosto siano stati proclami saldamente legati alla dottrina monoteistica del vaccino “efficacissimo e sicurissimo” condivisa con i MIGLIORI&AFFINI. Anche perché sono sue anche le parole con le quali paragonava agli “imboscati che in guerra venivano fucilati” quei medici che esprimevano alcune incertezze;
2- “… la benevolenza di Omicron, che è meno cattivello…”: ecco la plastica dimostrazione dell’incertezza di cui parla (finalmente, ma forse incidentalmente) al punto 1, dato che solo qualche settimana fa, come sottolineato nel post IL “DELITTO PERFETTO” DI VACCINI IMPERFETTI), sempre lui metteva in guardia sull’accertata maggior virulenza di Omicron2 e Omicron 3!! Eh, quante certezze “accertate” che dopo poco diventano improvvise incertezze…
3- “… la vaccinazione ed altri richiami vaccinali che saranno proposti a tutti…”: ecco Pregliasco, “PROPOSTI A TUTTI” e non “ORDINATI (con obblighi o ricatti) A TUTTI” senza nessun filtro alcuno, perché non dovrebbe (e non sarebbe dovuto) essere altrimenti dato che IL FORSE E’ D’OBBLIGO E L’OBBLIGO NON PUO’ NASCERE DA UN FORSE.
Certamente tutti auspichiamo, come Pregliasco conclude, che l’eventuale prossima ondata di questa infezione respiratoria (ragionevolmente prevedibile) sia quanto possibile più leggera, ma se invece fosse diversamente, cioè fosse una “variante carogna”, allora tutti dovremmo richiedere con ancora maggiore forza
– che le cure (non le “attese” di cure) vengano messe efficientemente tra le opzioni praticabili
– che, senza preclusioni ideologiche, si ragionasse sulla traiettoria evolutiva di questo virus (a partire dalla genesi, a finire all’effetto potenzialmente negativo dell’utilizzo in massa di vaccini imperfetti)
– e che, in sintesi, le persone vengano informate correttamente e pienamente e quindi possano scegliere liberamente, cioè nessuno venga obbligato a subire altre “carognate” sulla base di (tuttora tali) controverse ipotesi farmaceutiche avallate come certezze assolute prima ed ora camuffate spudoratamente come VERITA’ “VARIANTI”.




