In questi anni segnati dalle ferite ancora aperte dal COVID-19 emerge una realtà allarmante dalle statistiche globali. La mortalità in eccesso, un indicatore chiave della salute pubblica, suggerisce una crisi sanitaria più vasta e profonda che si estende ben oltre l’impatto immediato della pandemia.


In un sottovalutato studio su Nature ci sono dati che mostrano con
drammatica evidenza la crisi sanitaria mondiale. La mortalità in eccesso dal 2020 al 2022 ha superato di gran lunga quella causata direttamente dal COVID-19.


Una situazione che solleva interrogativi urgenti sulla salute globale e sulle politiche sanitarie adottate.

Una su quattro delle attuali morti in eccesso nel periodo 2020-2023 dipende dal COVID.
Se i decessi globali per COVID nel 2023 sono scesi a circa 100.000-200.000, però, i decessi globali in eccesso sono ancora milioni al di là di quanto dovrebbero essere.

Analisi statistica: confronto con il passato

Come si calcola la mortalità in eccesso? Gli attuari e gli scienziati adeguano i dati per età e altri fattori, e poi calcolano la mortalità prevista basandosi sui trend del periodo precedente.

In questo caso, il confronto col periodo di riferimento degli anni prepandemia (2015-2019) ha rivelato un incremento davvero significativo delle morti globali.


Cosa fatta capo ha. Per quanto il Covid possa sembrare un momento “enorme” della vicenda sanitaria umana, non è il primo. E non è sceso dal cielo, poteva essere prevenuto e potevamo contenerne parte degli effetti successivi (compreso il crollo degli screening cardiologici, solo per dire una delle possibili cause sconosciute).


L’esempio più recente di picco della mortalità in eccesso risale, per dire, agli anni ’60. E fu causato dalla carestia nella Cina comunista. Perché lo dico? Solo per un tristepromemoria delle possibili conseguenze di una crisi sanitaria su larga scala.

Un evento storico che, attenzione, deve servirci per leggere anche la situazione attuale, per evidenziare la necessità di un’azione immediata e mirata, partendo dagli indicatori. In questa sede, ne estraiamo solo tre.

Fonte: Eurostat

Situazione nel Regno Unito: crisi cardiovascolare
Nel 2022, il Regno Unito ha visto oltre 39.000 decessi prematuri a causa di condizioni cardiovascolari, il numero più alto dall’anno 2008.

Questo dato, parte del quadro globale più ampio della mortalità in eccesso, evidenzia un deterioramento della salute pubblica e una crisi in continua evoluzione.
Il dato sulla mortalità in eccesso negli USA? Ancora più allarmante
Negli Stati Uniti, la mortalità in eccesso per il periodo 2020-2023 rappresenta il 12% di tutte le morti, con oltre 1,2 milioni di persone colpite. Questi più recenti numeri indicano una crisi sanitaria di ampie proporzioni, che richiede attenzione e interventi efficaci.

Mortalità in eccesso, serve un’analisi approfondita


Queste statistiche, sebbene allarmanti, richiedono un’analisi dettagliata e una risposta globale coordinata. È essenziale indagare le cause di questo aumento di morti in eccesso e affrontare le carenze nei sistemi sanitari.
La pandemia ha messo in luce molti problemi, ma le sfide sottostanti richiedono un impegno costante e azioni concrete. Abbiamo un “deficit immunitario globale” che ci rende più vulnerabili ai virus (o alle ondate di calore)? Il long Covid fa danni non rilevati?


Dalle ipotesi alle certezze si passa attraverso le analisi.
Tutto il resto è complottismo, utile solo a chi vuole nascondere le sue responsabilità dietro il paravento della difesa da accuse strampalate.

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