Fatti, non roba da complottisti!

Torino sarà monitorata h24 dai droni, San Vito al Tagliamento sarà monitorata dall’IA e Lainate sarà tappezzata di telecamere.

1) SAN VITO AL TAGLIAMENTO: 5G E IA

È stato firmato un protocollo di intesa tra il comune di San Vito al Tagliamento e WINDTRE. Si tratta di un comune che già era allineato all’agenda green (1, 2) e ha partecipato anche al Cityvision, un evento che è stato definito “gli stati generali delle smart city”. Quindi è già attivo sulla digitalizzazione e l’introduzione dell’IA. Assieme a WINDTRE ha deciso di espandere la digitalizzazione rafforzando la connettività, e WINDTRE con questo intende la diffusione del 5G, la mobilità intelligente e i data analytics, che in ambito smart city coincidono con la sorveglianza totalitaria tramite IA. Con un’ordinanza il comune ha già fatto aprire dei cantieri per un’infrastruttura a banda larga che poi sarà usata come partenza per il 5G.
Il Sindaco ha dichiarato “La transizione digitale e l’intelligenza artificiale rappresentano priorità strategiche per la nostra amministrazione”. Nell’articolo dove si dichiara la firma del protocollo si sostiene che si fa tutto ciò per gli obiettivi ESG, che come esaminato qui, sono woke.

2) LAINATE: VIDEOSORVEGLIANZA E CONTROLLO DELL’ENERGIA

Lainate ha firmato un protocollo di intesa con WINDTRE con gli stessi obiettivi di San Vito al Tagliamento. Mobilità smart, data analytics e gestione dell’energia. Nel comunicato stampa congiunto si parla anche di introdurre un sistema di videosorveglianza. Il sindaco dichiara “Attraverso strumenti avanzati come i data analytics, le soluzioni per il monitoraggio del territorio, del consumo energetico e la mobilità intelligente, possiamo rispondere concretamente alle sfide della sicurezza, della resilienza ambientale e dell’innovazione sociale.” Si tratta di strumenti per esercitare un controllo totalitario sul cittadino.. Menzionati anche qui gli obiettivi ESG.

3) TORINO: DRONI E 5G4LIVES

Torino ha firmato l’accordo con WINDTRE per aderire ad un progetto più vasto, di livello europeo, chiamato “5G4LIVES”. Questo è incentrato sul 5G e sui droni automatizzati, quindi guidati da IA, messi a punto dal politecnico di Torino (1, 2, 3, 4) e il cui scopo sarebbe monitorare il territorio per prevenire le emergenze. La narrazione emergenziale, basata soprattutto sugli incendi, è quindi utilizzata per introdurre uno strumento totalitario le cui portate di sorveglianza sono senza precedenti. Infatti questi droni saranno dotati di sensori ad infrarossi in grado di scovare ovunque le persone, e si ammette chiaramente che saranno utilizzati anche dalla polizia municipale, a detta loro per le operazioni di ricerca e salvataggio. Tuttavia non si può escludere che verranno impiegati con finalità repressive contro le manifestazioni, perché una volta avuti i droni, la polizia ci farà quello che vorrà. Sul sito del progetto infatti c’è scritto che i droni saranno dotati di sensori e videocamere e capaci di monitorare il territorio in tempo reale grazie alla veloce connessione 5G. Sul sito dedicato ai fondi si può vedere che solo in Italia per questo progetto saranno buttati più di mezzo milione di euro e che oltre a quanto detto sopra, in Italia si testeranno anche sistemi anti hackeraggio dei droni, per impedire che siano messi fuori uso. Viene anche scritto che i droni sono la soluzione per il ridotto numero di agenti. Quindi invece di assumerne di nuovi, li rimpiazzano con le macchine.

CONCLUSIONI

Tutte queste città hanno in comune il coinvolgimento di WINDTRE che è uno dei principali attori italiani che sta trasformando l’Italia in smart city assieme a TIM. Solo nel mese di Gennaio 2025 abbiamo avuto 3 nuove adesioni che si aggiungono a Sacile, Noale e Buccinasco che hanno tutte firmato protocolli per diventare carceri a cielo aperto. L’agenda della digitalizzazione sta andando sempre più veloce, e hanno già iniziato a normalizzare l’uso dei droni con la scusa della narrazione emergenziale.

Poi dicono che siamo noi i complottisti

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