L’analisi di farmacovigilanza rivela erosione dei tessuti orali, perdita completa del gusto, bruciore alla bocca, gonfiore della lingua, intorpidimento della bocca, estrema sensibilità dentale e afte in seguito alla vaccinazione contro il COVID-19.
Un importante studio di farmacovigilanza pubblicato sull’International Dental Journal ha analizzato quasi 1 milione di segnalazioni di eventi avversi inviate al Paul-Ehrlich-Institut (PEI) in Germania tra dicembre 2020 e dicembre 2023.
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L’attenzione si è concentrata sugli eventi avversi orali (EA) successivi alla vaccinazione contro il COVID-19, un’area ampiamente trascurata nelle valutazioni ufficiali sulla sicurezza.
I ricercatori hanno condotto una revisione retrospettiva di 974.931 segnalazioni di casi individuali di sicurezza (ICSR) dal database tedesco PEI. Per convalidare i loro risultati, hanno confrontato i trend di segnalazione degli eventi avversi orali con il database statunitense VAERS. Hanno utilizzato sia metodi frequentisti (Rapporto di segnalazione proporzionale [PRR], Rapporto di probabilità di segnalazione [ROR]) sia il rilevamento bayesiano del segnale (Componente informativa [IC]) per identificare i veri segnali di sicurezza, ovvero gli eventi segnalati con una frequenza sproporzionata rispetto al previsto rispetto a tutti gli altri eventi avversi.

- Perdita del gusto : 18 volte più probabile del previsto (PRR: 17,57 ); rischio 2,2 volte più elevato dopo il richiamo (aOR: 2,19 )
- Perdita completa del gusto (ageusia) — 16 volte più probabile (PRR: 15,51 ); rischio 3 volte più elevato dopo il richiamo (aOR: 3,00 ); 3 volte più elevato negli anziani (aOR: 2,99 )
- Gusto distorto (disgeusia) — 3 volte più probabile (PRR: 3,31 ); rischio 3,2 volte più elevato dopo il richiamo (aOR: 3,20 ); rischio 1,3 volte più elevato nelle donne (aOR: 1,34 )
- Formicolio o intorpidimento in bocca (parestesia orale) — 4,5 volte più probabile (PRR: 4,47 ); rischio 2,7 volte più elevato nelle donne (aOR: 2,71 ); 3,2 volte più elevato dopo il richiamo (aOR: 3,16 ); 1,5 volte più elevato con vaccini a vettore virale (aOR: 1,54 )
- Ridotta sensibilità in bocca (ipoestesia orale) — 4,3 volte più probabile (PRR: 4,26 ); rischio 2 volte più elevato nelle donne (aOR: 2,04 )
- Lingua gonfia — Quasi 3 volte più probabile (PRR: 2,70 ); rischio 2,9 volte più elevato negli anziani (aOR: 2,87 ); rischio 2,1 volte più elevato nelle donne (aOR: 2,08 )
- Bocca secca — 2,6 volte più probabile (PRR: 2,59 )
- Afte (ulcere aftose) — 4,5 volte più probabile (PRR: 4,48 ); rischio 5,9 volte più elevato nei bambini (aOR: 5,86 ); 3,9 volte più elevato dopo il richiamo (aOR: 3,91 )
- Perdita parziale del gusto (ipogeusia) — 3,6 volte più probabile (PRR: 3,56 ); rischio 1,8 volte più elevato negli anziani (aOR: 1,80 )
- Sensazione di bruciore alla bocca (glossodinia) — 2,5 volte più probabile (PRR: 2,49 ); rischio 3,7 volte più elevato nelle donne (aOR: 3,68 ); rischio 3 volte più elevato negli anziani (aOR: 3,00 )
- Bocca intorpidita (anestesia orale) — 8 volte più probabile (PRR: 8,31 )
- Sensazione dolorosa o anomala alla bocca (disestesia orale) — Segnale estremamente elevato (IC: 14,6 )
- Gonfiore intorno alla bocca : 3,7 volte più probabile (PRR: 3,68 )
- Arrossamento della lingua — 3,6 volte più probabile (PRR: 3,60 )
- Intorpidimento dei denti (parestesia dentale) — 10 volte più probabile (PRR: 9,97 )
- Sensibilità dentale estrema (iperestesia dei denti) — 9 volte più probabile (PRR: 9,14 )
- Arrossamento delle labbra — 2,6 volte più probabile (PRR: 2,59 )
- Irritazione/disturbo delle labbra — Quasi 4 volte più probabile (PRR: 3,92 )
- Prurito orale: 2,4 volte più probabile (PRR: 2,39 )
- Labbra secche e screpolate (labbra screpolate) — 2,5 volte più probabile (PRR: 2,53 )
- Erosione o rottura del tessuto orale (erosione della mucosa orale) — Segnale forte (IC: 9,38 )
Meccanismi
Gli autori suggeriscono diverse spiegazioni biologiche:
- Neuroinfiammazione o demielinizzazione dei nervi cranici
- Interazione della proteina Spike con i recettori sensoriali orali
- Riattivazione immunomediata dei virus herpes latenti
La vaccinazione contro il COVID-19 è associata a un’ampia gamma di eventi avversi orali, sensoriali e delle mucose , molti dei quali sono frequenti, sottostimati e non riconosciuti nelle attuali etichette dei vaccini o nei protocolli di sorveglianza post-marketing.
ECCO LO STUDIO TRADOTTO IN ITALIANO
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### Riassunto Analitico del Documento
#### **Titolo e Contesto**
“National Pharmacovigilance Assessment of Oral Adverse Events Following COVID-19 Vaccination in Germany (2020-2023)” è uno studio che analizza gli eventi avversi (EA) orali segnalati in Germania dopo la vaccinazione anti-COVID-19, utilizzando i dati del database del Paul-Ehrlich-Institut (PEI). L’obiettivo è caratterizzare la frequenza, il pattern e i fattori associati agli EA orali, spesso trascurati rispetto agli EA gravi.
—
#### **Metodologia**
1. **Fonte dei dati**:
– Database PEI (Germania): 974.931 segnalazioni di sospetti EA (ICSR) da dicembre 2020 a dicembre 2023.
– Confronto con il sistema VAERS (USA) per validare i risultati.
2. **Classificazione degli EA orali**:
– 80 termini preferiti (PT) relativi a:
– **Disturbi del gusto** (es. ageusia, disgeusia).
– **Alterazioni sensoriali** (es. parestesia orale, ipoestesia orale).
– **EA della mucosa orale** (es. herpes orale, afte).
– **Disturbi linguali/labiali** (es. lingua gonfia, gonfior labiale).
3. **Analisi statistiche**:
– **Tasso di segnalazione assoluto (ARR)**: casi per 1.000 ICSR.
– **Analisi di disproporzionalità**: identificazione di “segnali di segnalazione disproporzionale” (SDR) tramite metodi frequentisti (PRR, ROR) e bayesiani (IC).
– **Analisi per sottogruppi**: sesso, età, tipo di vaccino (mRNA vs vettore virale), schema vaccinale (primario vs booster).
– **Regressione logistica multivariata** per correggere fattori confondenti.
—
#### **Risultati Principali**
1. **EA orali più segnalati (PEI)**:
– **Disturbi del gusto**:
– Disturbo del gusto (ARR 0.493), ageusia (0.449), disgeusia (0.361).
– **Alterazioni sensoriali**:
– Parestesia orale (0.325), ipoestesia orale (0.319).
– **EA della mucosa/orofaringei**:
– Herpes orale (0.411), lingua gonfia (0.297), afte (0.129).
2. **Confronto cross-database (PEI vs VAERS)**:
– **PEI > VAERS**: Disturbo del gusto (OR 1.69), ipoestesia orale (OR 0.29 vs VAERS).
– **VAERS > PEI**: Ageusia (OR 0.13), lingua gonfia (OR 0.52).
3. **Segnali di disproporzionalità (SDR)**:
– 21 EA orali identificati come SDR (es. disgeusia, parestesia orale, afte).
4. **Analisi per sottogruppi**:
– **Sesso**:
– Femmine > maschi per parestesia orale (ARR 0.393 vs 0.141), ipoestesia orale (0.366 vs 0.192).
– **Età**:
– Minori (<18) e anziani (>59) > adulti (18-59) per EA come ageusia, lingua gonfia, afte.
– **Tipo di vaccino**:
– Vettore virale > mRNA per parestesia orale (ARR 0.417 vs 0.295).
– mRNA > vettore virale per lingua gonfia (0.318 vs 0.222).
– **Schema vaccinale**:
– Booster > serie primaria per ageusia (ARR 1.735 vs 0.435), disgeusia (1.104 vs 0.358).
5. **Regressione logistica**:
– **Fattori associati**:
– Femmine: odds aumentate per herpes orale (aOR 1.39), parestesia orale (2.71).
– Anziani: odds aumentate per ageusia (aOR 2.99), lingua gonfia (2.87).
– Booster: odds aumentate per ageusia (aOR 3.00), ipersalivazione (6.03).
—
#### **Discussione e Conclusioni**
1. **Pattern degli EA orali**:
– I disturbi del gusto e le alterazioni sensoriali sono i più segnalati, con conferma cross-database (PEI e VAERS).
– Possibili bias di notiziabilità (es. attenzione mediatica a sintomi come perdita del gusto durante COVID-19).
2. **Fattori demografici**:
– **Sesso**: Le femmine segnalano più EA, probabilmente legato a differenze immunitarie o consapevolezza sanitaria.
– **Età**: Minori e anziani più vulnerabili, ma non è chiaro se legato a suscettibilità biologica o comportamento di segnalazione.
3. **Vaccini**:
– Differenze tra mRNA e vettore virale limitate e non consistenti.
– Booster associato a più segnalazioni, ma dimensione del campione piccola.
4. **Implicazioni**:
– Necessità di studi futuri (es. case-series auto-controllati) per valutare causalità.
– Inclusione di EA orali validati nelle informazioni sul prodotto per trasparenza.
– Ruolo dei dentisti nel gestire e rassicurare i pazienti.
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### Traduzione in Italiano
### **Riassunto Analitico**
**Titolo e Contesto**:
“Valutazione Farmacovigilanza Nazionale degli Eventi Avversi Orali Successivi alla Vaccinazione anti-COVID-19 in Germania (2020-2023)” è uno studio che analizza gli eventi avversi (EA) orali segnalati in Germania dopo la vaccinazione anti-COVID-19, utilizzando i dati del database del Paul-Ehrlich-Institut (PEI). L’obiettivo è caratterizzare la frequenza, il pattern e i fattori associati agli EA orali, spesso trascurati rispetto agli EA gravi.
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#### **Metodologia**
1. **Fonte dei dati**:
– Database PEI (Germania): 974.931 segnalazioni di sospetti EA (ICSR) da dicembre 2020 a dicembre 2023.
– Confronto con il sistema VAERS (USA) per validare i risultati.
2. **Classificazione degli EA orali**:
– 80 termini preferiti (PT) relativi a:
– **Disturbi del gusto** (es. ageusia, disgeusia).
– **Alterazioni sensoriali** (es. parestesia orale, ipoestesia orale).
– **EA della mucosa orale** (es. herpes orale, afte).
– **Disturbi linguali/labiali** (es. lingua gonfia, gonfior labiale).
3. **Analisi statistiche**:
– **Tasso di segnalazione assoluto (ARR)**: casi per 1.000 ICSR.
– **Analisi di disproporzionalità**: identificazione di “segnali di segnalazione disproporzionale” (SDR) tramite metodi frequentisti (PRR, ROR) e bayesiani (IC).
– **Analisi per sottogruppi**: sesso, età, tipo di vaccino (mRNA vs vettore virale), schema vaccinale (primario vs booster).
– **Regressione logistica multivariata** per correggere fattori confondenti.
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#### **Risultati Principali**
1. **EA orali più segnalati (PEI)**:
– **Disturbi del gusto**:
– Disturbo del gusto (ARR 0.493), ageusia (0.449), disgeusia (0.361).
– **Alterazioni sensoriali**:
– Parestesia orale (0.325), ipoestesia orale (0.319).
– **EA della mucosa/orofaringei**:
– Herpes orale (0.411), lingua gonfia (0.297), afte (0.129).
2. **Confronto cross-database (PEI vs VAERS)**:
– **PEI > VAERS**: Disturbo del gusto (OR 1.69), ipoestesia orale (OR 0.29 vs VAERS).
– **VAERS > PEI**: Ageusia (OR 0.13), lingua gonfia (OR 0.52).
3. **Segnali di disproporzionalità (SDR)**:
– 21 EA orali identificati come SDR (es. disgeusia, parestesia orale, afte).
4. **Analisi per sottogruppi**:
– **Sesso**:
– Femmine > maschi per parestesia orale (ARR 0.393 vs 0.141), ipoestesia orale (0.366 vs 0.192).
– **Età**:
– Minori (<18) e anziani (>59) > adulti (18-59) per EA come ageusia, lingua gonfia, afte.
– **Tipo di vaccino**:
– Vettore virale > mRNA per parestesia orale (ARR 0.417 vs 0.295).
– mRNA > vettore virale per lingua gonfia (0.318 vs 0.222).
– **Schema vaccinale**:
– Booster > serie primaria per ageusia (ARR 1.735 vs 0.435), disgeusia (1.104 vs 0.358).
5. **Regressione logistica**:
– **Fattori associati**:
– Femmine: odds aumentate per herpes orale (aOR 1.39), parestesia orale (2.71).
– Anziani: odds aumentate per ageusia (aOR 2.99), lingua gonfia (2.87).
– Booster: odds aumentate per ageusia (aOR 3.00), ipersalivazione (6.03).
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#### **Discussione e Conclusioni**
1. **Pattern degli EA orali**:
– I disturbi del gusto e le alterazioni sensoriali sono i più segnalati, con conferma cross-database (PEI e VAERS).
– Possibili bias di notiziabilità (es. attenzione mediatica a sintomi come perdita del gusto durante COVID-19).
2. **Fattori demografici**:
– **Sesso**: Le femmine segnalano più EA, probabilmente legato a differenze immunitarie o consapevolezza sanitaria.
– **Età**: Minori e anziani più vulnerabili, ma non è chiaro se legato a suscettibilità biologica o comportamento di segnalazione.
3. **Vaccini**:
– Differenze tra mRNA e vettore virale limitate e non consistenti.
– Booster associato a più segnalazioni, ma dimensione del campione piccola.
4. **Implicazioni**:
– Necessità di studi futuri (es. case-series auto-controllati) per valutare causalità.
– Inclusione di EA orali validati nelle informazioni sul prodotto per trasparenza.
– Ruolo dei dentisti nel gestire e rassicurare i pazienti.
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Questo riassunto cattura i punti chiave dello studio, evidenziando i pattern degli EA orali, i fattori associati e le implicazioni per la pratica clinica e la ricerca futura.





