Questo articolo si basa su un edizione italiana del 1938 dei “Protocolli dei Savi Anziani di Sion,” curata da Giovanni Preziosi, con un’introduzione di Julius Evola. Si presenta come una ristampa fedele della prima edizione italiana del 1921. Il testo è un classico esempio di letteratura antisemita, che sostiene l’esistenza di una cospirazione ebraica per il dominio mondiale.

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Ecco i temi principali e le idee chiave emerse da questa fonte:

1. L’Autenticità e la Veridicità dei “Protocolli”:

  • Controversia sull’autenticità: Il testo riconosce che l’autenticità formale dei “Protocolli” è stata messa in discussione (ad esempio, nel “processo di Berna”). Tuttavia, minimizza l’importanza di questa questione, definendola “puerile”.
  • “Si può infatti negare senz’altro l’esistenza di una qualunque direzione segreta degli avvenimenti storici. Ma ammettere, sia pure come semplice ipotesi, che qualcosa di simile possa darsi, non si può, senza dover riconoscere che, allora, s’impone un genere di ricerca ben diverso da quello basato sul ‘documento’ nel senso più grossolano del termine.” (Introduzione, pag. VIII)
  • Enfasi sulla “veridicità”: L’introduzione sposta il focus dalla formale autenticità alla “veridicità” del documento, sostenendo che gli eventi storici ne dimostrano la verità e che il loro contenuto è coerente con “le idee-madre dell’Ebraismo tradizionale e moderno”.
  • “che quand’anche (cioè: dato e non concesso) i «Protocolli» non fossero ‘autentici’ nel senso più ristretto, è come se essi lo fossero, per due ragioni capitali e decisive: 1) Perchè i fatti ne dimostrano la verità; 2) Perchè la loro corrispondenza con le idee-madre dell’Ebraismo tradizionale e moderno è incontestabile.” (Introduzione, pag. VIII)
  • Il processo di Berna come “manovra ebraica”: Il documento bolla il processo di Berna, che dichiarò i “Protocolli” una falsificazione, come una “manovra dell’Ebraismo internazionale” volta a ottenere una ratifica giuridica della non-autenticità.
  • “Il processo di Berna non è stato che una manovra dell’Ebraismo internazionale, il quale ha tentato di servirsi della giustizia svizzera (o, per dir meglio, di un giudice svizzero marxista) per ottener una specie di ratifica ufficiale giuridica della non-autenticità di questo documento, vera spina nell’occhio di Israele.” (Introduzione, pag. IX)
  • La sentenza di seconda istanza, che prosciolse l’accusato e si rifiutò di pronunciarsi sull’autenticità, viene presentata come una “sconfitta clamorosa dell’ebraismo”.

2. Il Piano della Cospirazione Ebraica:

  • Obiettivo: Distruzione della civiltà non-ebraica: I “Protocolli” vengono presentati come il “piano di una guerra occulta” per la “distruzione completa di tutto ciò che nei popoli non-ebraici è tradizione, casta, aristocrazia, gerarchia, come pure di ogni valore etico, religioso, supermateriale.” (Introduzione, pag. XII)
  • Strumenti di distruzione (ideologici, culturali, economici):Ideologie: Liberalismo, individualismo, egualitarismo, libero pensiero, illuminismo antireligioso, comunismo. Queste sono “create e propagate unicamente come strumenti di distruzione”. (Introduzione, pag. XII)
  • Scienza: Il testo afferma che una “scienza” (darwinismo, sociologia marxista, storicismo) è stata creata per demoralizzare e che i “non-Ebrei non sono più capaci di ragionare, in materia di scienza, senza il nostro aiuto.” (Introduzione, pag. XIII)
  • Cultura: Controllo dell’insegnamento, monopolio della stampa, diffusione di letteratura “squilibrata ed equivoca”, attacco ai valori religiosi, “economicizzazione” della vita, distruzione della vita familiare e abbrutimento delle masse con sport e distrazioni. (Introduzione, pag. XIII-XIV)
  • Controllo dell’oro e delle masse: La seconda fase della “guerra occulta” è la creazione di un “enorme proletariato” e il controllo dell’oro mondiale, che permetterà ai “Capi mascherati” di dominare i popoli sradicati. (Introduzione, pag. XIV)
  • L’Avvento del “Re d’Israele”: Il piano culmina con la manifestazione dei dominatori invisibili e l’ascesa del “Re d’Israele” come “capi assoluti del mondo”. (Introduzione, pag. XIV)

3. Corrispondenza con gli Eventi Storici (“Veridicità” dimostrata dai fatti):

  • Interpretazione degli eventi recenti: Il testo interpreta la storia moderna (dal capitalismo alla Rivoluzione Francese, dalla Prima Guerra Mondiale alla Rivoluzione Russa) come la realizzazione del piano delineato nei “Protocolli”.
  • “il contenuto dei «Protocolli», nella sua prima parte, riguardante le fasi e le vie della distruzione, corrisponde in modo impressionante a quanto si è svolto e sta svolgendosi nella storia ultima.” (Introduzione, pag. XV)
  • Ruolo degli Ebrei in eventi chiave:Capitalismo e socialismo: Gli Ebrei sono accusati di aver “scalato le civiltà ariane” con il capitalismo e di aver fornito alle masse le “armi ideologiche più potenti” attraverso figure come Marx, Lassalle, Kautsky, Trotzky. (Introduzione, pag. XVI)
  • Guerre Mondiali: La Prima Guerra Mondiale è vista come un mezzo per la “distruzione dei grandi imperi europei” e la creazione della Società delle Nazioni come “Superstato democratico-massonico onnipotente”. (Introduzione, pag. XVII)
  • Rivoluzione Russa: Il “capitalismo ebraico americano” avrebbe sovvenzionato la rivoluzione russa. (Introduzione, pag. XVII)
  • Conflitti internazionali: La finanza ebraica “arma oculatamente il militarismo”, mentre l’ideologia “ebraico-massonica del liberalismo e della democrazia prepara opportuni schieramenti”. (Introduzione, pag. XVI)
  • Testimonianze a supporto: Vengono citati Hugo Wast (“I Protocolli possono essere falsi; però essi si realizzano meravigliosamente”) e Henry Ford (“L’unico apprezzamento che posso fare circa i Protocolli, è che essi si accordano perfettamente con quanto sta avvenendo.”). (Introduzione, pag. XVI)
  • Presenza ebraica in posizioni di potere: Si sottolinea la “presenza infallibile di Ebrei, o mezzi-Ebrei o di emissari dell’Ebraismo in combutta con la massoneria ebraizzata in tutti i focolari principali del sovvertimento sociale, politico e culturale moderno”. (Introduzione, pag. XXI)
  • Il “Kahal” e l’egemonia: Il “Kahal” (struttura interna delle comunità ebraiche) viene descritto come un “Parlamento supernazionale” che permette agli Ebrei di agire come uno “Stato nello Stato” e di assumere posizioni privilegiate in tutti i settori. (Introduzione, pag. XXI-XXII)

4. Ebraismo, Legge, e Superiorità Razziale:

  • La Legge come fondamento dell’Ebraismo: L’Ebraismo non si basa sulla razza biologica, ma sulla “Legge” (Antico Testamento, Torah, Mishna, Talmud), che ha plasmato l’ebreo e destato “speciali istinti”. (Introduzione, pag. XXII)
  • Distinzione radicale tra Ebreo e non-Ebreo: La legge ebraica opererebbe una distinzione radicale tra Ebreo e non-Ebreo, “più o meno negli stessi termini che fra uomo vero e bruto, fra eletti e schiavi”. (Introduzione, pag. XXIII)
  • Promessa di dominio universale: La Legge ebraica includerebbe la promessa che “il Regno universale d’Israele, prima o poi, verrà, e che tutti i popoli debbono soggiacere allo scettro di Giuda”. (Introduzione, pag. XXIII)
  • Doppia morale e uso dell’oro: La Legge ratificherebbe “ogni menzogna, ogni inganno, ogni tradimento nei rapporti fra Ebrei e non-Ebrei” e “la santificazione dell’oro e dell’interesse come strumenti della potenza dell’Ebreo”. (Introduzione, pag. XXIII)
  • Vengono citati testi talmudici come “Il migliore fra i non-Ebrei (gojm), uccidilo” e passi di preghiere come lo Shemoré Esré che invocano la perdizione dei “Nazzareni e i Minim (i Cristiani)”. (Introduzione, pag. XXIII)
  • L’Ebreo come “popolo eletto”: Viene ribadita la convinzione ebraica di essere “gli eletti di Dio” e di avere una “natura sovrumana” rispetto alla “mentalità istintiva e animale dei non-Ebrei”. (Protocollo XV)
  • Parassitismo sociale: La “pratica di parassitismo sociale degli Ebrei” è presentata come una diretta conseguenza dei loro comandamenti. (Appendice, pag. 199)

5. Ruolo della Massoneria e Altre Forze:

  • Alleanza Ebraismo-Massoneria: I “Protocolli” parlano di “cospirazione massonico-ebraica”. (Introduzione, pag. XIX) e affermano che la massoneria agisce inconsciamente come “maschera” per gli scopi ebraici (Protocollo IV).
  • Massoneria come strumento ebraico: Si sostiene che l’Ebraismo ha riconosciuto nella Massoneria “uno degli strumenti essenziali per la realizzazione del suo sogno di dominio universale”. (Appendice, pag. 202)
  • Critica all’antisemitismo “fanatico”: Evola stesso, nell’introduzione, esprime cautela verso un antisemitismo che vede “dappertutto l’Ebreo come deus ex machina”, suggerendo che l’Ebraismo potrebbe essere stato, in parte, “solo lo strumento” di forze occulte più vaste e non puramente umane. (Introduzione, pag. XIX-XX) Tuttavia, questo non assolve gli Ebrei.
  • “La constatazione della parte deleteria che l’Ebreo ha avuta nella storia della civiltà non deve pregiudicare una indagine più profonda, atta a farci presentire forze, di cui lo stesso Ebraismo potrebbe esser stato, in parte, solo lo strumento.” (Introduzione, pag. XIX)

6. Metodi e Tattiche:

  • Violenza e ipocrisia: “Il nostro motto deve essere: ‘Qualunque mezzo di forza ed ipocrisia !’”. (Protocollo I)
  • Il fine giustifica i mezzi: “Nel formulare i nostri piani, dobbiamo fare attenzione non tanto a ciò che è buono o morale, quanto a ciò che è necessario e vantaggioso.” (Protocollo I)
  • Controllo della stampa: La stampa è una “grande forza” che, caduta nelle mani ebraiche, permette di “acquistammo influenza pur rimanendo dietro le quinte” e di “accumulammo l’oro”. (Protocollo II)
  • Dispotismo e autocrazia: Si mira a un “dispotismo assoluto” e a un “Super-governo universale” sotto un “Re-Despota, uscito dal sangue di Sionne”. (Protocollo I, V, X)
  • Distrazione delle masse: Tenere le masse occupate con industria, commercio, divertimenti (ludi ginnici, passatempi, osterie) per distoglierle dalla politica e impedir loro di pensare autonomamente. (Protocollo XIII)
  • “Divide et impera”: Fomentare dissensi e pregiudizi tra le nazioni e gli individui per renderli deboli e dipendenti. (Protocollo V)
  • Controllo dell’economia: Creare monopoli, aumentare le tasse per spogliare l’aristocrazia, promuovere la speculazione e il lusso sfrenato per concentrare la ricchezza nelle mani ebraiche. (Protocollo VI)
  • Indebitamento pubblico: I prestiti statali, soprattutto quelli esteri, sono presentati come “sanguisughe” che prosciugano i paesi gentili e ne legano i governi al controllo ebraico. (Protocollo XX)
  • Corruzione: Corrompere i funzionari, sfruttare l’avidità e l’ambizione. (Protocollo I, VIII)

7. Visione del Futuro:

  • Il Regno di Israele: Il fine ultimo è la realizzazione del “Regnum” ebraico sulla terra, con Gerusalemme come capitale mondiale. (Introduzione, pag. XIV; Appendice, pag. 192, 204)
  • Un mondo sottomesso: Tutte le nazioni dovranno sottomettersi alle leggi e al Re d’Israele. (Protocollo XV, Appendice pag. 192)
  • Pace e ordine forzati: Una volta al potere, gli Ebrei “miglioreranno tutte le leggi”, imponendo un “ordine” e una “pace” basati su un’obbedienza assoluta e spietata. (Protocollo XV, XXII)

8. L’Antisemitismo come Risposta:

  • Miopia dell’antisemitismo tradizionale: L’introduzione critica l’antisemitismo basato solo su concetti di razza o nazione, sostenendo che non colpisce il “centro” del problema ebraico.
  • “la gran parte delle posizioni dell’antisemitismo restano al disotto del vero compito: poichè con l’idea di razza, della nazione, della controrivoluzione, dell’antibolscevismo, dell’anticapitalismo e così via si colpirà sì questo o quel settore del fronte ebraico e del più vasto fronte della sovversione, a cui esso si collega, ma non se ne raggiungerà il centro.” (Introduzione, pag. XXIX)
  • L’Impero Romano come contrappunto: L’unica vera opposizione al “Regnum” ebraico è vista nel “ritorno integrale alla idea spirituale dell’Impero” romano-tradizionale, una “volontà di Impero di uguale dignità e universalità”. (Introduzione, pag. XXIX)
  • Il monito di Dante: Il testo si chiude con una citazione di Dante (“Uomini siate, e non pecore matte, Sì che ‘l giudeo tra voi di voi non rida.”) come monito agli italiani. (Introduzione, pag. XXX; Prefazione, pag. 5; Appendice, pag. 190)

Il documento, attraverso le sue introduzioni e appendici, si propone non solo di divulgare i “Protocolli”, ma di inserirli in una narrazione storica e ideologica più ampia, rafforzando la tesi di una perenne e distruttiva cospirazione ebraica contro la civiltà non-ebraica, e in particolare quella cristiana ed europea.

I Protocolli dei Savi Anziani di Sion

1. Cosa sono i “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” e qual è la loro presunta importanza?

I “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” sono presentati come un documento che rivela un “piano sinistro di cospirazione mondiale” mirante alla “disgregazione inevitabile del mondo non rigenerato” e alla “conquista politica del Sionismo”. Il testo afferma che questi Protocolli contengono il piano di una “guerra occulta” volta alla distruzione di ogni tradizione, aristocrazia, gerarchia e valore etico/religioso nei popoli non-ebraici, per poi stabilire il dominio assoluto del “Re d’Israele” sul mondo. La loro importanza, secondo l’introduzione, risiede nel rivelare l’esistenza di una “intelligenza” nascosta dietro gli eventi storici e nel preannunciare la “sistematica e progressiva opera di distruzione spirituale, politica e culturale” che si osserva nella storia moderna.

2. I “Protocolli” sono considerati autentici?

Il testo affronta la questione dell’autenticità dei “Protocolli” in modo ambivalente. Pur riconoscendo che la loro autenticità nel senso più stretto (cioè, se siano stati redatti parola per parola dagli “Anziani di Sion” in un incontro specifico) è secondaria e oggetto di dibattito, l’introduzione sostiene che la loro “veridicità” è innegabile. Questa “veridicità” sarebbe dimostrata da due ragioni principali:

1) “i fatti ne dimostrano la verità” (riferendosi alla corrispondenza tra il contenuto dei Protocolli e gli eventi storici); e 2) la loro “corrispondenza con le idee-madre dell’Ebraismo tradizionale e moderno è incontestabile”. Viene inoltre menzionato il “processo di Berna” (1937), dove la corte avrebbe dichiarato di non potersi pronunciare sull’autenticità, ma il testo lo interpreta come una sconfitta per l’ebraismo internazionale che tentava di farli dichiarare falsi.

3. Quali sono i principali obiettivi della “cospirazione ebraica” secondo i Protocolli?

Secondo i “Protocolli”, gli obiettivi principali della “cospirazione ebraica” includono:

Distruzione delle istituzioni e valori non-ebraici: Abbattere tradizione, casta, aristocrazia, gerarchia, valori etici, religiosi e spirituali.

Promozione di ideologie dissolutrici: Diffondere liberalismo, individualismo, egualitarismo, libero pensiero, illuminismo antireligioso, e persino il comunismo, come strumenti di distruzione.

Controllo della cultura e dell’informazione: Dominare i centri di insegnamento, controllare la stampa per manipolare l’opinione pubblica, diffondere letteratura “squilibrata ed equivoca”, e attaccare i valori religiosi.

“Economizzazione” della vita: Ridurre la vita a calcoli matematici e bisogni materiali, spingendo i popoli verso una lotta universale basata su interessi economici per distrarli dal “nemico comune”.

Annientamento della famiglia: Distruggere la vita familiare e la sua influenza educativa.

Abbrutimento delle masse: Fomentare il lato passionale e irrazionale delle masse attraverso sport e distrazioni per togliere loro ogni capacità di discriminazione.

Creazione di un proletariato universale: Ridurre i popoli a una “poltiglia di esseri senza tradizione e senza forza interiore” per controllarli attraverso il potere dell’oro.

4. Come viene pianificato il raggiungimento del dominio universale?

Il piano di dominio universale, descritto come una “guerra occulta”, si articola in diverse fasi e strategie:

Controllo economico: L’oro è lo strumento principale. Attraverso la speculazione e la finanza, gli ebrei accumuleranno le ricchezze del mondo, riducendo i Gentili al proletariato e rendendoli dipendenti.

Manipolazione politica: Sfruttare le debolezze dei governi liberali, trasformare le assemblee parlamentari in “riunioni di controversia”, e promuovere il disordine e il fallimento ovunque.

Infiltrazione e controllo: Posizionare agenti in tutti i settori della società (politica, economia, stampa, educazione, magistratura) per guidare gli eventi da dietro le quinte.

Distrazione delle masse: Tenere il popolo occupato con “nuovi svaghi” (industria, commercio, sport, divertimenti) per distoglierlo dalle questioni politiche reali e impedirgli di pensare autonomamente.

Censura e propaganda: Controllare strettamente la stampa e le pubblicazioni, diffondendo notizie vere o false a seconda degli scopi, e sopprimendo le voci dissidenti.

Debilitazione morale e intellettuale: Inculcare idee errate e teorie fantastiche, distruggere l’individualità e la capacità di pensiero critico, e screditare il clero non-ebraico.

Crisi e violenza orchestrata: Fomentare sedizioni, dissensi, ostilità reciproche, e crisi economiche universali per portare l’umanità a uno stato di prostrazione e disperazione, rendendola passiva e disposta ad accettare il “dispotismo ebraico”.

5. Qual è il ruolo della Massoneria in questa cospirazione?

La Massoneria è presentata come uno strumento fondamentale della “cospirazione massonico-ebraica”. Le logge massoniche agirebbero “inconsciamente da maschera” per gli scopi ebraici, servendo come “fonte principale di informazioni” e “centri di propaganda”. Quasi tutti gli agenti della polizia nazionale e internazionale farebbero parte di queste logge. Viene anche affermato che i “frammassoni Gentili” che sapessero troppo verrebbero “mandati in esilio” o eliminati in modo che la loro morte sembri naturale. Si sostiene che la Massoneria sia stata “ebraicizzata” nel XVIII secolo e che l’Ebraismo l’abbia riconosciuta come uno degli “strumenti essenziali per la realizzazione del suo sogno di dominio universale”.

6. Come viene giustificato il dominio ebraico sui Gentili?

Il testo afferma che il dominio ebraico sui Gentili è giustificato dalla “Legge” ebraica, che è l’Antico Testamento e, soprattutto, il Talmud. Questa Legge stabilirebbe una “distinzione radicale fra Ebreo e non-Ebreo”, trattando i non-Ebrei come “bestiame” o “bruti” destinati a servire gli Ebrei. Gli Ebrei sono considerati il “popolo eletto” da Dio, con una “natura sovrumana”, a cui è promesso il “Regno universale d’Israele” e il diritto di “divorare” ogni popolo. La “dispersione” degli Ebrei nel mondo è vista non come una debolezza, ma come una forza provvidenziale che facilita il loro dominio. Ogni legge non ebraica è considerata “violenza e ingiustizia” e l’Ebreo ha il dovere di non riconoscerla.

7. Qual è la visione del “Regno d’Israele” una volta instaurato?

Una volta instaurato il “Regno d’Israele”, con il “Re d’Israele” come “Patriarca Mondiale” e “vero Papa dell’universo”, il regime sarà un “dispotismo assoluto” caratterizzato da:

Autorità divina e inviolabile: Il sovrano sarà percepito come l’espressione della volontà di Dio, inaccessibile alla passione e dominatore di sé e del mondo.

Ordine e stabilità: Le leggi saranno brevi, chiare e concise, senza bisogno di interpretazioni, e l’obbedienza all’autorità sarà spinta al massimo grado. Ogni abuso di potere da parte di chiunque non sia il sovrano sarà severamente punito.

Controllo totale: Verrà abolita la libertà di parola, di stampa e di associazione, e ogni forma di educazione privata sarà soppressa. Le università saranno ricostruite secondo i piani ebraici per educare i giovani all’obbedienza.

Moralità forzata: Saranno diminuiti gli oggetti di lusso e proibita l’ubriachezza per imporre la modestia e la moderazione, in quanto il lusso e l’alcool corrompono.

Eliminazione delle opposizioni: Qualsiasi tentativo di congiura o opposizione sarà punito con la pena capitale. I “delinquenti politici” non avranno attenuanti e saranno assimilati a criminali comuni per togliere loro qualsiasi “corona di eroismo”.

8. Come viene percepita la situazione contemporanea (1920-1938) alla luce dei Protocolli?

Gli articoli e le note supplementari del 1920-1938 vedono la storia contemporanea come una chiara realizzazione dei piani delineati nei Protocolli. Si sottolinea l’influenza ebraica in vari settori:

Finanza e giornalismo: Viene affermato che l’alta finanza ebraica (es. Rothschild, Schiff, Warburg) e il giornalismo mondiale (es. Times, Reuter, Havas) sono nelle mani degli Ebrei.

Rivoluzioni e bolscevismo: La Rivoluzione Russa e i movimenti bolscevichi in Germania e Ungheria sono esplicitamente attribuiti a capi ebrei (Trotzky, Radek, Zinowieff, Rosa Luxemburg, Bela Kun), presentandoli come “l’anima” e i “veri autori” di questi sconvolgimenti.

Influenza politica: Si sostiene che figure politiche di spicco (Wilson, Lloyd George, Clemenceau) siano “nelle mani degli ebrei” o a essi legati, e che gli Ebrei dettino la politica ai governi.

Mancanza di reazione pubblica: La presunta inerzia delle diplomazie e l’indifferenza dell’opinione pubblica riguardo ai “pogroms” ebraici sono spiegate con il fatto che l’opinione pubblica europea attribuisce agli stessi Ebrei la responsabilità dei disordini.

Infiltrazione in Italia: Anche in Italia, gli Ebrei sono accusati di ricoprire posizioni predominanti nella banca, nella politica, nell’insegnamento e nell’editoria, e di applicare metodi volti a “disgregare l’esercito”, “controllare la stampa”, “spogliare i proprietari” e “distruggere l’iniziativa individuale”.

Il testo conclude che gli eventi confermano la “veridicità” dei Protocolli, e che l’antisemitismo è una risposta necessaria a questa minaccia, sebbene molti approcci antisemiti non colgano la “vera essenza” del problema ebraico, che è il desiderio di un “Regnum” universale.

Guida allo Studio: “I Protocolli dei Savi Anziani di Sion” (Edizione Italiana, 1938)

Questa guida allo studio è stata creata per aiutarvi a rivedere e approfondire la vostra comprensione del testo fornito, “I Protocolli dei Savi Anziani di Sion,” in particolare l’edizione italiana del 1938 con introduzioni e appendici.

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I. Contenuto e Contesto del Documento

Natura dei “Protocolli”: Comprendere che “I Protocolli” sono presentati come un presunto piano ebraico per il dominio mondiale. Identificare gli obiettivi principali di questo piano (distruzione della civiltà non ebraica, creazione di un proletariato, controllo finanziario, instaurazione di un “Re d’Israele”).

La Questione dell’Autenticità vs. Veridicità: Distinguere chiaramente tra la “autenticità” (se il documento sia una trascrizione reale di incontri) e la “veridicità” (se il contenuto rifletta una verità più profonda o un programma esistente). Notare come l’introduzione minimizzi l’importanza dell’autenticità a favore della presunta veridicità.

Il Processo di Berna: Conoscere il ruolo e l’esito del processo di Berna nella discussione sull’autenticità dei “Protocolli.” Comprendere la narrazione dell’introduzione secondo cui il processo fu una “manovra dell’Ebraismo internazionale” e il suo esito finale.

Accuse di Plagio e Contro-argomentazioni: Identificare le accuse di plagio, in particolare con riferimento a opere come il pamphlet di Joly. Comprendere come l’introduzione utilizzi queste accuse per rafforzare la tesi della “veridicità” anziché confutare l’origine ebraica.

Il Contesto di Pubblicazione (1938-XVI): Riconoscere la data di pubblicazione (1938, Anno XVI dell’era fascista) e l’implicazione di tale contesto storico per l’opera. Comprendere il ruolo di Giovanni Preziosi come direttore di “La Vita Italiana” e il suo impegno nella diffusione del testo.

Il Ruolo di Julius Evola: Identificare Julius Evola come autore dell’introduzione del 1937. Comprendere la sua interpretazione dei “Protocolli” in un contesto più ampio di “guerra occulta” e la sua distinzione tra l’elemento ebraico come strumento e forze occulte più vaste.

La Narrativa Antisemitica: Riconoscere i temi centrali della narrativa antisemita presenti nel testo: complotto ebraico, controllo finanziario e mediatico, distruzione dei valori cristiani e tradizionali, ruolo degli ebrei nelle rivoluzioni (francese, russa).

II. Temi Chiave dei “Protocolli” e dell’Introduzione

Controllo e Potere: Analizzare le diverse strategie proposte nei “Protocolli” per acquisire e mantenere il controllo: manipolazione delle masse, sottomissione economica, infiltrazione nelle istituzioni, uso della violenza e del terrore.

La Morale e la Politica: Comprendere la visione dei “Protocolli” secondo cui la politica non ha nulla in comune con la morale e che “il fine giustifica i mezzi.”

Distruzione dei Valori Tradizionali: Identificare gli elementi della civiltà non ebraica che i “Protocolli” mirano a distruggere: tradizione, casta, aristocrazia, gerarchia, valori etici, religiosi e spirituali.

Strumenti di Sovversione: Riconoscere gli strumenti identificati nei “Protocolli” come mezzi di sovversione: liberalismo, individualismo, egualitarismo, libero pensiero, illuminismo antireligioso, socialismo, comunismo, pseudo-scienza (Darwin, Marx, Nietzsche), stampa, economia basata sulla speculazione.

La “Mentalità Gentile” vs. la “Mentalità Ebraica”: Comprendere la caratterizzazione dispregiativa dei Gentili come “animali”, “pecore stupide” e “incapaci di ragionare”, contrapposta alla presunta “natura sovrumana” e “ingegno” degli ebrei.

La Legge Ebraica (Torah, Talmud, Cabbala): Approfondire come l’introduzione e l’appendice usano la “Legge” ebraica (Antico Testamento, Talmud) per “provare” la veridicità dei “Protocolli,” interpretando i testi religiosi come un programma di dominio universale e di disprezzo per i non-ebrei.

Antisemitismo e Massoneria: Notare il collegamento tra antisemitismo e massoneria, presentando quest’ultima come uno strumento ebraico per raggiungere i propri scopi.

L’Oro come Strumento di Potere: Comprendere il ruolo centrale dell’oro e del controllo finanziario nel presunto piano ebraico, culminante nella creazione di monopoli e nel dissanguamento economico delle nazioni.

Il Ruolo dei “Savi Anziani” e del “Re d’Israele”: Riconoscere la figura dei “Savi Anziani” come i capi occulti della cospirazione e l’obiettivo finale dell’instaurazione di un “Re d’Israele” come sovrano mondiale.

Critica all’Antisemitismo “Miope”: Notare come Evola critichi un antisemitismo basato solo su razza o nazionalismo, sostenendo la necessità di un “ritorno integrale all’idea spirituale dell’Impero” come vera opposizione al “Regno” ebraico.

III. Implicazioni e Conseguenze

Giustificazione dell’Antisemitismo: Comprendere come il testo sia stato utilizzato per giustificare l’antisemitismo, presentando gli ebrei come una minaccia esistenziale alla civiltà non ebraica.

Propaganda e Strumento Politico: Riconoscere il documento come uno strumento di propaganda per influenzare l’opinione pubblica e sostenere specifiche agende politiche (es. il fascismo in Italia).

La Pericolosità della Disinformazione: Riflettere sulla pericolosità di documenti come i “Protocolli” nel fomentare l’odio e la discriminazione, anche quando la loro “autenticità” è comprovatamente falsa.

Quiz a Risposta Breve (2-3 frasi ciascuna)

Qual è la distinzione fondamentale che l’introduzione fa tra “autenticità” e “veridicità” dei “Protocolli”?

Come viene descritto il processo di Berna nell’introduzione, e quale ne è l’esito finale secondo l’autore?

Secondo i “Protocolli,” quali sono due ideologie o movimenti che gli “Savi” avrebbero creato e propagato come strumenti di distruzione?

Qual è il ruolo della stampa nel piano dei “Protocolli” e chi, secondo il testo, la controlla?

In che modo la “Legge” ebraica (Torah, Talmud) viene interpretata nell’appendice per supportare la tesi del dominio mondiale?

Qual è l’obiettivo finale della “guerra occulta” descritta nei “Protocolli” e chi dovrebbe occupare la posizione di comando?

Perché, secondo i “Protocolli,” la democrazia e il liberalismo sono considerate forme di governo deboli e sfruttabili?

Quale metafora animale viene usata nei “Protocolli” per descrivere i Gentili e gli ebrei?

Chi è Sergyei Nilus, e quale affermazione significativa fa riguardo l’origine e lo scopo dei “Protocolli” nella sua introduzione?

L’introduzione e l’appendice menzionano diversi personaggi ebrei storici o contemporanei. Citane due e il loro presunto ruolo nella narrativa del complotto.

Chiave di Risposta del Quiz

L’introduzione minimizza la “autenticità” (se il documento sia stato realmente redatto dai Savi) come questione “puerile.” Invece, enfatizza la “veridicità” del contenuto, sostenendo che gli eventi storici e la “essenza dello spirito ebraico” ne dimostrano la verità.

Il processo di Berna viene presentato come una “manovra dell’Ebraismo internazionale” per ottenere una ratifica ufficiale della non-autenticità. L’esito finale, secondo l’introduzione, è che il tribunale ha cancellato la condanna, prosciolto l’imputato e dichiarato di non potersi pronunciare sull’autenticità.

Secondo i “Protocolli,” gli “Savi” avrebbero creato e propagato ideologie come il liberalismo, l’individualismo, l’egualitarismo, il libero pensiero, l’illuminismo antireligioso, fino al comunismo. Queste sarebbero state create unicamente come strumenti di distruzione.

La stampa è considerata una “grande forza” nelle mani dei governi per controllare le menti popolari. I “Protocolli” affermano che la stampa è caduta nelle loro mani, permettendo loro di accumulare oro e influenzare l’opinione pubblica, rimanendo dietro le quinte.

La “Legge” ebraica viene interpretata come il fondamento di una distinzione radicale tra ebreo e non-ebreo, dove i Gentili sono visti come “bestiame” o “schiavi.” Questo porta alla promessa di un Regno universale d’Israele e al dovere di distruggere ogni ordine non ebraico.

L’obiettivo finale della “guerra occulta” è la distruzione completa di tutto ciò che è tradizione, aristocrazia e valori spirituali nei popoli non-ebraici, per poi instaurare il “Re d’Israele” come capo assoluto del mondo.

Democrazia e liberalismo sono considerate deboli perché, concedendo libertà e diritti fittizi alle masse, portano al disordine, ai dissidi di partito e all’anarchia. Questo indebolimento consente agli “Savi” di usurpare il potere e imporre un dispotismo.

I Gentili sono paragonati a “un branco di pecore” o “bestie”, mentre gli ebrei si considerano “lupi”. Questa metafora sottolinea la presunta superiorità intellettuale e la capacità di manipolazione degli ebrei sui Gentili.

Sergyei Nilus è il professore russo che pubblicò i “Protocolli” nel 1905, affermando di aver ricevuto il manoscritto come “traduzione verace di documenti (originali), rubati da una donna ad uno dei capi più potenti, e più altamente iniziati della Massoneria.”

Due personaggi menzionati sono Jacob H. Schiff (finanziere ebreo americano, accusato di aver finanziato la rivoluzione russa e Trotsky) e Paul Warburg (associato alla Federal Reserve Board e accusato di relazioni con elementi bolscevichi). Altri includono Marx, Lassalle, Trotsky, Radek, Litvinov, Rosa Luxemburg, ecc., tutti presentati come ebrei e figure chiave della sovversione.

Domande per Saggio

Discutete la strategia retorica utilizzata nell’introduzione per convincere il lettore della “veridicità” dei “Protocolli,” nonostante le ammissioni sulla loro discutibile “autenticità.” Quali elementi del testo vengono presentati come prove della loro realizzazione storica?

Analizzate il concetto di “guerra occulta” come presentato nei “Protocolli” e nell’introduzione di Evola. Quali sono gli obiettivi di questa guerra, quali strumenti vengono utilizzati, e come si distingue dalla guerra tradizionale?

Esaminate il ruolo attribuito all’oro e al controllo finanziario nel presunto piano ebraico di dominio mondiale. Come viene descritta la manipolazione economica per raggiungere gli obiettivi dei “Savi”?

Confrontate la rappresentazione dei Gentili e degli ebrei nel testo. In che modo queste caratterizzazioni contribuiscono a giustificare il presunto piano di dominio e il disprezzo per le civiltà non ebraiche?

Discutete il significato del contesto storico di pubblicazione (Italia fascista, 1938-XVI) per l’interpretazione e la ricezione di questo testo. In che modo la prefazione di Giovanni Preziosi riflette e contribuisce al clima politico dell’epoca?

Glossario dei Termini Chiave

Protocolli dei Savi Anziani di Sion: Un testo antisemita che pretende di rivelare un piano segreto ebraico per il dominio globale, pubblicato per la prima volta in Russia nel 1903.

Autenticità: La questione se i “Protocolli” siano documenti genuini di un complotto ebraico. L’introduzione del 1938 la definisce “puerile,” affermando che non è il punto cruciale.

Veridicità: La presunta verità del contenuto dei “Protocolli,” sostenuta dall’introduzione basandosi sulla corrispondenza con eventi storici e l’essenza dell’ebraismo.

Processo di Berna: Un processo legale in Svizzera (1933-1937) riguardante la diffusione dei “Protocolli.” L’introduzione lo descrive come una “manovra dell’Ebraismo internazionale” per screditare il documento.

Plagio: L’accusa che i “Protocolli” siano stati copiati, in parte o del tutto, da opere preesistenti, in particolare dal pamphlet di Maurice Joly, “Dialogo agli inferi tra Machiavelli e Montesquieu.”

Goj/Gojm: Termine ebraico per “non-ebreo/non-ebrei” (Gentili), utilizzato nel testo con connotazioni dispregiative, spesso paragonandoli ad animali o “bestiame.”

Liberalismo: Un’ideologia politica che, secondo i “Protocolli,” viene promossa dagli ebrei per indebolire i governi dei Gentili e portare all’anarchia, rendendo le nazioni facili da controllare.

Socialismo/Comunismo: Movimenti politici che, secondo i “Protocolli,” sono fomentati dagli ebrei come strumenti di distruzione dell’ordine sociale esistente, per creare un “enorme proletariato” facilmente controllabile.

Massoneria: Una società segreta che, secondo i “Protocolli” e l’introduzione, agisce come “maschera” e “strumento” dell’Ebraismo per raggiungere i suoi scopi di dominio.

Kahal: Un sistema di governo comunitario ebraico tradizionale. L’appendice lo presenta come un modello di organizzazione che permette agli ebrei di mantenere la loro unità e segretezza anche nella diaspora.

Talmud: Testo centrale dell’ebraismo rabbinico, interpretato nell’appendice come una fonte che giustifica la superiorità ebraica e il dominio sulle altre nazioni.

Re d’Israele: La figura messianica che, secondo i “Protocolli,” sarà il sovrano assoluto del mondo una volta che il piano di dominio ebraico sarà realizzato.

Giovanni Preziosi: Direttore de “La Vita Italiana” e editore dell’edizione dei “Protocolli” del 1938. Figura di spicco dell’antisemitismo fascista italiano.

Julius Evola: Filosofo e teorico tradizionale italiano, autore dell’introduzione del 1937. La sua introduzione interpreta i “Protocolli” in un contesto di “guerra occulta” spirituale.

Okhrana: La polizia segreta dell’Impero Russo. I “Protocolli” e l’introduzione fanno riferimento a metodi simili a quelli dell’Okhrana per mantenere il controllo e reprimere l’opposizione.

Capitalismo Ebraico: Il concetto, promosso nel testo, che il capitalismo e il controllo delle finanze siano strumenti chiave nelle mani degli ebrei per assoggettare le nazioni.

Dispersione (della razza ebraica): Presentata come una presunta “forza” piuttosto che una debolezza, che ha permesso agli ebrei di infiltrarsi e operare a livello globale per raggiungere la “Sovranità Universale.”

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Cronologia dettagliata degli eventi principali e Cast di personaggi basati sui Protocolli dei Savi Anziani di Sion (edizione 1938-XVI)

Questo documento, pur essendo una riedizione dei “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” con prefazioni e appendici di autori italiani del XX secolo, presenta una narrazione di eventi passati, presenti e futuri secondo la prospettiva della cospirazione giudaica descritta nei Protocolli stessi. La cronologia si basa su questa narrazione, non su fatti storici verificati in modo indipendente.

Cronologia Dettagliata

Ante 929 a.C.:

  • Origini della Cospirazione: Inizia la concezione teorica di un piano per la “conquista pacifica dell’intero universo da parte di Sionne” da parte di Salomone e altri dotti ebrei. Questo piano è concepito come una “guerra occulta” con l’obiettivo di distruggere le tradizioni, le caste, l’aristocrazia, le gerarchie e i valori etici/religiosi dei popoli non-ebraici.

929 a.C.:

  • Inizio dell’azione del “serpente simbolico”: Viene tracciata la prima tappa del “serpente simbolico” (emblema del popolo ebraico) in Europa, con l’inizio della “guerra di Israele” contro la “Croce”.

429 a.C.:

  • Prima Tappa del Serpente in Grecia: Il “serpente” inizia a “divorare la potenza” della Grecia, all’epoca di Pericle.

Circa 69 a.C.:

  • Seconda Tappa del Serpente a Roma: Il “serpente” prosegue la sua opera di distruzione a Roma, al tempo di Augusto.

1552:

  • Terza Tappa del Serpente a Madrid: Il “serpente” raggiunge Madrid, al tempo di Carlo V.

1700 circa:

  • Quarta Tappa del Serpente a Parigi: L’azione si sposta a Parigi, al tempo di Luigi XIV.

1700 – XVIII secolo:

  • “Ebraicizzazione” della Massoneria: L’influenza ebraica sulla Massoneria si intensifica, con l’ebraismo che riconosce nella Massoneria uno strumento per il dominio universale.

1700 – 1800 (non specificato, ma precedente alla Rivoluzione Francese):

  • Introduzione di Ideologie Liberali: Gli ebrei iniziano a infondere concetti di “libertà, uguaglianza, fratellanza” nei Gentili, usandoli per indebolire le nazioni e distruggere le aristocrazie tradizionali.

XVIII secolo (non specificato, ma precedente al 1865):

  • Promozione del Libero Pensiero e Scetticismo: Incoraggiamento del libero pensiero, scetticismo e scisma nel Cristianesimo per diminuire l’influenza del clero.

1814 (dopo la caduta di Napoleone):

  • Quinta Tappa del Serpente a Londra: Il “serpente” si stabilisce a Londra.

1861:

  • Attività dell’Alleanza Israelita Universale (A.I.U.): B. Crémieux scrive della crescente influenza dell’A.I.U., che mira a penetrare in tutte le religioni e a far scomparire le nazionalità.

1865:

  • Pubblicazione del Pamphlet di Jolly: Un pamphlet di un “semi-ebreo, rivoluzionario e massone” di nome Jolly, trattante i mezzi per una politica machiavellica di dominio, viene pubblicato. Le sue idee e frasi si ritrovano poi nei “Protocolli”.

1868:

  • Pubblicazione di “Biarritz” di Hermann Goedsche: Questo romanzo rielabora un discorso tenuto dal rabbino Reichhorn a Praga, contribuendo alla diffusione delle idee della cospirazione.

1869:

  • Rabbino Isidoro Loeb Segretario dell’A.I.U.: Inizia l’attività del rabbino Loeb, che promuove l’idea del popolo ebraico come centro dell’umanità e destinatario di tutte le ricchezze delle nazioni.

1871:

  • Sesta Tappa del Serpente a Berlino: Il “serpente” raggiunge Berlino dopo la guerra franco-prussiana.

1875:

  • Congresso di Losanna: Si celebra un “connubio quasi ufficiale” tra Ebraismo e Massoneria sotto gli auspici dell’Alleanza Israelita Universale, con una crescente influenza ebraica nelle logge massoniche.

1878:

  • Pubblicazione di “Le Juif talmudiste” di Rohling: Quest’opera, che riporta passi talmudici, provoca una polemica con gli ebrei che ne negano l’esattezza.
  • Pubblicazione di “Storia dell’economia politica dei popoli antichi” di Du Mesnil-Marigny: Quest’opera dell’economista ebreo descrive il dominio ebraico sull’oro, le banche, le ferrovie, il commercio, l’istruzione e la stampa, in linea con i piani dei “Protocolli”.

Circa 1880:

  • Organizzazione dei Sionista in Inghilterra: Laurence Oliphant avvia il movimento sionista in Inghilterra.
  • Nascita del Movimento Chovenè-Zion in Russia: Viene fondata la società degli “Amici di Sion” a Odessa, con l’obiettivo di incanalare masse ebree in Palestina.

1881:

  • Settima Tappa del Serpente a Pietroburgo: La “testa del serpente” si disegna su Pietroburgo.

1883:

  • Pubblicazione di “Judenspiegel im Lichtc der Wahrheit” di “Doctor Iustus”: Questo libro, una traduzione di leggi del Sulham-Aruk, porta a un processo in cui il dott. prof. Ecker ne conferma l’autenticità.

1886:

  • Pubblicazione del “Resoconto degli avvenimenti istorico-politici” di rabbino Reichhorn: Discorso tenuto a Praga, che si ritiene una fonte dei “Protocolli”, rielaborato poi da Goedsche.

1892:

  • Pubblicazione di “La littérature des pauvres dans la Bible” di Isidoro Loeb: Il rabbino Loeb espone la visione ebraica di Gerusalemme come capitale del mondo e del popolo ebraico come centro dell’umanità.

1895:

  • Testo dei “Protocolli” in possesso di Stephanoff: Viene retrodatata la conoscenza del testo dei “Protocolli” al 1895, smentendo la presunta compilazione a Parigi nel 1905.

1896:

  • Fondazione di “Die Welt”: Theodore Herzl fonda a Lipsia “Die Welt, Zionistiches Zentralorgan”, organo centrale del sionismo.

1901:

  • Nilus riceve il manoscritto dei “Protocolli”: Il professor Sergyei Nilus riceve il manoscritto, che si presume essere una traduzione di documenti rubati a un capo massonico in Francia.
  • Conferenze a Parigi: Si fa riferimento a conferenze tenute a studenti ebrei a Parigi, i cui appunti sarebbero alla base dei “Protocolli”.

Inizio 1902:

  • Congresso Sionista di Basilea: Il partito sionista si afferma al congresso di Basilea, coniata una medaglia distintivo per i sionisti.
  • Testo dei “Protocolli” in possesso di Nilus: Il testo è in possesso di Nilus.

1903:

  • Pubblicazione dei “Protocolli” sul giornale russo “Snamja”: Il testo completo dei “Protocolli” viene pubblicato sul giornale russo “Snamja”.

1904:

  • Morte di Teodoro Herzl: Muore il grande organizzatore del sionismo.

1905:

  • Pubblicazione dei “Protocolli” da Sergyei Nilus: Il professor Nilus pubblica “I Protocolli dei Savi Anziani di Sion” a Tsarskoye Sielo, Russia.
  • Introduzione e Epilogo di Sergyei Nilus: Vengono scritti l’introduzione e l’epilogo da Nilus.
  • Inizio dello Sviluppo di Monopoli: Viene pianificata la creazione di vasti monopoli finanziari per coinvolgere le fortune dei Gentili e causare il crollo del loro credito.
  • Rivoluzione Russa (Prima fase): Si ritiene che la rivoluzione russa sia stata fomentata da influenze ebraiche.

10 Agosto 1906:

  • Copia dei “Protocolli” al British Museum: Una copia del documento originale viene registrata alla biblioteca del British Museum.

1906:

  • Congresso di Ginevra: Il “Bund” (Lega) dei rivoluzionari ebrei si rivela, organizzando i socialdemocratici che invadono le democrazie europee e americane.

1907:

  • Pubblicazione di “L’Emigrazione Italiana e la colonizzazione agricola” di Giovanni Preziosi.

1908:

  • Pubblicazione de “Il problema dell’Italia d’oggi” di Giovanni Preziosi.

1909:

  • Pubblicazione de “Gl’Italiani negli Stati Uniti” di Giovanni Preziosi.

1911:

  • Pubblicazione de “La Dante Alighieri» e l’Emigrazione Italiana negli Stati Uniti” di Giovanni Preziosi.

Inizio 1912:

  • Indagine dell’ITO in Cirenaica: La Jewish Territorial Organization (ITO) invia una missione in Cirenaica per valutare la fondazione di una colonia ebraica.

1912:

  • Pubblicazione de “La disoccupazione” di Giovanni Preziosi.

Gennaio 1913:

  • Fondazione de “La Vita Italiana”: Giovanni Preziosi fonda la rivista, focalizzata su politica estera, coloniale ed emigrazione.

1914:

  • Referendum de “La Vita Italiana”: La rivista conduce un referendum sulla politica austriaca verso i sudditi italiani.
  • Pubblicazione di articoli sul “Fattore bancario”: “La Vita Italiana” inizia a pubblicare articoli sull’influenza delle banche ebraiche nella politica estera italiana.

Agosto 1914 – Maggio 1915:

  • Pubblicazione de “La Germania alla conquista dell’Italia”: Preziosi riassume il servizio della sua rivista durante la guerra, denunciando l’influenza della finanza ebraica.
  • Periodo della “Grande Guerra”: Inizia la Prima Guerra Mondiale, vista come fomentata da forze occulte ebraiche.

29 Gennaio 1915:

  • Critica a Preziosi da Napoleone Colajanni: Colajanni riconosce il lavoro di Preziosi contro l’asservimento dell’economia italiana alla banca straniera.

30 Gennaio 1915:

  • Riconoscimento di Giovanni Papini: Papini elogia l’opera di Preziosi per aver svelato il “lavorio talpesco” nel campo del lavoro e del risparmio italiani.

26 Aprile 1915:

  • Lettera di Maffeo Pantaleoni: Pantaleoni avverte Preziosi sui rischi della sua opposizione alle forze occulte.

Maggio Radioso 1915:

  • Entrata in guerra dell’Italia: L’Italia entra nella Prima Guerra Mondiale.

1916 (Febbraio):

  • Rivoluzione Russa Fomentata: Si scopre che la rivoluzione russa è fomentata da Jakob Schiff e dalla banca Kuhn Loeb & Co.

1917 (Primavera):

  • Sostegno Finanziario a Trotzky: Jakob Schiff inizia a finanziare Trotzky per la rivoluzione sociale in Russia.
  • Congresso Massonico Internazionale a Parigi (Estate): Si dichiara che il vero senso della guerra 1914-1918 è la “guerra santa della democrazia” e il “coronamento dell’opera della rivoluzione francese”, mirando alla distruzione degli imperi e alla creazione della Società delle Nazioni.
  • Fondazione del “Consiglio del Popolo”: Il rabbino Judas Magnes fonda la prima associazione bolscevica negli Stati Uniti.
  • Crollo della Russia: Un primo obiettivo della cospirazione, il crollo della Russia, viene realizzato.

Novembre 1917:

  • Articolo “Viva Cadorna” su “La Vita Italiana”: Preziosi pubblica un articolo a sostegno di Cadorna, censurato.

Ottobre 1917:

  • Rivoluzione Sociale in Russia: Avviene la rivoluzione sociale in Russia con la presa del potere da parte dei soviet, dominati da ebrei.

Dicembre 1917:

  • Pubblicazione di “Schriftstudien” di Russell: Si prevede il dominio ebraico su tutta la terra e Gerusalemme come capitale del mondo.

1918 (Aprile):

  • Dichiarazione di Jakob Schiff: Schiff dichiara pubblicamente che la rivoluzione russa è riuscita grazie al suo supporto finanziario.

1918 (Giugno):

  • Fondazione del “Fascio Nazionale Italiano”: “La Vita Italiana” promuove la fondazione del “Fascio Nazionale Italiano” per contrastare i nemici della guerra.

16 Luglio 1918:

  • Massacro della Famiglia Imperiale Russa: Lo zar Nicola II e la sua famiglia vengono assassinati a Ekaterinoburg, un evento attribuito a figure ebraiche del governo bolscevico.

20 Agosto 1918:

  • Rapporto di Sir E. Howard: Riferisce che i bolscevichi sono “fanatici ed ebrei avventurieri come Trotzky e Radek”.

24 Ottobre 1918:

  • Dichiarazione di Judas Magnes: Magnes si dichiara bolscevico in una riunione del Comitato Ebraico di America.

1919 (Gennaio):

  • “Le Peuple Juif” proclama la rivoluzione mondiale ebraica.

Inizio 1919:

  • Pubblicazione londinese dei “Protocolli”: Viene ripubblicato a Londra il libro “I Protocolli dei Savi Anziani di Sion”.
  • Rapporto del Console Britannico di Ekaterinoburg (Febbraio): Afferma che i capi bolscevichi sono in maggior parte ebrei.
  • Rapporto di M. Alston a Lord Curzon (Gennaio): Sottolinea la numerosa presenza di ebrei nei posti di rilievo bolscevichi.
  • Rapporto del Generale Knox al War Office (Febbraio): Fornisce dettagli sul ruolo degli ebrei nell’assassinio della famiglia imperiale russa.
  • Intervista del rabbino J. L. Magnes (New York): Magnes afferma che la rivoluzione russa è ebraica e che gli ebrei sono elementi dirigenti in tutti i gruppi rivoluzionari.

Febbraio 1919:

  • Adunanza “Pro Israele Italiana” a Roma: Si tiene un’adunanza in cui si chiede un’autonomia politica per gli agglomerati israeliti in Europa orientale.

2 Dicembre 1919:

  • Prefazione alla Traduzione Inglese dei “Protocolli”: Viene scritta la prefazione alla traduzione inglese.

Dicembre 1919:

  • Documento “Sulla soglia del dominio del mondo”: Trovato nel portafoglio di un ufficiale ebreo bolscevico, questo documento rivela i piani ebraici per il dominio mondiale.

1920:

  • Pubblicazione di “Chi governa in Russia?” a New York: Questo opuscolo elenca la preponderanza israelita nei ruoli governativi bolscevichi.
  • Inizio del Bolscevismo Italiano: La rivista “La Vita Italiana” si oppone al “Capitano Giulietti” e al cooperativismo rosso e nero.

Gennaio 1920:

  • Critica del Comunista di Kharkow: L’organo bolscevico “Comunista” pubblica un manifesto che glorifica il ruolo ebraico nella rivoluzione russa.

25 Gennaio 1920:

  • Articolo di Napoleone Colajanni: Colajanni critica l’intromissione della banca straniera nell’economia italiana.

20 Febbraio 1920:

  • Notizia da Svizzera sul “Prizyf”: Il giornale russo “Prizyf” riporta l’acquisto di terreni e boschi in Russia da parte di ebrei emigrati.

6 Marzo 1920:

  • Documentazione del Secret Service Americano: Questo documento rivela il sostegno finanziario di Jakob Schiff alla rivoluzione russa e la predominanza di ebrei nel governo bolscevico.

30 Marzo 1920:

  • Intervista a Paul Levy: Il Daily News intervista il capo dei comunisti nella Ruhr, Paul Levy, che discute il disarmo delle truppe reazionarie.

Aprile 1920:

  • Articolo “L’Offensiva dell’Asia” di René Pinon: Viene pubblicato un articolo che descrive una coalizione russo-mongola e panislamica contro l’Europa occidentale, con implicazioni ebraiche.
  • “La Divina Parola” su conversioni a Budapest: Il periodico riporta conversioni di ebrei al cattolicesimo a Budapest a causa dell’orrore per il bolscevismo ebraico.

30 Aprile 1920:

  • Ordine Segreto del Soviet Rivoluzionario di Guerra: Un ordine bolscevico a Kieff impone la distruzione di centri anti-Soviet e anti-ebraici e la protezione dei “camerati ebrei”.

8 Maggio 1920:

  • Il Times di Londra sui “Protocolli”: Il Times pubblica un ampio sunto dei “Protocolli”, annunciandone la pubblicazione nel 1905.
  • Testimonianza di J. H. Clarke: Clarke documenta la preponderanza di ebrei tra i funzionari russi.

10 Maggio 1920:

  • J. H. Clarke al Times: Dichiara che la maggior parte dei funzionari russi sono ebrei.

Maggio 1920 (fine):

  • Charles Petit sul “Petit Parisien”: Petit descrive il dominio ebraico sulla Russia.

15 Agosto 1920:

  • Articolo su “La Vita Italiana” sui Pogroms: La rivista riporta le proteste internazionali contro i pogroms, ma anche le accuse di coinvolgimento ebraico negli sconvolgimenti.

25 Agosto 1920:

  • Il Times di Varsavia sui Prigionieri Russi: Riporta che i prigionieri russi si lamentano di essere strumenti degli ebrei.

15 Settembre 1920:

  • Articolo su “La Vita Italiana” sul Bolscevismo Ebraico: La rivista afferma che il bolscevismo ebraico in Russia e Ungheria è una triste realtà.

Ottobre 1920:

  • Conflitto per il Porto di Genova: Preziosi e Michele Bianchi collaborano per la questione del porto di Genova.
  • Nascita dell’Associazione Nazionale Dalmazia: Fondata da “La Vita Italiana” per difendere la causa della Dalmazia.

7 Novembre 1920:

  • Frankfurter Zeitung su Vanderlip: La Frankfurter Zeitung riporta l’accordo di Vanderlip per lo sfruttamento di risorse in Siberia, attribuendolo alla finanza ebraica.

15 Dicembre 1920:

  • Articolo su “La Vita Italiana” sulla Conquista della Russia: La rivista analizza la conquista della Russia da parte dell’alta finanza ebraica.

Febbraio 1921:

  • Prefazione alla Traduzione Italiana dei “Protocolli”: Giovanni Preziosi scrive la prefazione, riaffermando il valore del documento.
  • Pubblicazione della Prima Edizione Italiana dei “Protocolli”: “La Vita Italiana” pubblica la prima edizione italiana del testo.
  • Articolo “E in Italia?…” su “La Vita Italiana”: La rivista denuncia la penetrazione degli elementi di corruzione ebraici in Italia.

15 Gennaio 1921:

  • Articolo “Il Sionismo e l’Internazionale ebraica” su “La Vita Italiana”: La rivista analizza i diversi partiti sionisti e la loro relazione con l’alta finanza ebraica.
  • Articolo “Chi governa la Russia?” su “La Vita Italiana”: La rivista ribadisce la preponderanza israelita nel governo russo.

Luglio 1921:

  • Esaurimento della Prima Edizione Italiana: La prima edizione italiana dei “Protocolli” si esaurisce.

1922:

  • Pubblicazione di “Cooperativismo rosso piovra dello Stato” di Giovanni Preziosi.
  • Pubblicazione di “Uno Stato nello Stato” di Giovanni Preziosi.
  • Pubblicazione di “La Judéo-Maçonnerie et l’Église Catholique” di E. Jouin.
  • Pubblicazione di “Alla scoperta della massoneria” su “La Vita Italiana”: La rivista pubblica nomi e gradi di massoni e logge italiane.

1923:

  • Questione delle Bonifiche Pontine: Preziosi denuncia un metodo di corruzione nella vita pubblica.

1924-1925:

  • Lotta contro la Massoneria Anti-fascista: “La Vita Italiana” si impegna a sventare le mene della massoneria internazionale contro il Fascismo.

Novembre 1925:

  • Dichiarazione del rabbino Baeck: Afferma che l’ebraismo ha portato l’idea rivoluzionaria nel mondo.

Luglio 1937:

  • Articoli della Morning Post: La Morning Post pubblica articoli sull’ebraismo e il bolscevismo, con l’accusa di antisemitismo.
  • Esaurimento della Prima Edizione Italiana: La prima edizione dei “Protocolli” si esaurisce nuovamente.
  • Articolo “Israele prepara la guerra?” su “Vita Italiana”.
  • Articolo “Trasformazioni del Regnum” su “Vita Italiana”.
  • Articoli “Fatti e commenti” su “Vita Italiana” (Maggio e Giugno).

Settembre 1937:

  • Introduzione di J. Evola alla Terza Edizione: J. Evola scrive l’introduzione, sostenendo la “veridicità” dei Protocolli.

Ottobre 1937:

  • Pubblicazione della Seconda Edizione Italiana: La seconda edizione dei “Protocolli” viene pubblicata.
  • Sentenza d’Appello del Processo di Berna: Il tribunale di Berna assolve Silvio Schnell e dichiara la sua incompetenza a pronunciarsi sull’autenticità dei “Protocolli”.
  • Articolo sul Processo di Berna su “Vita Italiana”.

Novembre 1937:

  • Assoluzione di Schnell nel Processo di Berna.

30 Settembre 1937:

  • Cessazione delle Pubblicazioni della Morning Post: Il giornale chiude a causa di un boicottaggio pubblicitario, interpretato come vendetta ebraica.

1938 (Febbraio):

  • Pubblicazione della Terza Edizione Italiana: La terza edizione italiana dei “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” viene pubblicata da “La Vita Italiana”, diretta da Giovanni Preziosi. Include una nuova introduzione di J. Evola e l’elenco dei cognomi degli ebrei d’Italia.
  • Prefazione di Giovanni Preziosi (10 Febbraio 1938): Preziosi riflette sul boicottaggio del libro.

Diciannovesimo/Ventiseiesimo anno di “La Vita Italiana”:

  • Giovanni Preziosi scrive “La mia carta da visita”: Preziosi ripercorre la storia della rivista e le sue “colpe” contro l’ebraismo e la massoneria.

Cast di Personaggi

Questo elenco include le persone menzionate nelle fonti, con brevi biografie basate esclusivamente sulle informazioni fornite, che riflettono la prospettiva e i pregiudizi degli autori dei testi.

Principi e Governanti Gentili:

  • Augusto: Imperatore romano, menzionato come parte della traiettoria del “serpente simbolico” a Roma.
  • Carlo V: Imperatore, menzionato come parte della traiettoria del “serpente simbolico” a Madrid.
  • Luigi XIV: Re di Francia, menzionato come parte della traiettoria del “serpente simbolico” a Parigi.
  • Napoleone: Imperatore dei Francesi, la sua caduta (1814) segna una tappa per il “serpente simbolico” a Londra.
  • Federico I di Prussia: Re di Prussia, a cui gli ebrei si rivolsero per accusare Eisenmenger di falso.
  • Nicola II: Zar di Russia, vittima dell’eccidio della famiglia imperiale a Ekaterinoburg, evento attribuito all’influenza ebraica.
  • Mussolini, Benito: Fondatore dei Fasci di combattimento e leader del Regime Fascista, sostenuto da “La Vita Italiana”.
  • Hindenburg: Generale tedesco, a cui fu inviata una commissione di soldati con un ebreo come oratore.
  • Horthy, Ammiraglio: Dittatore antisemita in Ungheria, in lotta con Bela Kun.
  • Giolitti, Giovanni: Politico italiano, menzionato per aver ordinato una perquisizione alla sede de “La Vita Italiana” riguardo al Trattato di Rapallo.
  • Cadorna: Generale italiano, sostenuto da “La Vita Italiana” dopo Caporetto.
  • Graziani, Generale: Generale italiano, sostenuto da “La Vita Italiana” quando era sotto attacco.
  • Nitti, F. S.: Politico italiano, denunciato da “La Vita Italiana” come “corruptore” e “marino lo” (cioè, inadeguato) e il cui malgoverno è documentato nella rivista.

Ebrei e loro Affiliati (secondo le fonti):

  • Aghion: Ebreo, direttore effettivo del “Petit Parisien”, accusato di aver disonorato la stampa francese.
  • Apfelbaum (Zinovieff): Ebreo, Commissario dell’Interno nel governo bolscevico russo, menzionato come uno dei “veri figli d’Israele”.
  • Aschberg, Olaf: Ebreo, della “Nya Banken” di Stoccolma, finanziatore della rivoluzione sociale in Russia.
  • Axelrod (Orthodox): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Baeck, Rabbino: Rabbino, afferma che l’ebraismo ha portato l’idea rivoluzionaria nel mondo.
  • Ballin: Dirigente della Hamburg-America, in relazione con i Warburg.
  • Baruch Levi: Ebreo rumeno, scrive a Carlo Marx che il popolo ebraico sarà il proprio Messia e dominerà il mondo attraverso l’unificazione delle razze e l’istituzione di una repubblica mondiale.
  • Bela Kun (Abe le Coen): Ebreo, dittatore israelita in Ungheria, menzionato come sanguinario.
  • Bernstein: Capo del Partito Socialista Tedesco, ebreo.
  • Billikow, Jakob: Ebreo, definisce Judas Magnes un “profeta”.
  • Blumenthal: Dirigente del “Daily Express”, ebreo.
  • Bobrov (Nathansohn): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Bronstein (Trotzky): Ebreo, anima della rivoluzione russa, capo del Commissariato di Guerra, menzionato come uno dei “veri figli d’Israele”.
  • Cassel, Sir Ernst: Banchiere ebreo, capo della sua banca, finanziatore del giubileo del Kaiser, menzionato come “nemico d’Italia” e “strozzino”, controlla lo Standard.
  • Cohn: Capo degli “indipendenti” socialisti tedeschi, ebreo.
  • Crémieux: Ebreo e massone, scrive della dottrina ebraica che penetrerà il mondo e del dominio ebraico sulle ricchezze.
  • Dan (Gurewitsch): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Davidsohn: Capo del Partito Socialista Tedesco, ebreo.
  • Döblin: Romanziere ebreo, le cui opere criticano i valori sociali.
  • Dreyfus: Capitano ebreo francese, il cui “affare” è menzionato come un evento che ha permesso l’ascesa del sionismo.
  • Einstein: Fisico ebreo, associato al “relativismo” e alla distruzione culturale.
  • Fleckenstein, David: Ebreo, incaricato dell’inchiesta sulle atrocità di Bela Kun in Ungheria.
  • Frank: Capo del Partito Socialista Tedesco, ebreo.
  • Freud: Ebreo, la sua teoria è descritta come riduttiva della vita interiore a istinti.
  • Ganetzky (Fuertenberg): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Garin (Garfeld): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Givotovsky: Ebreo, la cui figlia ha sposato Trotzky, in relazione con i finanziatori della rivoluzione russa.
  • Glasunow (Schultze): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Goldberg (Meschkowsky): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Goldmann, Nachum: Ebreo, afferma che gli ebrei sono l’elemento motore della rivoluzione e della distruzione dell’antico ordine.
  • Goloshchekin: Ebreo, membro del soviet di Ekaterinoburg, descritto come un “omicidiario sadiaco” nell’eccidio della famiglia imperiale.
  • Gonberg (Goldmann): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Gradnauer: Ebreo, Capo del Partito Socialista Tedesco e del governo in Sassonia.
  • Guggenheim: Ebreo, finanziatore della rivoluzione russa.
  • Haase: Ebreo, capo degli “indipendenti” socialisti tedeschi e del movimento bolscevico internazionale.
  • Hanauer, Serome I.: Ebreo, della banca Kuhn Loeb & Co., coinvolto nel finanziamento della rivoluzione russa.
  • Helphand (Parvus): Ebreo, “agente internazionale” e “promotore” di trame rivoluzionarie in Russia, Turchia, Caucaso.
  • Herzl, Teodoro: Ebreo di origine spagnola, fondatore del Sionismo propriamente detto, autore de “Lo Stato degli ebrei”.
  • Herzfeld: Capo del Partito Socialista Tedesco, ebreo.
  • Hirsch: Ebreo, capo del Partito Socialista Tedesco e della rivoluzione in Prussia.
  • Horowitz, Nathan: Ebreo, imposto dagli Stati Uniti come capo della polizia ungherese.
  • Isaacs, Godfrey: Ebreo, fratello di Rufus Isaacs, coinvolto nella finanza della National News.
  • Joffe: Ebreo, importatore della rivoluzione in Germania.
  • Jurofsky: Ebreo, capo-aguzzino nell’eccidio della famiglia imperiale russa, descritto come sanguinario.
  • Kamenew (Katz/Rosenfeld): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Kautsky: Ebreo, menzionato come fornitore di armi ideologiche alle masse.
  • Kerenski (Zederblum): Ebreo, primo e maggiore responsabile della rivoluzione russa, descritto come “fantoccio d’Israele”.
  • Kohan: Ebreo, autore del manifesto “I meriti dell’ebraismo verso gli operai”, che glorifica il ruolo ebraico nella rivoluzione russa.
  • Kolb, Signora (Principessa Radziwill): Condannata per truffa e falso, testimonia falsamente sulla compilazione dei “Protocolli”.
  • Landauer: Ebreo, oratore del soviettismo bavarese, nome “grondante di sangue”.
  • Lapinsky (Loewensohn): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Lassalle: Ebreo, menzionato come fornitore di armi ideologiche alle masse.
  • Leviné: Ebreo, oratore del soviettismo bavarese, nome “grondante di sangue”.
  • Lewien: Ebreo, oratore del soviettismo bavarese, nome “grondante di sangue”.
  • Lewin, Isaac Don: Ebreo, corrispondente del Chicago Daily News, accusato di relazioni con il governo bolscevico.
  • Levy: Soldato ebreo, oratore di una commissione a Hindenburg.
  • Levy, Paul: Ebreo, capo dei comunisti nella Ruhr.
  • Lévy-Bruhl: Ebreo, associato alla scoperta della “mentalità primitiva”.
  • Liebknecht, Guglielmo e Carlo: Capi del Partito Socialista Tedesco e degli “indipendenti”, ebrei.
  • Litvinof (Finckelstein): Ebreo, importatore della rivoluzione in Germania.
  • Loeb, Isidoro: Rabbino francese, segretario dell’Alliance Israélite Universale, sostiene la soppressione dello Stato cristiano.
  • Lombroso: Ebreo, le sue teorie sono descritte come “aberranti equazioni” tra genio, delinquenza e pazzia.
  • Ludwig: Ebreo, le sue biografie sono definite “tendiose deformazioni”.
  • Luxemburg, Rosa: Ebrea, prende la direzione politica della rivoluzione sociale in Germania.
  • Magnes, Judas (rabbino): Amico intimo e agente di Jakob Schiff, propagandista del giudaismo internazionale, fondatore del “Consiglio del Popolo”, si dichiara bolscevico.
  • Mahler: Compositore ebreo, esponente di una “musica della decadenza”.
  • Manuiloff: Agente della polizia segreta russa, accusato falsamente dalla signora Kolb di aver compilato i “Protocolli” a Parigi.
  • Marx: Ebreo, menzionato come fornitore di armi ideologiche alle masse e come uno dei classici socialisti.
  • Martinoff (Zibar): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Martov (Zeberbaum): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Mond, Sir Alfred Moritz: Ebreo influente, proprietario della “Westminster Gazette” e della “English Review”.
  • Montefiore, Mosè: Banchiere ebreo anglo-italiano, preparatore del sionismo.
  • Mosse: Casa editrice ebrea che domina il giornalismo tedesco.
  • Nagelmackers, R. e Jules: Ebrei, coinvolti in diverse imprese internazionali.
  • Netter, Carlo: Ebreo, sostiene la prima colonia sionista in Palestina.
  • Nilus, Sergyei (Professore): Autore dell’introduzione e dell’epilogo ai “Protocolli”, che presenta come un documento profetico della cospirazione ebraica.
  • Nordau: Ebreo, riduce l’essenza della civiltà a convenzioni e menzogne.
  • Oppenheim: Uno dei plenipotenziari tedeschi a Versailles.
  • Pinsker, Leone: Scrittore ebreo, capo degli “amici di Sion” in Russia.
  • Piatnitzky (Ziwin): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Radek: Ebreo, importatore della rivoluzione in Germania, menzionato come “fanatico e avventuriero”.
  • Ravag, Marcus Eli: Ebreo rumeno, ammette il ruolo ebraico nelle rivoluzioni e nell’influenza mondiale, inclusi i “Protocolli”.
  • Reinach: Ebreo, esponente della “scuola sociologica” con interpretazioni degradanti delle antiche religioni.
  • Reichhorn, Rabbino: Rabbino, menzionato come autore di un discorso a Praga, considerato un documento del programma giudaico.
  • Rein (Abramowitsch): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Reuter (Paul Josaphat): Ebreo, fondatore dell’agenzia di stampa Reuter.
  • Riazanow (Goldenbach): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Rohstein, Theodor: Ebreo, dirige il dipartimento di politica estera del “Daily News”.
  • Rosenberg: Ebreo, interviene nell’adunanza “Pro Israele Italiana” a Roma.
  • Rothschild: Famiglia di banchieri ebrei, descritti come padroni della finanza mondiale e sostenitori del sionismo. Gustave de Rothschild è menzionato come nonno di Sir Philipp Sassoon. Barone Edoardo Rothschild sussidia Petach-Tikwah.
  • Rotshkowsky: Agente della polizia segreta russa, accusato falsamente dalla signora Kolb di aver compilato i “Protocolli” a Parigi.
  • Rylcoff: Russo, ma menzionato come capo del Consiglio Supremo dell’Economia Generale, in cui 45 membri su 56 sono Israeliti.
  • Safaroff: Ebreo, membro del soviet di Ekaterinoburg, sostenitore dell’assassinio della famiglia imperiale.
  • Sagersky (Krohmann): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Sassoon, Sir Philipp: Ebreo, capo di gabinetto di Lloyd George.
  • Schiff, Jacob H.: Ebreo, banchiere di Francoforte, capo della banca Kuhn Loeb & Co. a New York, menzionato come finanziatore della rivoluzione russa e della “Société Mutuelle des Juifs Allemands”.
  • Schindler, Rabbino: Rabbino americano, riconosce l’irriducibilità ebraica all’assimilazione.
  • Schneberg: Compositore ebreo, esponente di una “musica della decadenza”.
  • Schnell, Silvio: Accusato nel processo di Berna per la diffusione dei “Protocolli”.
  • Smolensky, Perez: Scrittore ebreo, capo degli “amici di Sion” in Russia.
  • Sointzew (Bleichmann): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Spoyer & Co.: Casa ebraica di Londra, New York e Francoforte, in stretta relazione con altre ditte ebraiche.
  • Stadthagen: Capo del Partito Socialista Tedesco, ebreo.
  • Steinberg: Ebreo, Commissario della Giustizia nel governo bolscevico russo, menzionato come uno dei “veri figli d’Israele”.
  • Stephanoff: In possesso del testo dei “Protocolli” nel 1895.
  • Stirner: Ebreo, padre dell’anarchismo integrale.
  • Suchanow (Gimel): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Sverdloff: Ebreo, uno dei principali personaggi nel dramma di Ekaterinoburg.
  • Szamuely: Ebreo, sanguinario (associato a Bela Kun).
  • Toller: Ebreo, oratore del soviettismo bavarese, nome “grondante di sangue”.
  • Tzara: Ebreo, creatore del dadaismo.
  • Uritsky (Radomislski): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Vainen: Ebreo, sostenitore dell’assassinio della famiglia imperiale russa.
  • Vanderlip: Finanziere americano, menzionato per aver ottenuto una gigantesca concessione in Siberia.
  • Varowski: Ebreo, legge la sentenza di morte alla famiglia imperiale russa.
  • Voikoff: Ebreo, complice di Lenin, potente bolscevico nella polizia russa.
  • Warburg, Félix: Sposato con la figlia di Jacob Schiff.
  • Warburg, Max: Ebreo, plenipotenziario tedesco a Versailles, capo della banca Max Warburg & C. di Amburgo, finanziatore della rivoluzione sociale in Russia.
  • Warburg, Paul: Ebreo, direttore del Federai Reserve Board, in relazioni con personalità bolsceviche.
  • Wassermann: Romanziere ebreo, le cui opere criticano i valori sociali.
  • Weishcimer, R. S.: Ebreo, interessato nella Pullman Car Co.
  • Wittkowski, Isidoro (Massimiliano Harden): Giornalista ebreo.
  • Wolf, Lucien: Ebreo, dirige il dipartimento estero del Graphic e Daily Graphic, scrive contro l’Italia.
  • Wyse, Rabbino: Rabbino, menzionato come amico intimo di Wilson e parte dell’elemento ebraico che influenza la politica mondiale.
  • Zangwill: Organizzatore dei territorialisti ebrei.
  • Zederblum (Kerenski): Vedi Kerenski.
  • Zilinsky: Capo della Sezione politica della 12a Armata (bolscevica), ebreo.
  • Zilberstein (Bogdanow): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Zinowieff (Apfelbaum): Ebreo, Commissario dell’Interno, menzionato come uno dei “veri figli d’Israele”.
  • Zwezdin (Weinstein): Membro del soviet russo, ebreo.
  • Zunder: Ufficiale ebreo bolscevico, nel cui portafoglio fu trovato il documento “Sulla soglia del dominio del mondo”.

Altre figure menzionate (Gentili o Ruoli):

  • Abate Viollet: Firmatario di un appello contro i pogroms.
  • Alston, M.: Autore di un rapporto sul bolscevismo in Russia.
  • Anatole France: Firmatario di un appello contro i pogroms, descritto come “gatéaux” e “greluchon” di una ricchissima ebrea.
  • Appel, Paul: Firmatario di un appello contro i pogroms.
  • Ashmead-Barlett: Corrispondente di Reuter a Tripoli, accusato di “maligne invenzioni” contro l’Italia.
  • Balfour, M.: Destinatario di un rapporto sul bolscevismo in Russia.
  • Belloc, Hilaire: Uomo politico inglese, ha osato protestare contro gli interessi finanziari di Cassel e ha perso il suo seggio.
  • Bourgeois: Agente in Francia che ha introdotto il metodo di educazione “dimostrativo”.
  • Charbonnel, Victor: Prefatore del libro di Stéphane Aubac.
  • Cicerin: Russo, Commissario per gli Esteri nel governo bolscevico.
  • Clarke, J. H.: Autorevole fonte sulla preponderanza israelita in Russia.
  • Clémenceau: Politico francese, descritto come legato a una “banda di ebrei”.
  • Colajanni, Napoleone: Scrittore, elogia il lavoro di Preziosi.
  • Combes, Emile: Firmatario di un appello contro i pogroms.
  • Curzon, Lord: Destinatario di un rapporto sul bolscevismo in Russia.
  • Daniels, Mr.: Ministro della Marina americano, protesta contro i pogroms.
  • De Poncins, L.: Autore di “Judetum und Weltumsturz”.
  • De Vries de Keekelingen, H.: Autore di “Israel, son passé, son avenir”.
  • Du Chayla, Conte: Personaggio “sospetto, paranoico, avventuriero e traditore”, la cui testimonianza sui “Protocolli” è considerata falsa.
  • Eisenmenger: Autore di “Il Giudaismo svelato”.
  • Evola, J.: Autore dell’introduzione e di altre sezioni dell’Appendice della presente edizione, sostenitore della “veridicità” dei Protocolli e della necessità di un Impero “tradizionale” contro l’ebraismo.
  • Farinacci, Roberto: Politico italiano, afferma che gli antisemiti saranno gli unici a conoscere il pensiero ebraico.
  • Ford, Henry: Imprenditore americano, citato per aver affermato che i “Protocolli” si accordano perfettamente con gli avvenimenti mondiali.
  • Gohier, Urbain: Giornalista, sostiene che i pogroms siano una “colossale menzogna” e che ebrei e socialisti siano complici dei tedeschi.
  • Gorki, Massimo: Unico giornalista russo tra quelli che dirigono l’opinione pubblica in Russia.
  • Guénon: Citato per la sua osservazione sulla natura delle organizzazioni segrete.
  • Hayes, Arcivescovo: Rappresentato da Monsignor Lavelle in una protesta contro i pogroms.
  • Jouin, Mgr. E.: Autore di “La Judéo-Maçonnerie et l’Église Catholique”.
  • Kahn, E.: Autore di “La Vie Economique”.
  • Knigge, von: Massone, ha denunciato che l’ebraismo ha riconosciuto nella Massoneria uno strumento di dominio.
  • Knox, Generale: Autore di un rapporto sul massacro della famiglia imperiale russa.
  • Lavelle, Monsignor: Rappresentante dell’arcivescovo Hayes, esprime simpatia per gli ebrei.
  • Lenin (Ulianow): Leader bolscevico russo, menzionato come non ebreo ma figlio di donna ebrea.
  • Levi Lawson (Lord Burnham): Ebreo, proprietario del “Daily Telegraph”.
  • Livi, Livio: Statistico, le sue cifre sulla posizione sociale degli ebrei in Italia sono citate.
  • Lloyd George: Politico inglese, descritto come d’origine ebraica e influenzato dagli ebrei.
  • Loosli: “Filosemita” che ha condotto una perizia “unilaterale” nel processo di Berna.
  • Mac Adoo, Willian: Genero del Presidente Wilson, ex-ministro delle finanze, protesta contro le atrocità contro gli ebrei.
  • Mantoux: Ebreo, unico ammesso ai colloqui segreti della conferenza di pace a Parigi.
  • Mc. Cullaugh, Francis: Corrispondente del “World” di New York, accusato di invenzioni di atrocità.
  • Misciatelli, Pietro: Scrittore italiano, commenta i “Protocolli” sul “Resto del Carlino”.
  • Monot, Wilfred (pastore): Firmatario di un appello contro i pogroms.
  • Pantaleoni, Maffeo: Economista italiano, collaboratore de “La Vita Italiana”, descritto come un “gigante” della scienza economica, ma anche come “timido”.
  • Papini, Giovanni: Scrittore, elogia il lavoro di Preziosi.
  • Petit, Charles: Corrispondente del “Petit Parisien” in Russia, descrive il dominio ebraico.
  • Pinon, René: Scrittore di politica estera, autore de “L’offensiva dell’Asia”, con riferimenti velati all’influenza ebraica.
  • Preziosi, Giovanni: Direttore de “La Vita Italiana”, editore della presente edizione dei “Protocolli”, strenuo sostenitore dell’antisemitismo e della denuncia della cospirazione ebraica.
  • Riley, Mr. William: Console di Norvegia, smentisce le invenzioni di atrocità italiane.
  • Roger, Henri: Firmatario di un appello contro i pogroms.
  • Simeon-Ben-Jhuda (Rabbino Caleb): Rabbino morto, la sua tomba è il luogo di riunione degli “eletti di Israele” per il loro piano di conquista.
  • Sokoloff: Magistrato che ha raccolto le prove sull’eccidio della famiglia imperiale russa.
  • Soloviev, W.: Le sue parole sull’Anticristo sono menzionate da Nilus.
  • Spencer, Sherwood (Mr.): Corrispondente di guerra del “New York Herald”, denuncia l’influenza ebraica nella guerra di Libia.
  • Stéphane Aubac: Autore di “Les dessous d’une campagne; la question juive en Pologne; les opinions socialistes sur les Pogroms”.
  • Sturckh: Ministro austriaco assassinato.
  • Thomas, Albert: Firmatario di un appello contro i pogroms.
  • Turati: Uno dei principali esponenti del Partito Socialista.
  • Urbain Gohier: Giornalista francese, denuncia la “menzogna” dei pogroms e la complicità ebraico-tedesca.
  • Vilfredo Pareto: Sociologo, ha riconosciuto l’importanza di “La Vita Italiana” per la storia politica italiana.
  • Wast, Hugo: Autore di “Oro”, citato per aver affermato che i “Protocolli” si realizzano meravigliosamente.
  • Wickham Steed: Citato per aver affermato l’importanza di affrontare il problema ebraico per essere un diplomatico maturo, e per aver presieduto una riunione a Londra contro l’Italia.
  • Wilson, Presidente: Presidente degli Stati Uniti, descritto come nelle mani degli ebrei e con un governo ebraico-wilsoniano.
  • Wolf, Lucien: Dirigente del “Graphic” e “Daily Graphic”.
  • Zur Beek, Gottfried: Autore dell’edizione tedesca dei “Protocolli”.

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