L’emergenza è finita e gli Stati Uniti si uniscono ad altre nazioni nel passaggio a un approccio basato su livelli di rischio per quanto riguarda i vaccini.

Recentemente, il commissario della Food and Drug Administration (FDA), il dott. Marty Makary, ha scritto un articolo d’opinione sul Wall Street Journal intitolato “Perché la FDA non supporta per sempre i richiami anti-Covid”.
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In esso, il dott. Makary ha confermato un importante cambiamento di politica: i vaccini contro il COVID non sono più approvati per la popolazione sana in generale e gli obblighi sono di fatto scomparsi.
L’articolo è stato pubblicato lo stesso giorno in cui Trump ha messo in dubbio che l’operazione Warp Speed fosse “così brillante come molti dicono” e ha chiesto alle grandi aziende farmaceutiche di pubblicare i dati trattenuti sul COVID-19.
Approccio basato sul rischio
Makary ha osservato che la FDA ha approvato gli ultimi vaccini contro il COVID solo per gli adulti di età superiore ai 65 anni e per coloro che hanno sei mesi o più e presentano uno o più fattori di rischio per il COVID grave.
Questa situazione rispecchia quella europea, dove la Francia limita le vaccinazioni alle persone con più di 80 anni e il Regno Unito a quelle con più di 75 anni.
“Questo quadro normativo allinea gli Stati Uniti alle nazioni omologhe”, ha scritto Makary, segnando una rottura decisiva con la strategia del “booster for all” che ha dominato gli anni di Biden.
La FDA ammette: nessuna prova di beneficio per i sani
Ciò che più colpisce è l’ammissione di Makary secondo cui la FDA non è convinta che le vaccinazioni ripetute contro il Covid siano benefiche per le persone sane.
“Attualmente non abbiamo la stessa fiducia, diciamo, per una settima dose di vaccino contro il Covid per una bambina sana di 12 anni che si è recentemente ripresa dal Covid”, ha scritto.
In altre parole: l’agenzia non può affermare che i benefici superino i rischi per gli individui sani.
Studi clinici ordinati: veri controlli placebo
Makary ha rivelato che, nell’ambito delle nuove approvazioni, la FDA richiede a tutte le aziende produttrici di vaccini di condurre studi clinici randomizzati per determinare se i vaccini contro il COVID migliorano i risultati nelle persone sane.
Per la prima volta, in questi studi verrà utilizzato un vero placebo (acqua salata).
Monitoreranno anche se la proteina spike, la molecola prodotta dalle iniezioni, persiste nell’organismo, un fenomeno già osservato da numerosi studi e che molti esperti sospettano contribuisca ai danni post-vaccino.
“Il mandato della FDA è quello di obbligare le aziende a produrre prove per rispondere alle domande degli americani”, ha scritto Makary.
Nessuna prova di trasmissione, presenza o reclami Covid lunghi
Makary ha smontato altre giustificazioni a lungo utilizzate per promuovere gli scatti:
- Nessuna prova di prevenzione della trasmissione: “Nessuna azienda ha mai presentato dati alla FDA per dimostrare che i vaccini anti-Covid, che non bloccano la trasmissione, impediscano a chi si prende cura di qualcuno di infettare le persone vulnerabili”.
- Nessuna prova di riduzione dell’assenteismo: le affermazioni secondo cui i vaccini aiutano i bambini a continuare a studiare o gli adulti a lavorare non sono mai state supportate da dati.
- Nessuna prova sul Covid lungo: “Ancora una volta, la FDA non ha dati a supporto di questa affermazione e non ha mai permesso ai produttori di produrla”, ha ammesso Makary.
La FDA ora richiede alle aziende di misurare effettivamente i sintomi prolungati del COVID nei prossimi studi.
Obblighi ufficialmente terminati
Makary ha dichiarato che gli obblighi erano “controversi e, in definitiva, un errore politico”, costringendo “centinaia di migliaia di persone a lasciare il lavoro, senza prove evidenti di un aiuto alla popolazione”.
Poiché il nuovo quadro esclude la popolazione sana in età scolare e quella attiva, gli obblighi scolastici e universitari sono ora legalmente impossibili.
La FDA sta inoltre revocando l’autorizzazione all’uso di emergenza (EUA) per i vaccini anti-COVID, un’autorità che ha sostenuto i mandati a livello nazionale.
“L’emergenza è finita”, ha scritto Makary senza mezzi termini. “E gli Stati Uniti si stanno unendo ad altre nazioni nel passaggio a un approccio basato su livelli di rischio per quanto riguarda i vaccini”.
Conclusione
Per la prima volta, la FDA riconosce apertamente ciò che milioni di americani sospettavano da tempo: non ci sono prove evidenti che i vaccini anti-COVID siano benefici per le persone sane e il governo non può più giustificare l’imposizione di tali vaccini alla popolazione.
Invece di approvare automaticamente nuovi booster, la FDA sta chiedendo studi randomizzati controllati con placebo e studi sulla persistenza delle proteine spike.
I mandati sono terminati, le autorizzazioni di emergenza sono state revocate e gli Stati Uniti stanno passando a un quadro basato sul rischio allineato a quello europeo.
Makary ammette la verità: “Nessuno sa quante dosi una persona sana dovrebbe ricevere nella sua vita naturale, o se una persona sana che ha già avuto il Covid tragga beneficio da una dose stagionale”.


