Tutto ciò che ci hanno detto era una bugia.

Ecco l’articolo tradotto in italiano con link cliccabili alle fonti originali:


Nuovo studio peer-reviewed distrugge il mito dei “milioni di vite salvate” dai vaccini COVID

Tutto ciò che ci hanno detto era una bugia.



Un Analisi peer-reviewed svela come il cartello dei vaccini abbia sostenuto il suo fraudolento slogan — “milioni di vite salvate” — con modelli computerizzati, false ipotesi e censura.

LA TRADUZIONE DELLO STUDIO IN ITALIANO A FONDO PAGINA

Ora che la maggior parte degli americani ritiene che i “vaccini” contro il COVID-19 abbiano causato morti di massa ( sondaggio Rasmussen ), il cartello dei vaccini ha cambiato direzione.


Non potendo più negare i danni, ricorrono a una nuova difesa: l’affermazione fraudolenta che i vaccini COVID “abbiano salvato milioni di vite”.

Questo slogan è progettato per ignorare le evidenze e zittire le richieste di accountability. Ma crolla sotto esame. Un nuovo articolo peer-reviewed, “Perché stiamo vaccinando i bambini contro COVID-19?” di S.A. Kostoff et al., mostra in dettaglio perché questa affermazione sia scientificamente infondata e costruita con ingannevoli:

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Passo 1 — La truffa dei modelli

Il cuore della affermazione “milioni salvati” risiede nei modelli computerizzati, non in evidenze osservazionali. L’udienza al Senato ha persino citato un post del blog della Commonwealth Fund (dicembre 2022) che sosteneva 3,2 milioni di morti statunitensi evitate. Ma non era l’unico.
Lo studio revisiona diversi studi ampiamente pubblicizzati:

  • Watson et al. (2022, The Lancet Infectious Diseases): proiettava 14-20 milioni di vite salvate globalmente nel primo anno — basato su ipotesi di alto blocco dell’infezione e rischio di mortalità senza vaccino.
    📖 Studio completo
  • Meslé et al. (2021, Eurosurveillance): stimava 470.000 vite salvate in Europa, ignorando sia l’immunità naturale che le opzioni di trattamento precoce.
    📖 Studio completo
  • Commonwealth Fund (2022 blog e aggiornamenti): affermava enormi morti statunitensi evitate, con scarsa trasparenza metodologica.
    📖 Post del blog

In tutti questi, i problemi erano gli stessi:

  • Ipotesi accumulate su ipotesi (tassi di letalità fissi, nessun declino, vaccini che bloccano la diffusione).
  • Controfattuale creativo: “cosa sarebbe successo senza vaccini” proiettato con baseline gonfiate.
  • Danni esclusi: mai considerate morti o eventi avversi da vaccinazione.
    Gli autori concludono: questi numeri “milioni salvati” sono costrutti politici — simulazioni progettate per creare l’illusione di un beneficio.

Passo 2 — La bugia “Ferma la diffusione” era l’input centrale

I numeri “vite salvate” dei modelli dipendevano dall’assumere che i vaccini bloccassero la diffusione. Commonwealth Fund, Watson, Meslé — tutti trattavano esplicitamente la vaccinazione come prevenzione delle catene di infezione, meaning ogni dose avrebbe rotto legami che avrebbero portato a ospedalizzazioni e morti.
Ma la realtà è innegabile: i vaccini COVID non hanno mai prevenuto infezione o trasmissione. Casi breakthrough apparvero entro settimane dal rollout e entro il 2022 le popolazioni più vaccinate e boosterate guidavano onde maggiori.
Questo significa che il fondamento stesso dei modelli “milioni salvati” — blocco duraturo della trasmissione — non è mai stato reale. La matematica è stata costruita su una bugia.


Passo 3 — Zero prove che hanno prevenuto le morti

Ad un certo punto quando fu innegabile che non avessero fermato l’infezione, il cartello si spostò su: “Hanno comunque prevenuto milioni di morti da malattia grave.” È qui che lo studio scava nelle evidenze:

  • Trial randomizzati: Gli RCT di Pfizer e Moderna non erano dimensionati per mostrare beneficio di mortalità.
  • Nessuna prova di morti evitate.
  • Studi osservazionali: Studi NEJM israeliani e simili erano metodologicamente difettosi. L’analisi di probabilità condizionale dello studio mostrò che la apparente riduzione di esiti gravi era solo un artefatto di breve blocco dell’infezione, non protezione indipendente contro la morte.
  • Dashboard: Le dashboard nazionali di salute furono ampiamente citate per “dimostrare” meno morti tra i vaccinati. Ma presentavano conteggi grezzi, non aggiustati. Quando furono applicati controlli adeguati, il supposto beneficio di mortalità svaniva — a volte persino invertendosi.
    Gli autori mostrano chiaramente: non c’è evidenza empirica che i vaccini abbiano prevenuto le morti.

Passo 4 — Come il mito dei “milioni salvati” è stato fabbricato

Se l’evidenza per “milioni salvati” era così debole, come è diventata la storia ufficiale? Lo studio mostra che non è stato un caso — è stato fabbricato e imposto da funzionari, istituzioni e media:

  • Trucchi metodologici: Gli studi furono progettati per lusingare i vaccini — tagliando il follow-up prima che apparisse il declino, classificando erroneamente morti da vaccino come “non vaccinati”, e ignorando del tutto gli eventi avversi.
  • Falsificazione: Picchi temporanei di infezione furono venduti come prova permanente di prevenzione della morte.
  • Falsa interpretazione: Conteggi crudi delle dashboard furono trattati come fatti scientifici, anche se ignoravano età, comorbidità e differenze di rischio.
  • Censura: Scienziati che lanciavano allarmi furono zittiti, deplatformati o diffamati come “disinformazione”.
    Attraverso queste tattiche, un’affermazione fragile, basata su ipotesi, fu trasformata in un consenso fraudolento — ripetuto in udienze al Senato, comunicati stampa governativi e suoni mediatici come se fosse al di là di ogni dubbio.

Conclusione

L’affermazione “milioni di vite salvate” è il ripiego fraudolento del cartello dei vaccini. Crolla quando:

  1. Si osservano i modelli (Watson, Meslé, Commonwealth Fund)
  2. Si riconosce che il blocco dell’infezione su cui si basavano non era basato sulla realtà.
  3. Si nota che trial, studi e dashboard mostrano nessun beneficio di mortalità indipendente.
  4. Si capisce che la narrazione è stata fabbricata attraverso pregiudizi, falsificazioni e censura.
    Non è scienza. È propaganda.


Fonti originali:

  1. The Focal Points – Majority of Americans Now Suspect
  2. Watson et al. (2022) – The Lancet Infectious Diseases
  3. Meslé et al. (2021) – Eurosurveillance
  4. Commonwealth Fund – COVID-19 Boosters for Omicron
  5. Kostoff et al. (2021) – Journal of Translational Autoimmunity

LO STUDIO CITATO TRADOTTO IN ITALIANO

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