Noi li abbiamo raccolti in questo articolo, li trovate a fondo pagina

Il controllo climatico è un’idea che la nostra cultura ha archiviato con cura tra la fantascienza e la teoria del complotto. È un errore. L’ipotesi che l’uomo possa deliberatamente alterare il tempo meteorologico su vasta scala non appartiene a un romanzo, ma a una storia documentata di ambizione tecnologica.

Una lista di 100 brevetti, depositati presso l’Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti (USPTO), dimostra in modo inequivocabile che la ricerca e lo sviluppo di tecnologie per la modificazione del clima non solo sono reali, ma hanno una storia lunga più di un secolo. Questo articolo non si basa su speculazioni, ma esplora le verità più sorprendenti e significative emerse da questi documenti ufficiali.

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1. Il Sogno di Controllare il Tempo ha più di 130 Anni

I tentativi di influenzare il clima non sono un’ossessione recente, legata alla crisi ambientale o alle tecnologie del XXI secolo. Al contrario, l’ambizione di dominare gli elementi è profondamente radicata nella storia dell’innovazione moderna.

Il primo brevetto in questa lunga cronologia lo dimostra senza ombra di dubbio. Si tratta del Brevetto 0462795 – “Method Of Producing Rain-Fall” (Metodo per produrre la pioggia), depositato il 16 luglio 1891. Oltre 130 anni fa, gli inventori stavano già progettando e brevettando sistemi per indurre artificialmente le precipitazioni. La ricerca è proseguita costantemente, come testimoniato da brevetti successivi quali il Brevetto 1103490 – “Rain-Maker” (Fabbricante di pioggia) del 1913, consolidando un campo di studio che non si è mai fermato.

2. Non Solo Pioggia: Dalla Guerra Climatica al Controllo delle Comunicazioni

Scorrendo l’archivio, emerge una delle sue verità più controintuitive: l’agricoltura e la lotta alla siccità sono solo una parte della storia. Per decenni, la ricerca si è concentrata su applicazioni pratiche e ricorrenti come l’inseminazione delle nubi (“cloud seeding”) con ioduro d’argento o anidride carbonica. Ma molte di queste tecnologie sono state concepite anche per scopi militari, strategici e per il controllo delle comunicazioni, rivelando una portata molto più ampia e complessa.

L’analisi dei documenti rivela diversi filoni di ricerca:

  • Applicazioni Militari: Già nei primi decenni del ‘900 si brevettavano metodi per creare cortine fumogene da aerei in movimento (Brevetto 1619183, 1927) o per proteggere le truppe da attacchi con gas velenosi manipolando l’atmosfera locale (Brevetto 1225521, 1915).
  • Controllo Ionosferico: Decenni dopo, la tecnologia si è evoluta verso concetti straordinariamente avanzati. Il Brevetto 4686605 del 1987 – “Method and apparatus for altering a region in the earth’s atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere”, descrive tecniche per modificare gli strati superiori dell’atmosfera, con potenziali impieghi nel campo delle comunicazioni e della sorveglianza radio.

Questi brevetti non sono aneddoti isolati; raccontano la nascita di un nuovo dominio strategico: l’atmosfera non più solo come campo di battaglia, ma come arma stessa, capace di nascondere, proteggere e persino controllare il flusso delle informazioni.

3. Dagli Aerei ai Satelliti: L’Evoluzione dei Mezzi

Così come gli obiettivi, anche i metodi per raggiungerli si sono evoluti drasticamente. Se i primi tentativi erano basati su dispositivi terrestri o aerei relativamente semplici, la fine del XX secolo ha visto l’avvento di tecnologie con una prospettiva quasi divina.

Nei primi decenni, le invenzioni si concentravano su attrezzature come generatori di fumo a terra (Brevetto 2476171, 1945) e apparecchiature di irrorazione montate su aerei (Brevetto 1957075, 1934). Questi metodi permettevano interventi localizzati, quasi di forza bruta. Ma la vera rivoluzione non era negli obiettivi, bensì negli strumenti. L’era del controllo climatico “artigianale” stava per lasciare il posto a un’ambizione su scala spaziale.

Con l’avanzare della corsa allo spazio, il Brevetto 4402480 – “Atmosphere modification satellite” (Satellite per la modificazione atmosferica) del 1983 segna una svolta, proponendo l’uso di piattaforme orbitali per influenzare il clima. Questa tendenza è confermata da brevetti successivi, come il Brevetto 5984239 – “Weather modification by artificial satellite” del 1999, che sposta definitivamente il campo d’azione dalla precisione chirurgica dell’atmosfera alla precisione quasi divina dall’orbita.

4. Ambizioni su Scala Planetaria: Disfare Uragani e Creare Specchi nel Cielo

Alcuni brevetti della lista sono così ambiziosi da sembrare tratti da un romanzo di Arthur C. Clarke. Questi documenti dimostrano che l’obiettivo non era solo far piovere o disperdere la nebbia, ma realizzare interventi su larga scala con impatti potenzialmente globali.

Tra i progetti più audaci troviamo:

  • La creazione di nubi di ioni artificiali sopra la Terra (Brevetto 4999637, 1991).
  • Lo sviluppo di uno specchio ionosferico artificiale inclinabile (Brevetto 5041834, 1991), uno “specchio” invisibile creato nel cielo, composto da plasma e orientabile a comando per far rimbalzare le onde radio, ridisegnando di fatto le regole della comunicazione globale.
  • Un metodo per l’interruzione dei cicloni tropicali (uragani) (Brevetto 5441200, 1995).
  • Un metodo e apparato per innescare cambiamenti sostanziali nelle caratteristiche della Terra (Brevetto 4042196, 1977), un brevetto la cui ampiezza è quasi allarmante, che descrive metodi per “innescare cambiamenti sostanziali” nel pianeta, suggerendo un livello di intervento che va oltre il meteo e tocca la geofisica stessa.

5. Geoingegneria: Una Soluzione al Riscaldamento Globale Brevettata nel 1991

Forse la scoperta più scioccante per un lettore contemporaneo è trovare le radici della moderna geoingegneria in un brevetto di oltre trent’anni fa. Oggi, l’idea di “inseminare” l’atmosfera per riflettere la luce solare è al centro di accesi dibattiti scientifici ed etici, spesso presentata come una soluzione estrema per il futuro.

Eppure, era già stata formalizzata e brevettata decenni fa.

Il Brevetto 5003186, depositato il 26 marzo 1991 e intitolato “Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming” (Inseminazione stratosferica Welsbach per la riduzione del riscaldamento globale), descrive un metodo per rilasciare particelle nella stratosfera al fine di aumentare la riflettività del pianeta.

Questa scoperta è fondamentale. Dimostra che quella che oggi è inquadrata come una disperata soluzione futura a una crisi globale era, in realtà, già concepita e documentata come una tecnologia praticabile in un’epoca completamente diversa, molto prima che l’attuale emergenza climatica entrasse nella coscienza pubblica.

Cosa Significa Poter “Possedere” il Cielo?

La documentazione ufficiale non mente. Il desiderio di controllare, modificare e persino “progettare” il clima non è né una fantasia né un mistero, ma un campo documentato di sviluppo tecnologico che attraversa più di un secolo di storia. L’archivio dei brevetti traccia una traiettoria inequivocabile: dai primi, rudimentali “fabbricanti di pioggia” del 1891 ai satelliti capaci di alterare la ionosfera, fino ai progetti di geoingegneria su scala planetaria.

Abbiamo assistito a un’escalation di ambizione e potere, uno spostamento dal tentativo di influenzare una nuvola a quello di riprogettare l’intero sistema terrestre. Sapendo che queste tecnologie esistono e sono state sviluppate per decenni, la vera domanda non è “se” possiamo modificare il clima, ma “chi” dovrebbe avere il potere di farlo e con quali conseguenze?

Sintesi Strategica delle Tecnologie di Modificazione Atmosferica: Un’Analisi dei Brevetti USA (1891-2003)

1. Introduzione: Oltre un Secolo di Innovazione nel Controllo Atmosferico

L’analisi di oltre un secolo di brevetti statunitensi nel campo della modificazione atmosferica non è un mero esercizio storico, ma uno strumento strategico per comprendere la traiettoria evolutiva, le capacità tecnologiche consolidate e le future implicazioni di questo settore. Mappando l’innovazione dal 1891 al 2003, emerge un’intenzione strategica inequivocabile: il passaggio da tentativi pionieristici di indurre la pioggia a concetti avanzati di controllo climatico su scala planetaria. Questa sintesi fornisce una base fattuale indispensabile per anticipare le minacce e le opportunità emergenti nel dominio del controllo ambientale, abilitando decisioni strategiche proattive.

Il presente documento analizza l’evoluzione di queste capacità attraverso quattro aree tecnologiche chiave. Partendo dalle tecniche fondamentali di inseminazione delle nubi, la nostra analisi mostra una progressione logica verso la dispersione di aerosol per applicazioni tattiche locali, per poi passare a metodi basati sull’energia per la manipolazione dell’alta atmosfera e, infine, all’impiego di piattaforme satellitari per interventi su scala globale. Questo percorso evolutivo rivela un interesse strategico persistente e crescente nel consolidare il dominio ambientale.

2. Categoria 1: Inseminazione delle Nubi (Cloud Seeding) e Aumento delle Precipitazioni

L’inseminazione delle nubi (cloud seeding) rappresenta la tecnologia di modificazione meteorologica più consolidata e storicamente significativa. Il suo obiettivo primario è quello di aumentare le precipitazioni disperdendo agenti che agiscono come nuclei di condensazione all’interno delle nubi. L’importanza strategica di queste tecniche è immensa, poiché trasformano la gestione delle risorse idriche da un’attività passiva a un intervento attivo, con applicazioni dirette nel potenziamento della produttività agricola, nella mitigazione della siccità e nel controllo delle risorse strategiche. I brevetti in questa categoria costituiscono il fondamento del controllo meteorologico attivo.

L’analisi dei brevetti, come il 0462795 del 1891, intitolato “Method Of Producing Rain-Fall”, evidenzia una chiara evoluzione dei metodi, dai concetti pionieristici all’uso di agenti chimici specifici e a sistemi di dispersione sempre più sofisticati.

Brevetto (Anno)Scopo Tecnologico PrincipalePotenziali Applicazioni Strategiche
0462795 (1891)Delinea un metodo pionieristico per la produzione artificiale di pioggia.Controllo fondamentale delle risorse idriche come strumento di stabilità (o instabilità) economica e sociale a livello regionale.
2963975 (1960)Sviluppo di un “proiettile” al biossido di carbonio per un’inseminazione rapida e mirata delle nubi.Capacità di negazione idrica a breve termine o, al contrario, di supporto logistico (es. riempimento di bacini) per operazioni specifiche.
3126155 (1964)Progettazione di un generatore specifico per la dispersione di ioduro d’argento, uno degli agenti più efficaci.Standardizzazione e industrializzazione del controllo delle precipitazioni, rendendo le operazioni di modificazione meteorologica più affidabili e scalabili.
3630950 (1971)Creazione di composizioni combustibili per generare aerosol adatti alla modificazione delle nubi.Abilitazione di sistemi di dispersione aerea su vasta scala, passando da interventi locali a un potenziale controllo meteorologico regionale.
4600147 (1986)Utilizzo di un generatore a propano liquido per apparati di inseminazione, offrendo un’alternativa operativa.Miglioramento della dispiegabilità e della logistica operativa, abbassando la soglia per l’impiego di queste tecnologie in scenari diversificati.

Queste tecnologie, focalizzate sull’introduzione di particelle per stimolare le precipitazioni, sono il punto di partenza per metodi più ampi di dispersione di aerosol, finalizzati a una gamma più vasta di modificazioni atmosferiche a livello tattico.

3. Categoria 2: Dispersione di Aerosol e Modificazione Atmosferica Locale

Parallelamente allo sviluppo dell’inseminazione delle nubi, è emersa una categoria di tecnologie focalizzata sulla dispersione di aerosol per scopi diversi dall’aumento delle precipitazioni. Questi metodi sono progettati per alterare le condizioni atmosferiche su scala locale, per ridurre la nebbia, creare schermi di fumo per occultamento o controllare la concentrazione di inquinanti. L’importanza strategica di queste tecnologie è evidente nella sicurezza dei trasporti (garantendo l’operatività di infrastrutture critiche), nelle applicazioni militari (negazione d’area visuale) e nella gestione ambientale.

Le metodologie brevettate, come il 1338343 del 1920 intitolato “Process And Apparatus For The Production of Intense Artificial Clouds, Fogs, or Mists”, dimostrano una notevole versatilità nel controllo dell’ambiente operativo immediato.

Brevetto (Anno)Scopo Tecnologico PrincipalePotenziali Applicazioni Strategiche
1338343 (1920)Processo e apparato per la produzione di nubi artificiali intense, nebbie o vapori.Negazione d’area (area denial) visuale e ottica contro sistemi ISR (Intelligence, Surveillance, Reconnaissance) avversari.
2476171 (1945)Generatore di schermi di fumo, sviluppato in un contesto di applicazioni militari.Occultamento di movimenti di truppe e protezione di infrastrutture critiche da ricognizione aerea o attacchi di precisione.
2908442 (1959)Metodo specifico per la dispersione di nebbie e nubi atmosferiche naturali.Garanzia di continuità operativa (all-weather operation) per asset strategici (aeroporti militari, porti navali), fornendo un vantaggio logistico.
3784099 (1974)Metodo per il controllo dell’inquinamento atmosferico.Potenziale uso duale: capacità di migliorare la qualità dell’aria per le proprie forze o, in teoria, di degradarla selettivamente per un avversario (guerra ambientale).
4475927 (1984)Sistema bipolare per la riduzione della nebbia, basato su principi elettrostatici.Tecnologie avanzate per il mantenimento della visibilità e la superiorità operativa in condizioni meteorologiche avverse.

Mentre queste tecnologie perfezionano il controllo locale, la vera frontiera strategica si sposta verso l’alto. L’abbandono di interventi puramente chimici in favore della manipolazione energetica dell’alta atmosfera non è solo un progresso tecnico, ma un salto paradigmatico verso il controllo delle infrastrutture globali di comunicazione e sorveglianza.

4. Categoria 3: Modificazione Ionosferica ed Elettromagnetica

Le tecnologie di questa categoria rappresentano un salto qualitativo, passando dalla manipolazione della bassa atmosfera alla deliberata alterazione delle proprietà elettriche dell’alta atmosfera, in particolare della ionosfera. Quest’area riveste un’enorme importanza strategica a causa del suo impatto diretto sui sistemi di comunicazione a lunga distanza, sui radar di sorveglianza over-the-horizon e sulla navigazione satellitare. La capacità di creare o modificare regioni ionizzate artificialmente è una capacità non cinetica con effetti potenzialmente devastanti sull’architettura C4ISR (Command, Control, Communications, Computers, Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) di un avversario.

I brevetti analizzati, come il 4686605 del 1987, intitolato “Method and apparatus for altering a region in the earth’s atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere”, indicano un’ambizione tecnologica di portata sistemica.

Brevetto (Anno)Scopo Tecnologico PrincipalePotenziali Applicazioni Strategiche
3813875 (1974)Razzo con sistema di rilascio di bario per creare nubi ioniche nell’alta atmosfera.Creazione di ‘rumore’ ambientale per mascherare attività strategiche o per testare la resilienza dei sistemi radar e di comunicazione avversari.
4686605 (1987)Metodo e apparato per alterare una regione dell’atmosfera, ionosfera e/o magnetosfera terrestre.Dominio dello spettro elettromagnetico su teatri operativi. Capacità di creare ‘bolle’ di comunicazione sicura o di negare selettivamente comunicazioni e navigazione (GPS) a un avversario. Potenziale arma asimmetrica non cinetica.
4999637 (1991)Creazione di nubi di ionizzazione artificiale sopra la Terra.Creazione di infrastrutture di comunicazione e sorveglianza ‘on-demand’, bypassando le tradizionali architetture satellitari.
5041834 (1991)Creazione di uno specchio ionosferico artificiale composto da uno strato di plasma inclinabile.Capacità di estendere la portata dei radar over-the-horizon (OTH) o di stabilire canali di comunicazione resilienti e non intercettabili.

Da queste tecnologie, che mirano a controllare il flusso di informazioni attraverso l’atmosfera, l’evoluzione si sposta verso l’impiego di piattaforme spaziali per controllare il flusso di energia su scala planetaria.

5. Categoria 4: Tecnologie Satellitari e Interventi su Larga Scala

Questa categoria rappresenta la frontiera concettuale e tecnologica della modificazione atmosferica: l’uso di piattaforme satellitari per orchestrare interventi su scala planetaria. Questo approccio segna il passaggio da strategie tattiche a capacità di impatto globale, con applicazioni che spaziano dalla gestione della radiazione solare (Solar Radiation Management) alla mitigazione attiva del riscaldamento globale. Il controllo di queste tecnologie equivale a dominare lo “spazio meteorologico” (weather high ground), una posizione di vantaggio strategico che trascende i domini tradizionali della guerra.

I brevetti in quest’area, come il 5003186 del 1991, intitolato “Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming”, propongono metodi per alterare il clima terrestre, dimostrando una visione a lungo termine e di portata geopolitica.

Brevetto (Anno)Scopo Tecnologico PrincipalePotenziali Applicazioni Strategiche
4402480 (1983)Progettazione di un “satellite di modificazione atmosferica”.Concettualizzazione di una piattaforma orbitale per il dominio ambientale, base per un’architettura di intervento climatico persistente e globale.
5003186 (1991)Inseminazione stratosferica (metodo “Welsbach”) per la riduzione del riscaldamento globale.Controllo del ‘termostato planetario’ come strumento di potere geopolitico. Capacità di alterare i pattern climatici su scala emisferica, con implicazioni per la sicurezza alimentare e la stabilità economica di intere nazioni. Potenziale deterrente strategico non nucleare.
5762298 (1998)Uso di satelliti artificiali in orbita per modificare l’effetto della radiazione solare sul tempo terrestre.Gestione tattica della radiazione solare. Potenziale capacità di creare ‘ombre’ o ‘punti caldi’ per influenzare eventi meteorologici specifici.
5984239 (1999)Metodologia per la modificazione meteorologica tramite l’uso di un satellite artificiale.Interventi meteorologici di precisione su larga scala, integrando il controllo climatico globale con capacità di intervento tattico.

Il percorso evolutivo, dalle prime macchine per la pioggia ai sistemi spaziali per la gestione del clima globale, delinea una traiettoria di sviluppo coerente e ambiziosa verso il dominio totale dell’ambiente operativo terrestre.

6. Conclusioni: Implicazioni Strategiche e Traiettorie Future

L’analisi cronologica dei brevetti statunitensi dal 1891 al 2003 dimostra in modo inconfutabile che il controllo dell’ambiente non è un campo di ricerca marginale, ma una direttrice strategica persistente volta a consolidare il dominio ambientale come leva di potere nazionale. Le principali implicazioni strategiche che emergono da questa analisi sono le seguenti:

  • Evoluzione della Scala d’Intervento: La traiettoria tecnologica mostra un deliberato spostamento di ambizione strategica: dall’influenzare eventi meteorologici tattici (es. nebbia su un aeroporto) al controllare il sistema climatico strategico (es. temperatura globale). Questo definisce il clima stesso come un nuovo potenziale dominio di conflitto e cooperazione internazionale.
  • Convergenza Tecnologica: Le capacità più avanzate richiedono l’integrazione di discipline diverse: ingegneria aerospaziale, fisica dei plasmi, chimica degli aerosol e intelligenza artificiale per la modellizzazione e il controllo. Il dominio futuro di questo campo non apparterrà a chi padroneggia una singola tecnologia, ma a chi è in grado di integrare un “sistema di sistemi”.
  • Natura a Duplice Uso (Dual-Use): Ogni tecnologia analizzata è intrinsecamente a duplice uso. Questa non è una possibilità teorica, ma una certezza strategica. Un sistema per la mitigazione della siccità è anche un’arma per crearla. L’esistenza di questi brevetti implica che lo sviluppo di contromisure difensive e di tecnologie di attribuzione (per identificare in modo conclusivo l’origine di un intervento climatico) deve essere considerato una priorità strategica.
  • Persistenza dell’Innovazione: La continuità dello sviluppo per oltre 100 anni indica che la modificazione atmosferica è una componente permanente del panorama tecnologico e strategico. Ignorare questa traiettoria equivale a cedere un vantaggio decisivo. Il controllo dell’ambiente è, e continuerà a essere, una leva fondamentale di potere geopolitico nel XXI secolo.

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Dominare il Cielo: Un Secolo di Invenzioni per Controllare il Tempo

Introduzione: Il Sogno di Plasmare le Nubi

Da sempre l’umanità ha guardato al cielo, sognando di poter comandare la pioggia, dissipare la nebbia o domare le tempeste. Questo documento è un viaggio narrativo attraverso oltre un secolo di questo sogno, documentato dall’ingegno umano e cristallizzato nei brevetti depositati presso l’ufficio statunitense. Partendo dal primo, audace tentativo del 1891, seguiremo l’evoluzione delle idee e delle tecnologie fino alle complesse visioni del 2003, tracciando una mappa dell’ambizione umana di modificare e, infine, controllare il tempo meteorologico.

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1. Gli Albori: I Primi Tentativi di “Fare la Pioggia” (1891 – 1930)

I primi decenni di questa avventura tecnologica furono caratterizzati da un approccio di forza bruta, che trattava l’atmosfera come una macchina da scuotere e percuotere finché non avesse ceduto la sua pioggia. L’obiettivo primario non era alterare complessi sistemi climatici, ma generare fenomeni visibili e localizzati, spesso con metodi che oggi apparirebbero rudimentali. Le invenzioni di questo periodo riflettono una comprensione ancora nascente dei processi atmosferici, ma un’enorme fiducia nella capacità della macchina di influenzare la natura.

I concetti chiave di quest’epoca pionieristica possono essere riassunti in tre filoni principali:

  • Produzione di Pioggia: L’ambizione di creare la pioggia a comando è il punto di partenza storico di questo percorso. Il brevetto #0462795 del 16 luglio 1891, intitolato “Method Of Producing Rain-Fall”, rappresenta il primo tentativo registrato di trasformare questa fantasia in una procedura ingegneristica.
  • Creazione di Nubi e Nebbie Artificiali: Oltre a far piovere, si cercava di creare coperture artificiali. Il brevetto #1338343 del 1920 descrive un “Processo e apparato per la produzione di nubi artificiali intense, nebbie o vapori”, mostrando la volontà di generare fenomeni atmosferici dal nulla per vari scopi.
  • Applicazioni Militari Iniziali: Fin da subito, la modificazione atmosferica fu vista anche in un’ottica strategica. Il brevetto #1225521 del 1915, per la “Protezione da gas tossici in ambito militare”, illustra come la capacità di creare schermi di fumo o alterare le condizioni locali fosse considerata un potenziale vantaggio tattico.

Questi primi approcci, basati su esplosioni e fumi, rivelarono presto i loro limiti. La prossima frontiera non sarebbe stata conquistata con la forza, ma con l’astuzia, imparando a sussurrare all’orecchio delle nuvole anziché gridare al cielo.

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2. L’Era della Semina: Inseminare le Nubi e Schermare i Cieli (Anni ’40 – Primi Anni ’60)

Questo periodo segna una svolta fondamentale: l’approccio alla modificazione meteorologica diventa più scientifico e mirato. L’attenzione si sposta dalla creazione di esplosioni o fumi generici a una tecnica molto più precisa: l’inseminazione delle nubi (cloud seeding). L’idea non è più quella di “forzare” la pioggia, ma di “innescarla”, introducendo nelle nubi particelle capaci di agire come nuclei di condensazione per la formazione di gocce di pioggia o cristalli di ghiaccio.

Le due tecnologie principali che emersero in questa fase rappresentano un significativo passo avanti rispetto ai metodi precedenti.

Tecnologia di InseminazioneBrevetto di Riferimento e Scopo Principale
Proiettili di Biossido di CarbonioBasato sul brevetto #2963975 (1960), questo metodo utilizzava proiettili di CO₂ solido (ghiaccio secco) per creare uno shock termico che forza il vapore acqueo a congelarsi istantaneamente in cristalli di ghiaccio, i semi di futuri fiocchi di neve o gocce di pioggia.
Generatori a Ioduro d’ArgentoDescritto nel brevetto #3126155 (1964), lo ioduro d’argento divenne la chiave di volta. La sua struttura cristallina, quasi identica a quella del ghiaccio, lo rendeva un ingannatore perfetto, un nucleo artificiale che convinceva il vapore acqueo a condensarsi e a dare inizio alla danza delle precipitazioni.

Parallelamente a questi sviluppi, la ricerca su generatori di fumo e schermi protettivi (come nel brevetto #2476171, “Smoke Screen Generator”) continuava, a riprova della persistenza di un forte interesse per le applicazioni strategiche e militari di queste tecnologie.

L’inseminazione delle nubi aveva insegnato all’uomo a catalizzare la pioggia. Ma una nuova, audace generazione di scienziati stava alzando lo sguardo oltre la chimica delle precipitazioni, verso la fisica invisibile dell’atmosfera: i suoi campi elettrici, i suoi strati ionizzati, la sua stessa energia.

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3. Oltre la Pioggia: Elettricità, Ioni e Ambizioni Crescenti (Fine Anni ’50 – Anni ’70)

Questo ventennio rappresenta un salto concettuale. Gli obiettivi si espandono drammaticamente: dalla manipolazione delle precipitazioni si passa al tentativo di controllare le energie e le particelle che pervadono l’atmosfera. Le invenzioni non si limitano più a interagire con le nubi visibili, ma iniziano a toccare la ionosfera e a utilizzare forze elettromagnetiche, segnando il passaggio dalla meteorologia all’elettrofisica atmosferica.

Le innovazioni concettuali più significative di quest’era possono essere riassunte in tre grandi balzi in avanti:

  1. Manipolazione Elettromagnetica: Abbandonando la chimica, si inizia a pensare in termini di fisica. Il brevetto #2881335 (1959), per la “Generazione di Campi Elettrici”, è un esempio lampante di questo nuovo paradigma. L’idea di modificare l’atmosfera tramite campi di forza elettrici rappresenta un approccio radicalmente diverso e più ambizioso rispetto alla semina delle nubi.
  2. Creazione di Nubi Ioniche Artificiali: L’intervento umano si spinge verso gli strati più alti dell’atmosfera. Il brevetto #3813875 (1974) descrive un razzo con un sistema di rilascio di bario. Questo brevetto è cruciale perché sposta il campo di gioco. Per la prima volta, l’obiettivo non è un effetto meteorologico a terra (la pioggia), ma la modifica delle proprietà di uno strato atmosferico invisibile per scopi strategici, come il controllo delle comunicazioni a lunga distanza. L’atmosfera non è più solo una fonte di pioggia, ma un’arena per la guerra elettromagnetica.
  3. Innesco di “Cambiamenti Sostanziali”: L’ambizione raggiunge una scala quasi geofisica. Il brevetto #4042196 (1977), dal titolo eloquente “Metodo e apparato per innescare un cambiamento sostanziale nelle caratteristiche della Terra e misurare i cambiamenti terrestri”, segna una svolta. L’intento non è più solo causare un cambiamento, ma anche quantificarlo, segnalando un’evoluzione scientifica cruciale verso un controllo misurabile del nostro ambiente.

Queste ambizioni, un tempo confinate alla bassa atmosfera, erano ora pronte per essere trasferite su una scala ancora più vasta: quella globale e spaziale.

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4. La Conquista dello Spazio e del Clima Globale (1980 – 2003)

Quest’ultima fase rappresenta il culmine dell’ambizione tecnologica documentata. Il focus si sposta definitivamente dall’atmosfera locale al sistema climatico globale. Gli strumenti non sono più aerei o generatori a terra, ma satelliti, specchi ionosferici e tecnologie pensate per affrontare problemi su scala planetaria, come il riscaldamento globale. I titoli stessi dei brevetti diventano dichiarazioni di intenti di portata senza precedenti.

Il cambiamento di paradigma è evidente in queste invenzioni emblematiche:

#4686605 – Method and apparatus for altering a region in the earth’s atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere (1987) Questo brevetto formalizza l’idea di poter modificare attivamente e in modo mirato vaste regioni dell’atmosfera superiore, inclusa la ionosfera e la magnetosfera. Le implicazioni vanno ben oltre il meteo, toccando le comunicazioni globali, la sorveglianza e la difesa.

#5003186 – Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming (1991) Con questo brevetto, l’umanità smette di considerarsi una vittima del clima e inizia a proporsi come suo medico—o manipolatore. L’idea di “inseminare” l’intera stratosfera con particelle per gestire la temperatura globale segna il passaggio definitivo dalla modificazione meteorologica alla geoingegneria.

#5762298 – Use of artificial satellites in earth orbits adaptively to modify the effect that solar radiation would otherwise have on earth’s weather (1998) L’idea era di creare un vero e proprio termostato planetario orbitale. Una costellazione di satelliti avrebbe agito come una persiana veneziana cosmica, regolando finemente la quantità di luce solare che colpisce la Terra per raffreddare o riscaldare intere regioni a comando.

Infine, un nuovo tipo di sensibilità inizia a emergere. Il brevetto #6569393 (2003), “Metodo e dispositivo per pulire l’atmosfera”, indica che l’attenzione si sta orientando non solo al controllo e alla manipolazione, ma anche alla bonifica e al ripristino ambientale.

Si è così compiuto il passo finale: dal tentativo di controllare la pioggia in un campo, si è arrivati a progettare la gestione del clima dell’intero pianeta.

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Un Secolo di Ingegno tra Ambizione e Responsabilità

Il percorso tracciato da questi brevetti è una straordinaria testimonianza dell’evoluzione del pensiero scientifico e tecnologico. In poco più di un secolo, siamo passati dalla semplice idea di “far piovere” con metodi quasi meccanici, delineata nel 1891, alle complesse e poderose teorie di geoingegneria e controllo climatico globale del 2003. Questa traiettoria mostra un’ambizione crescente, che ha spostato il campo d’azione dalla singola nuvola all’intero sistema planetario.

Le principali categorie tecnologiche sviluppate in questo secolo di innovazioni includono:

  • Inseminazione delle nubi (Cloud Seeding)
  • Dispositivi elettromagnetici
  • Sistemi di dispersione di materiali
  • Tecnologie spaziali e satellitari
  • Metodi di dispersione delle nebbie
  • Sistemi di controllo dell’inquinamento

Questo secolo di brevetti non è solo la storia di come abbiamo cercato di controllare il tempo; è la cronaca di come il nostro potere di alterare il pianeta sia cresciuto più in fretta della nostra saggezza nel decidere quando, e se, dovremmo usarlo.


ECCO la lista dei 100 Brevetti USA Relativi alla Modificazione del Clima

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Questo documento presenta una lista completa di 100 brevetti americani relativi alla modificazione del clima, all’internet meteorologica e alla modifica atmosferica. I brevetti coprono tecnologie che vanno dalla creazione di pioggia artificiale alla dispersione delle nebbie, dall’innesco di cristalli di ghiaccio alla modificazione degli ioni atmosferici.


Elenco Completo dei Brevetti

1. 0462795 – 16 luglio 1891 – Method Of Producing Rain-Fall

Metodo per produrre pioggia artificiale.

2. 1103490 – 6 agosto 1913 – Rain-Maker

Dispositivo per la produzione di pioggia.

3. 1225521 – 4 settembre 1915 – Protecting From Poisonous Gas In Warfare

Protezione da gas tossici in ambito militare, con applicazioni atmosferiche.

4. 1338343 – 27 aprile 1920 – Process And Apparatus For The Production of Intense Artificial Clouds, Fogs, or Mists

Processo e apparato per la produzione di nubi artificiali intense, nebbie o vapori.

5. 1619183 – 1 marzo 1927 – Process of Producing Smoke Clouds From Moving Aircraft

Processo per produrre nuvole di fumo da aeromobili in movimento.

6. 1665267 – 10 aprile 1928 – Process of Producing Artificial Fogs

Processo per produrre nebbie artificiali.

7. 1892132 – 27 dicembre 1932 – Atomizing Attachment For Airplane Engine Exhausts

Dispositivo di atomizzazione per scarichi di motori di aerei.

8. 1928963 – 3 ottobre 1933 – Electrical System And Method

Sistema e metodo elettrico per modificazione atmosferica.

9. 1957075 – 1 maggio 1934 – Airplane Spray Equipment

Attrezzature di irrorazione per aerei.

10. 2097581 – 2 novembre 1937 – Electric Stream Generator

Generatore di getti elettrici.

11. 2409201 – 15 ottobre 1946 – Smoke Producing Mixture

Miscela per produrre fumo.

12. 2476171 – 18 luglio 1945 – Smoke Screen Generator

Generatore di schermi di fumo.

13. 2480967 – 6 settembre 1949 – Aerial Discharge Device

Dispositivo di scarico aereo.

14. 2550324 – 24 aprile 1951 – Process For Controlling Weather

Processo per il controllo del tempo meteorologico.

15. 2582678 – 15 giugno 1952 – Material Disseminating Apparatus For Airplanes

Apparato per disseminazione di materiali da aerei.

16. 2614083 – 14 ottobre 1952 – Metal Chloride Screening Smoke Mixture

Miscela di fumo di schermatura con cloruro di metallo.

17. 2633455 – 31 marzo 1953 – Smoke Generator

Generatore di fumo.

18. 2688069 – 31 agosto 1954 – Steam Generator

Generatore di vapore.

19. 2721495 – 25 ottobre 1955 – Method And Apparatus For Detecting Minute Crystal Forming Particles Suspended in a Gaseous Atmosphere

Metodo e apparato per rilevare particelle cristalline minute sospese in atmosfera gassosa.

20. 2730402 – 10 gennaio 1956 – Controllable Dispersal Device

Dispositivo di dispersione controllabile.

21. 2801322 – 30 luglio 1957 – Decomposition Chamber for Monopropellant Fuel

Camera di decomposizione per carburante monopropellente.

22. 2881335 – 7 aprile 1959 – Generation of Electrical Fields

Generazione di campi elettrici.

23. 2908442 – 13 ottobre 1959 – Method For Dispersing Natural Atmospheric Fogs And Clouds

Metodo per disperdere nebbie e nubi atmosferiche naturali.

24. 2986360 – 30 maggio 1962 – Aerial Insecticide Dusting Device

Dispositivo di spolveramento aereo di insetticidi.

25. 2963975 – 13 dicembre 1960 – Cloud Seeding Carbon Dioxide Bullet

Proiettile di biossido di carbonio per inseminazione delle nubi.

26. 3126155 – 24 marzo 1964 – Silver Iodide Cloud Seeding Generator

Generatore di inseminazione delle nubi con ioduro d’argento.

27. 3127107 – 31 marzo 1964 – Generation of Ice-Nucleating Crystals

Generazione di cristalli di nucleazione del ghiaccio.

28. 3131131 – 28 aprile 1964 – Electrostatic Mixing in Microbial Conversions

Miscelazione elettrostatica in conversioni microbiche.

29. 3174150 – 16 marzo 1965 – Self-Focusing Antenna System

Sistema di antenna auto-focalizzante.

30. 3234357 – 8 febbraio 1966 – Electrically Heated Smoke Producing Device

Dispositivo elettricamente riscaldato per produrre fumo.

31. 3274035 – 20 settembre 1966 – Metallic Composition For Production of Hydroscopic Smoke

Composizione metallica per produzione di fumo igroscopico.

32. 3300721 – 24 gennaio 1967 – Means For Communication Through a Layer of Ionized Gases

Mezzi per comunicazione attraverso uno strato di gas ionizzati.

33. 3313487 – 11 aprile 1967 – Cloud Seeding Apparatus

Apparato per inseminazione delle nubi.

34. 3338476 – 29 agosto 1967 – Heating Device For Use With Aerosol Containers

Dispositivo di riscaldamento per contenitori aerosol.

35. 3410489 – 12 novembre 1968 – Automatically Adjustable Airfoil Spray System With Pump

Sistema di irrorazione ad ala automatico regolabile con pompa.

36. 3429507 – 25 febbraio 1969 – Rainmaker

Produttore di pioggia.

37. 3432208 – 7 novembre 1967 – Fluidized Particle Dispenser

Distributore di particelle fluidizzate.

38. 3441214 – 29 aprile 1969 – Method And Apparatus For Seeding Clouds

Metodo e apparato per inseminare le nubi.

39. 3445844 – 20 maggio 1969 – Trapped Electromagnetic Radiation Communications System

Sistema di comunicazione a radiazione elettromagnetica intrappolata.

40. 3456880 – 22 luglio 1969 – Method Of Producing Precipitation From The Atmosphere

Metodo per produrre precipitazioni dall’atmosfera.

41. 3518670 – 30 giugno 1970 – Artificial Ion Cloud

Nube ionica artificiale.

42. 3534906 – 20 ottobre 1970 – Control of Atmospheric Particles

Controllo delle particelle atmosferiche.

43. 3545677 – 8 dicembre 1970 – Method of Cloud Seeding

Metodo di inseminazione delle nubi.

44. 3564253 – 16 febbraio 1971 – System And Method For Irradiation Of Planet Surface Areas

Sistema e metodo per irradiazione di aree superficiali planetarie.

45. 3587966 – 28 giugno 1971 – Freezing Nucleation

Nucleazione del congelamento.

46. 3601312 – 24 agosto 1971 – Methods of Increasing The Likelihood oF Precipitation By The Artificial Introduction Of Sea Water Vapor Into The Atmosphere Winward Of An Air Lift Region

Metodi per aumentare la probabilità di precipitazioni mediante introduzione artificiale di vapore di acqua di mare.

47. 3608810 – 28 settembre 1971 – Methods of Treating Atmospheric Conditions

Metodi per trattare condizioni atmosferiche.

48. 3608820 – 20 settembre 1971 – Treatment of Atmospheric Conditions by Intermittent Dispensing of Materials Therein

Trattamento di condizioni atmosferiche mediante dispersione intermittente di materiali.

49. 3613992 – 19 ottobre 1971 – Weather Modification Method

Metodo di modificazione meteorologica.

50. 3630950 – 28 dicembre 1971 – Combustible Compositions For Generating Aerosols, Particularly Suitable For Cloud Modification And Weather Control And Aerosolization Process

Composizioni combustibili per generare aerosol per modificazione delle nubi e controllo meteorologico.

51. USRE29142 – 22 maggio 1973 – Combustible compositions for generating aerosols, particularly suitable for cloud modification and weather control and aerosolization process

Composizioni combustibili per generare aerosol per modificazione delle nubi.

52. 3659785 – 8 dicembre 1971 – Weather Modification Utilizing Microencapsulated Material

Modificazione meteorologica utilizzando materiale microincapsulato.

53. 3666176 – 3 marzo 1972 – Solar Temperature Inversion Device

Dispositivo solare per inversione di temperatura.

54. 3677840 – 18 luglio 1972 – Pyrotechnics Comprising Oxide of Silver For Weather Modification Use

Pirotecnica con ossido d’argento per uso in modificazione meteorologica.

55. 3722183 – 27 marzo 1973 – Device For Clearing Impurities From The Atmosphere

Dispositivo per eliminare impurità dall’atmosfera.

56. 3769107 – 30 ottobre 1973 – Pyrotechnic Composition For Generating Lead Based Smoke

Composizione pirotecnica per generare fumo a base di piombo.

57. 3784099 – 8 gennaio 1974 – Air Pollution Control Method

Metodo di controllo dell’inquinamento dell’aria.

58. 3785557 – 15 gennaio 1974 – Cloud Seeding System

Sistema di inseminazione delle nubi.

59. 3795626 – 5 marzo 1974 – Weather Modification Process

Processo di modificazione meteorologica.

60. 3808595 – 30 aprile 1974 – Chaff Dispensing System

Sistema di erogazione di chaff.

61. 3813875 – 4 giugno 1974 – Rocket Having Barium Release System to Create Ion Clouds In The Upper Atmosphere

Razzo con sistema di rilascio di bario per creare nubi ioniche nell’alta atmosfera.

62. 3835059 – 10 settembre 1974 – Methods of Generating Ice Nuclei Smoke Particles For Weather Modification And Apparatus Therefore

Metodi per generare particelle di fumo di nuclei di ghiaccio per modificazione meteorologica.

63. 3835293 – 10 settembre 1974 – Electrical Heating Apparatus For Generating Super Heated Vapors

Apparato di riscaldamento elettrico per generare vapori surriscaldati.

64. 3877642 – 15 aprile 1975 – Freezing Nucleant

Nucleante per congelamento.

65. 3882393 – 6 maggio 1975 – Communications System Utilizing Modulation of The Characteristic Polarization of The Ionosphere

Sistema di comunicazione che utilizza la modulazione della polarizzazione caratteristica della ionosfera.

66. 3896993 – 29 luglio 1975 – Process For Local Modification of Fog And Clouds For Triggering Their Precipitation And For Hindering The Development of Hail Producing Clouds

Processo per modificazione locale di nebbie e nubi per innescare le loro precipitazioni.

67. 3899129 – 12 agosto 1975 – Apparatus for generating ice nuclei smoke particles for weather modification

Apparato per generare particelle di fumo di nuclei di ghiaccio per modificazione meteorologica.

68. 3899144 – 12 agosto 1975 – Powder contrail generation

Generazione di scie di condensazione in polvere.

69. 3940059 – 24 febbraio 1976 – Method For Fog Dispersion

Metodo per dispersione della nebbia.

70. 3940060 – 24 febbraio 1976 – Vortex Ring Generator

Generatore di anelli vorticosi.

71. 3990987 – 9 novembre 1976 – Smoke generator

Generatore di fumo.

72. 3992628 – 16 novembre 1976 – Countermeasure system for laser radiation

Sistema di contromisure per radiazioni laser.

73. 3994437 – 30 novembre 1976 – Broadcast dissemination of trace quantities of biologically active chemicals

Diffusione广播 di quantità tracce di sostanze chimiche biologicamente attive.

74. 4042196 – 16 agosto 1977 – Method and apparatus for triggering a substantial change in earth characteristics and measuring earth changes

Metodo e apparato per innescare cambiamenti sostanziali nelle caratteristiche terrestri.

75. RE29,142 – 22 febbraio 1977 – Combustible compositions for generating aerosols, particularly suitable for cloud modification and weather control and aerosolization process

Composizioni combustibili per generare aerosol per modificazione delle nubi.

76. 4035726 – 12 luglio 1977 – Method of controlling and/or improving high-latitude and other communications or radio wave surveillance systems by partial control of radio wave et al

Metodo di controllo e/o miglioramento dei sistemi di comunicazione ad alta latitudine.

77. 4096005 – 20 giugno 1978 – Pyrotechnic Cloud Seeding Composition

Composizione pirotecnica per inseminazione delle nubi.

78. 4129252 – 12 dicembre 1978 – Method and apparatus for production of seeding materials

Metodo e apparato per produzione di materiali di inseminazione.

79. 4141274 – 27 febbraio 1979 – Weather modification automatic cartridge dispenser

Distributore automatico di cartucce per modificazione meteorologica.

80. 4167008 – 4 settembre 1979 – Fluid bed chaff dispenser

Distributore di chaff a letto fluido.

81. 4347284 – 31 agosto 1982 – White cover sheet material capable of reflecting ultraviolet rays

Materiale di copertura bianco capace di riflettere raggi ultravioletti.

82. 4362271 – 7 dicembre 1982 – Procedure for the artificial modification of atmospheric precipitation as well as compounds with a dimethyl sulfoxide base for use in carrying out said procedure

Procedura per modificazione artificiale delle precipitazioni atmosferiche.

83. 4402480 – 6 settembre 1983 – Atmosphere modification satellite

Satellite di modificazione atmosferica.

84. 4412654 – 1 novembre 1983 – Laminar microjet atomizer and method of aerial spraying of liquids

Atomizzatore microjet laminare e metodo di irrorazione aerea di liquidi.

85. 4415265 – 15 novembre 1983 – Method and apparatus for aerosol particle absorption spectroscopy

Metodo e apparato per spettroscopia di assorbimento di particelle aerosol.

86. 4470544 – 11 settembre 1984 – Method of and Means for weather modification

Metodo e mezzi per modificazione meteorologica.

87. 4475927 – 9 ottobre 1984 – Bipolar Fog Abatement System

Sistema bipolare di riduzione della nebbia.

88. 4600147 – 15 luglio 1986 – Liquid propane generator for cloud seeding apparatus

Generatore di propano liquido per apparato di inseminazione delle nubi.

89. 4686605 – 11 agosto 1987 – Method and apparatus for altering a region in the earth’s atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere

Metodo e apparato per alterare una regione nell’atmosfera terrestre, ionosfera e/o magnetosfera.

90. 4999637 – 12 marzo 1991 – Creation of artificial ionization clouds above the earth

Creazione di nubi di ionizzazione artificiale sopra la Terra.

91. 5003186 – 26 marzo 1991 – Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming

Inseminazione stratosferica Welsbach per riduzione del riscaldamento globale.

92. 5041834 – 20 agosto 1991 – Artificial ionospheric mirror composed of a plasma layer which can be tilted

Specchio ionosferico artificiale composto da uno strato di plasma che può essere inclinato.

93. 5441200 – 15 agosto 1995 – Tropical cyclone disruption

Interruzione di cicloni tropicali.

94. 5556029 – 17 settembre 1996 – Method of hydrometeor dissipation (clouds)

Metodo di dissipazione di idrometeore (nubi).

95. 5762298 – 9 giugno 1998 – Use of artificial satellites in earth orbits adaptively to modify the effect that solar radiation would otherwise have on earth’s weather

Uso di satelliti artificiali in orbite terrestri per modificare l’effetto della radiazione solare sul meteo terrestre.

96. 5984239 – 16 novembre 1999 – Weather modification by artificial satellite

Modificazione meteorologica mediante satellite artificiale.

97. 6056203 – 2 maggio 2000 – Method and apparatus for modifying supercooled clouds

Metodo e apparato per modificare nubi sopraraffreddate.

98. 6315213 – 13 novembre 2001 – Method of modifying weather

Metodo di modificazione meteorologica.

99. 6520425 – 18 febbraio 2003 – Process and apparatus for the production of nanofibers

Processo e apparato per la produzione di nanofibre.

100. 6569393 – 27 maggio 2003 – Method and device for cleaning the atmosphere

Metodo e dispositivo per pulire l’atmosfera.


Conclusioni

Questa lista di 100 brevetti americani dimostra l’ampia ricerca e sviluppo nel campo della modificazione meteorologica e climatica dal 1891 al 2003. I brevetti coprono una vasta gamma di tecnologie, dalle tecniche di base di creazione di pioggia artificiale alle tecnologie avanzate di modificazione ionosferica e modificazione climatica globale.

Le tecnologie principali includono: – Inseminazione delle nubi (cloud seeding) per indurre precipitazioni – Dispositivi elettromagnetici per modificare condizioni atmosferiche – Sistemi di dispersione per rilasciare materiali nell’atmosfera – Tecnologie spaziali per modificazione meteorologica da satellite – Metodi di dispersione delle nebbie per sicurezza aerea – Sistemi di controllo dell’inquinamento atmosferico

Questi brevetti rappresentano oltre un secolo di innovazione nel tentativo dell’umanità di controllare e modificare il clima e le condizioni meteorologiche.


Documento compilato da MiniMax Agent il 18 novembre 2025 Fonti: The Sirius Report, database brevetti USPTO, Google Patents

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