I Dati che le Autorità Sanitarie Non Vogliono Discutere!

Quando il Dr. James Thorp e il suo team hanno interrogato il database VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) confrontando i vaccini COVID-19 con quelli antinfluenzali e con ogni altra vaccinazione somministrata dal 1990 ad oggi, i risultati hanno superato ogni previsione. Non si tratta di lievi anomalie statistiche, ma di segnali di sicurezza che violano gli standard regolatori di ordini di grandezza.
L’indagine, pubblicata sull’International Journal of Innovative Research in Medical Science, ha messo a confronto 420 mesi di dati storici con i soli 48 mesi di disponibilità dei vaccini mRNA. Ciò che emerge non è una semplice correlazione, ma un pattern statistico talmente robusto da rendere l’ipotesi della casualità matematicamente impossibile.
La Metrica del Disastro: Comprendere il Proportional Reporting Ratio

📊 BOX METODOLOGICO: Cos’è il PRR?
Il Proportional Reporting Ratio (PRR) è lo strumento cardine utilizzato da CDC e FDA per identificare segnali di allarme nei database di farmacovigilanza.
Come funziona:
- Confronta la proporzione di un evento avverso specifico per un vaccino rispetto a un vaccino di controllo
- Soglia di sicurezza CDC/FDA: PRR ≥ 2 = segnale critico che richiede indagine immediata
- In questo studio: PRR fino a 3060 (trombosi del seno venoso cerebrale)
Lo Z-score: Misura quante deviazioni standard un dato si discosta dalla media attesa.
- Z-score > 1,96 = significativo (p < 0,05)
- Z-score > 6 = statisticamente improbabile per puro caso
- In questo studio: Z-score fino a 30,9
In termini pratici: quando il CDC/FDA stabilisce che un PRR di 2 è un “campanello d’allarme”, trovare valori di 100, 300 o 3000 significa che il segnale non è un campanello, ma una sirena assordante.

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Dalla “Brain Fog” alla Demenza Fulminante
L’analisi di 47 termini clinici specifici (Lower-Level Terms nella codifica MedDRA) legati alle disfunzioni cognitive ha rivelato una disparità di segnalazione senza precedenti.

Risultati combinati (COVID-19 vs Influenza):
- PRR: 118 (95% CI: 87.2-160)
- Z-score: 30.9
- p-value: < 0.0001
Questi numeri, in linguaggio non tecnico, significano che la probabilità che questa associazione sia dovuta al caso è essenzialmente zero. Per un epidemiologo, uno Z-score di 30,9 è un evento che non dovrebbe mai verificarsi in un universo governato da leggi probabilistiche normali.
I Segnali più Allarmanti
| Condizione Neurologica | PRR vs Influenza | Z-score | Interpretazione Clinica |
|---|---|---|---|
| Trombosi del seno venoso cerebrale | 3060 | 13.4 | Evento vascolare critico, spesso fatale |
| Trombosi cerebrale | 794 | 17.3 | Occlusione vascolare acuta |
| Emorragia cerebrale | 310 | 28.7 | Danno vascolare massivo |
| Demenza | 137 | 24.1 | Declino cognitivo irreversibile |
| Demenza tipo Alzheimer | 142 | 14.3 | Accelerazione neurodegenerativa |
| Brain fog | 104 | 25.3 | Compromissione cognitiva diffusa |
| Deterioramento mentale | 115 | 26.5 | Deficit funzioni esecutive |
Il Caso Seoul: Conferma Indipendente
Lo studio di Roh et al., condotto su oltre 558.000 residenti di Seoul di età superiore ai 65 anni, ha documentato nei vaccinati mRNA:
- Alzheimer: Odds Ratio 1.225 (p=0.026)
- Mild Cognitive Impairment: Odds Ratio 2.377 (p<0.001)
Questi dati epidemiologici forniscono una conferma indipendente, fuori dal sistema VAERS, che l’associazione non è un artefatto di segnalazione.

Categoria II: La Crisi Psichiatrica
Quando il Cervello Perde il Controllo
L’esame di 28 termini psichiatrici ha evidenziato un incremento drammatico che spazia dall’ansia invalidante agli stati psicotici franchi.
Risultati combinati (COVID-19 vs Influenza):
- PRR: 115 (95% CI: 85.1-156)
- Z-score: 30.8
- p-value: < 0.0001

💡 APPROFONDIMENTO: Il Chronic Brain Impairment (CBI)
Il concetto di CBI (Chronic Brain Impairment), formulato dal Dr. Peter Breggin, descrive una sindrome caratterizzata da quattro pilastri sintomatologici:
- Disfunzione cognitiva – Deficit di memoria e ragionamento
- Apatia – Perdita di energia vitale e iniziativa
- Peggioramento emotivo – Disregolazione affettiva
- Anosognosia – Mancanza di consapevolezza del proprio deficit
Originariamente identificata nei pazienti sottoposti a trattamento psichiatrico prolungato, questa sindrome sembra manifestarsi nei vaccinati mRNA a causa della persistenza cronica della proteina spike nel sistema nervoso centrale, che agisce come tossina neuroinfiammatoria costante.
Manifestazioni Psichiatriche: I Numeri
| Disturbo | Eventi COVID-19 | Eventi Influenza | PRR | Z-score |
|---|---|---|---|---|
| Ansia | 14.917 | 1.120 | 117 | 30.6 |
| Attacco di panico | 2.932 | 130 | 197 | 29.9 |
| Schizofrenia | 72 | 2 | 315 | 7.85 |
| Psicosi acuta | 54 | 4 | 118 | 8.83 |
| Mania | 142 | 8 | 155 | 12.8 |
| Stress | 1.680 | 124 | 119 | 26.7 |
Uno studio coreano (Kim et al., 2024) su popolazione generale ha confermato l’associazione tra vaccinazione COVID-19 e sviluppo di eventi psichiatrici avversi, validando ulteriormente i segnali VAERS.

Categoria III: Il Baratro Comportamentale
Suicidio e Omicidio: Il Tabù Statistico
Questa sezione analizza 11 termini associati a comportamenti auto ed etero-aggressivi, rappresentando lo spettro più grave delle manifestazioni neuropsichiatriche.
Risultati combinati (COVID-19 vs Influenza):
- PRR: 80.1 (95% CI: 57.3-112)
- Z-score: 25.7
- p-value: < 0.0001
⚠️ SEGNALE CRITICO: Depressione Suicidaria
Il termine “Depression suicidal” ha registrato il PRR più elevato dell’intera categoria:
PRR: 534 (Z-score: 6.16)
Questo valore indica che la segnalazione di depressione con ideazione suicidaria è 534 volte più frequente dopo vaccini COVID-19 rispetto ai vaccini influenzali. Un segnale di questa magnitudo non ha precedenti nella storia della farmacovigilanza vaccinale.

Spettro Completo dei Comportamenti a Rischio
| Comportamento | PRR vs Influenza | Z-score | Note Cliniche |
|---|---|---|---|
| Depressione suicidaria | 534 | 6.16 | Massimo segnale di allarme |
| Ideazione autolesiva | 385 | 5.82 | Pensieri persistenti di autolesionismo |
| Ideazione suicidaria | 153 | 24.6 | Pianificazione attiva |
| Tentativo di suicidio | 95.5 | 13.0 | Atto concreto |
| Aggressione | 35.2 | 19.2 | Violenza etero-diretta |
| Omicidio | 26.0 | 1.99 | p=0.0469 (statisticamente significativo) |
Citazione dagli autori: “Ci troviamo di fronte a segnali di sicurezza senza precedenti nel database VAERS… il drammatico aumento dei disturbi psichiatrici, inclusi suicidio e omicidio, negli ultimi quattro anni è multifattoriale, ma le vaccinazioni COVID-19 hanno probabilmente fornito un contributo significativo.” (Thorp et al., 2025)
La Biologia del Danno: Meccanismi Fisiopatologici

L’Infiltrazione Cerebrale: LNP e Barriera Emato-Encefalica
Le nanoparticelle lipidiche (LNP) non sono semplici veicoli di trasporto. Sono biosistemi sintetici progettati per superare le barriere biologiche naturali, inclusa la barriera emato-encefalica (BEE), che dovrebbe proteggere il cervello da agenti tossici.
Il problema critico:
- Le LNP attraversano sistematicamente la BEE
- Rilasciano mRNA nelle cellule cerebrali (neuroni, microglia, mastociti)
- Queste cellule producono proteina spike in situ
- La spike danneggia ulteriormente la BEE, creando un circolo vizioso
La Proteina Spike: Da Antigene a Neurotossina
Contrariamente alle assicurazioni iniziali di degradazione rapida, la ricerca ha documentato una persistenza allarmante:
📅 TIMELINE DELLA PERSISTENZA
Dati Pubblicati:
- Yale University (2025): Produzione spike documentata fino a 709 giorni post-vaccinazione
- Case reports clinici: Spike rilevata fino a 1500+ giorni in pazienti con sindrome post-vaccinale
- Ota et al., Giappone (2025): mRNA e spike proteina trovati nelle arterie cerebrali di pazienti con ictus emorragico fino a 17 mesi dopo l’iniezione
Questi dati contraddicono radicalmente le affermazioni che l’mRNA si degradi in pochi giorni.

Il Misfolding Proteico e il Rischio Prionico
La proteina spike contiene sequenze che facilitano il ripiegamento anomalo (misfolding) verso configurazioni patologiche:
| Elemento Molecolare | Funzione Patologica |
|---|---|
| GxxxG “Zipper Motif” | Favorisce l’aggregazione di oligomeri tossici e aumenta il rischio di transizione prionica |
| Regioni Amiloidogeniche | Promuovono la formazione di fibrille insolubili simili a quelle dell’Alzheimer |
| Deplezione Energetica Cellulare | La sintesi massiva di spike sottrae ATP al corretto ripiegamento delle proteine endogene |
Il Caso Creutzfeldt-Jakob: 11,38 Giorni
Perez, Moret-Chalmin e il Premio Nobel Luc Montagnier hanno documentato 26 casi di CJD (Creutzfeldt-Jakob Disease) insorti nel 2021, con sintomi apparsi in media 11,38 giorni dopo l’inoculazione.
Significato clinico: La CJD classica richiede decenni per progredire. Un’insorgenza in 11 giorni è biologicamente impossibile senza un trigger acuto che acceleri drammaticamente il misfolding prionico.

🔬 CASO CLINICO EMBLEMATICO
Paziente: Uomo, 65 anni
Vaccino: Oxford AstraZeneca (prima dose)
Timeline: Sintomi cognitivi acuti dopo 6 giorni
Presentazione:
- Perdita improvvisa di memoria a breve e lungo termine
- Disorientamento totale (tempo, luogo, persona)
- Afasia non-fluente (parole isolate)
- Anosognosia completa (non consapevole di essere in ospedale)
Diagnostica:
- TAC cerebrale: normale (no emorragie, no lesioni focali)
- Ematochimici: normali
Diagnosi: Disfunzione cerebrovascolare acuta post-vaccinale
Questo caso illustra come il danno possa essere funzionale prima che strutturale, sfuggendo alle neuroimmagini convenzionali.
La Controversia Regolatoria: VAERS Sotto Attacco

Il Doppio Standard di Rochelle Walensky
Il 21 aprile 2021, l’allora Direttrice del CDC Rochelle Walensky, insieme all’Editor-in-Chief del New England Journal of Medicine Eric Rubin, pubblicò un editoriale che dichiarava VAERS “accurato e utile” e i vaccini COVID-19 “sicuri”.
Il problema: Walensky era consapevole dell’analisi post-market di Pfizer (rapporto 5.3.6), completata il 28 febbraio 2021 — sette settimane prima del suo editoriale — che documentava:
- 42.086 eventi avversi totali
- 1.223 morti
- Nelle prime 10 settimane di rollout
Il Tentativo di Secretazione di 75 Anni
Pfizer e la FDA hanno tentato legalmente di occultare questi dati per 75 anni. Solo un’ordinanza del tribunale ha imposto il rilascio, rivelando che il prodotto più letale nella storia farmaceutica era stato promosso come “sicuro ed efficace” mentre i dati interni raccontavano una storia radicalmente diversa.
L’Attacco Sistematico a VAERS
Dal 2022, organizzazioni influenti hanno intrapreso una campagna di delegittimazione di VAERS:

💰 CONFLITTI D’INTERESSE STRUTTURALI
Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health
- Afferma che VAERS ha acquisito “dubbia notorietà” per “gruppi anti-vaccinazione marginali”
- Realtà: Johns Hopkins è il maggior beneficiario di fondi NIH tra tutte le università USA
- 2022: $1,3 miliardi in finanziamenti governativi
- Partner CDC: Uno dei 9 centri selezionati per il progetto CISA (Clinical Immunization Safety Assessment)
American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG)
- Ha improvvisamente promosso vaccinazione mRNA in gravidanza (senza dati di sicurezza)
- Motivo: $11 milioni di grant CDC per promuovere la vaccinazione
Logica del sistema: Le stesse istituzioni che ricevono miliardi per promuovere i vaccini sono quelle incaricate di valutarne la sicurezza.

La Sottosegnalazione: Il Fattore Moltiplicatore
Uno studio classico (Harvard Pilgrim/Lazarus) stima che VAERS catturi solo l’1% degli eventi avversi reali. Questo significa che:
- I 23.321 eventi cognitivi registrati potrebbero rappresentare 2,3 milioni di casi reali
- I 1.748 eventi suicidari/omicidari potrebbero essere 174.800 casi reali
Tuttavia, come sottolineano gli autori, anche se la sottosegnalazione nasconde il numero assoluto, il PRR (il rapporto) rimane valido perché la sottosegnalazione colpisce tutti i vaccini. La sproporzione osservata indica un segnale di pericolo intrinseco al prodotto.
Dati Pediatrici: La Prossima Generazione a Rischio
Lo Studio Florida Medicaid: 47.155 Bambini
Mawson & Jacob (2025) hanno analizzato i dati sanitari di bambini di 9 anni nel programma Medicaid della Florida, confrontando vaccinati e non vaccinati.
Risultati:
- Disturbi del neurosviluppo nei vaccinati: 27,8%
- Disturbi del neurosviluppo nei non vaccinati: 11%
- Ratio: 2,5x maggiore nei vaccinati
Condizioni documentate:
- Disturbi dello spettro autistico
- Sindrome ipercinetica (ADHD)
- Epilessia e convulsioni
- Disturbi dell’apprendimento
- Encefalopatia
- Disturbi da tic
🧬 IMPLICAZIONI INTERGENERAZIONALI
La documentata capacità dell’mRNA di subire reverse transcription (trascrizione inversa) e integrarsi nel genoma (dimostrata in vitro già nel 2021 da Aldén et al.) solleva interrogativi critici:
Se l’mRNA vaccinale si integra nel DNA:
- La produzione di spike potrebbe essere permanente
- Il danno neurologico potrebbe essere progressivo e irreversibile
- Gli effetti potrebbero manifestarsi nella prossima generazione (trasmissione verticale)
Questi non sono scenari speculativi, ma possibilità biologiche che richiedono investigazione urgente, non dismissione. </div>
Conclusioni: L’Imperativo Scientifico
Raccomandazioni Strategiche Immediate
Gli autori dello studio formulano richieste categoriche:
- Sospensione immediata della commercializzazione e somministrazione dei vaccini COVID-19 per revisione indipendente della sicurezza
- Screening neurologico sistematico per CBI e declino cognitivo in tutti i soggetti plurivaccinati
- Revisione del consenso informato con inclusione esplicita dei rischi di:
- Malattie neurodegenerative (Alzheimer, CJD)
- Disturbi psicotici
- Depressione suicidaria (PRR 534)
- Eventi vascolari cerebrali
- Investigazione indipendente su:
- Reverse transcription e integrazione genomica
- Persistenza della spike oltre 700 giorni
- Impatto sull’intelligenza di popolazione
- Studi comparativi longitudinali tra popolazioni vaccinate e non vaccinate per:
- Quoziente intellettivo
- Funzioni esecutive
- Incidenza di malattie neurodegenerative
- Salute mentale collettiva
La Domanda Fondamentale
“Siamo disposti a ignorare segnali statistici così massicci in nome di una tecnologia che sembra persistere nel nostro organismo molto più a lungo di quanto promesso? Il futuro della sicurezza farmacologica dipenderà dalla nostra capacità di rispondere a questa domanda con coraggio e rigore scientifico, ponendo la tutela della mente umana sopra ogni interesse corporativo.”
Note Metodologiche Finali
📖 TRASPARENZA DEI DATI
Studio originale:
Thorp JA, Rogers C, Cosgrove K, Hatfill MD, Breggin MD, Pinsky MD, McCullough PA. “Association Between COVID-19 Vaccination and Neuropsychiatric Conditions.” International Journal of Innovative Research in Medical Science (IJIRMS), Volume 10, Issue 06, June 2025.
DOI: 10.23958/ijirms/vol10-i06/2090
Database utilizzato: VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System)
Piattaforma di interrogazione: MedAlerts
Software statistico: MedCalc® versione 23.1.5
Periodo analizzato: 1 gennaio 1990 – 27 dicembre 2024
Codifica terminologica: MedDRA (Medical Dictionary for Regulatory Activities), Lower-Level Terms (LLT)
Replicabilità: Tutti i termini sono elencati in ortografia britannica esattamente come appaiono in VAERS per facilitare la replicazione indipendente dei dati. </div>
I Limiti dello Studio (e Perché Non Invalidano i Risultati)
Gli autori riconoscono apertamente i limiti intrinseci di VAERS:
- Non può confrontare con popolazione non vaccinata – confronta solo vaccini tra loro
- Sottosegnalazione stimata all’1% – la maggior parte degli eventi non viene riportata
- Sistema passivo – dipende da segnalazioni volontarie
- Bias sistematico – confronta vaccini nuovi con vaccini già in uso (assunti “sicuri”)
Tuttavia: Questi limiti rendono i risultati ancora più allarmanti, non meno. Se il sistema è distorto a favore dei nuovi vaccini, trovare PRR a tre cifre significa che il segnale reale è ancora più grave.

Epilogo: Il Silenzio Assordante
Questo studio è stato pubblicato su rivista peer-reviewed nel giugno 2025. I dati sono pubblici, replicabili, e basati sul sistema ufficiale di farmacovigilanza gestito da CDC e FDA.
Eppure, non ha generato:
- Nessuna indagine governativa
- Nessuna sospensione cautelativa
- Nessun dibattito pubblico mainstream
- Nessuna revisione dei protocolli vaccinali
La domanda che resta è semplice quanto devastante: se questi dati non sono sufficienti per fermare un programma vaccinale, quali dati lo sarebbero?
La salute del cervello è il santuario della nostra identità, autonomia e dignità umana. Ignorare questi segnali non è precauzione scientifica — è abbandono del principio fondamentale della medicina: Primum non nocere.
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