Un’analisi critica del sistema vaccinale americano tra immunità legale, conflitti di interesse e lacune scientifiche

Quando la Scienza Diventa Fede
Avete mai sentito qualcuno dire “credo nelle automobili” o “credo negli utensili”? Probabilmente no. Eppure l’espressione “credo nei vaccini” è sorprendentemente comune, soprattutto quando vengono presentate evidenze che mettono in discussione le affermazioni sulla sicurezza di questi prodotti farmaceutici.
Questa osservazione, apparentemente banale, costituisce il punto di partenza di un’analisi che merita attenzione: il libro “Vaccines, Amen: The Religion of Vaccines” dell’avvocato Aaron Siri, pubblicato nel 2025. L’opera rappresenta il culmine di oltre un decennio di contenzioso legale nel campo dei vaccini e solleva questioni fondamentali che il dibattito pubblico tende sistematicamente a ignorare.
L’autore non proviene dal mondo dell’attivismo anti-vaccinale. Per anni è stato un avvocato di successo che ha difeso grandi aziende, incluse quelle farmaceutiche, in controversie da miliardi di dollari presso alcuni dei più prestigiosi studi legali statunitensi. Il suo percorso di approfondimento nel mondo dei vaccini non è iniziato da una posizione preconcetta, ma dalla scoperta di un singolo fatto legale che non è riuscito a “disimparare”: nel 1986, il Congresso degli Stati Uniti ha concesso alle case farmaceutiche un’immunità finanziaria quasi totale per i danni causati dai vaccini pediatrici raccomandati dal governo.
Da questa rivelazione è iniziato un percorso decennale di analisi che ha portato l’autore a confrontarsi direttamente con le massime autorità mondiali della vaccinologia, non attraverso dibattiti televisivi ma in deposizioni giurate, dove le affermazioni devono essere supportate da prove concrete e dove “fidati di me” non è una risposta ammissibile.

PARTE I: IL CLERO DELLA VACCINOLOGIA
Capitolo 1: Il Sommo Sacerdote — Stanley Plotkin
Nel mondo della vaccinologia esiste una gerarchia ben definita. Al vertice si trova il Dr. Stanley Plotkin, universalmente riconosciuto come il “padrino della vaccinologia”. La sua influenza sul campo è così profonda che il martelletto utilizzato nelle riunioni del comitato vaccinale del CDC (Advisory Committee on Immunization Practices – ACIP) porta ufficialmente il suo nome: “Stanley A. Plotkin ACIP Gavel”.
L’influenza del Dr. Plotkin si estende su molteplici fronti:
Autorevolezza accademica: È autore di oltre 900 articoli scientifici peer-reviewed e del testo di riferimento mondiale Plotkin’s Vaccines, giunto all’ottava edizione, che Bill Gates ha definito “la bibbia per i vaccinologi”. In risposta, lo stesso Plotkin ha commentato: “Spero sia più accurato della Bibbia.”
Sviluppo di vaccini: Ha contribuito alla creazione di vaccini fondamentali, tra cui quelli contro la rosolia, la poliomielite, la varicella e il rotavirus.
Impatto sulle politiche sanitarie: Per sei decenni ha partecipato a praticamente ogni riunione dell’ACIP, dove veniva trattato, secondo le parole dell’autore, “come un semidio”. Ha inoltre partecipato ai gruppi di lavoro che formulano le raccomandazioni poi approvate dall’ACIP — riunioni che, a differenza di quelle pubbliche, si tengono a porte chiuse senza trascrizioni disponibili.
La Deposizione: Un’Opportunità Irripetibile
Il 29 novembre 2017, l’autore ricevette una telefonata che avrebbe cambiato il corso della sua carriera. Un caso di diritto di famiglia vedeva contrapposti una madre che voleva mantenere la figlia non vaccinata e un padre favorevole alla vaccinazione. Il Dr. Plotkin era stato chiamato come perito dalla parte del padre. L’opportunità di interrogare sotto giuramento la massima autorità mondiale sui vaccini era troppo importante per lasciarla sfuggire.
L’11 gennaio 2018, in una piccola sala conferenze presso la Golden Plough Inn di New Hope, Pennsylvania, iniziò una deposizione di nove ore che avrebbe rivelato verità sconcertanti sul sistema vaccinale.
GUARDA LA DEPOSIZIONE COMPLETA DI PLOTKIN
I Conflitti di Interesse
Le prime due ore della deposizione furono dedicate a stabilire i legami finanziari del Dr. Plotkin con l’industria farmaceutica. Quello che emerse fu un quadro di conflitti sistemici che solleva questioni fondamentali sull’imparzialità della “scienza” vaccinale:
- Consulenze: Per decenni ha lavorato come consulente per Merck, Pfizer, Sanofi e GlaxoSmithKline — le stesse quattro aziende che producono quasi tutti i vaccini del calendario pediatrico americano.
- Consigli di amministrazione: Ha fatto parte dei consigli di amministrazione di numerose aziende sviluppatrici di vaccini.
- Royalties: Ha ricevuto una quota non divulgata di oltre 182 milioni di dollari derivanti dalla vendita del vaccino RotaTeq da parte del Children’s Hospital of Philadelphia.
Quando gli fu chiesto quanto avesse ricevuto da Sanofi, la sua risposta fu: “Oh, mio Dio. Non ne ho idea. Sono sicuro che sia una somma considerevole.”
Ancora più rivelatore fu lo scambio seguente:
D: Lei è qui oggi a sostenere che [la bambina] dovrebbe ricevere vaccini prodotti dalle quattro grandi aziende farmaceutiche, corretto?
R: Sì.
D: E non ha previsto che i suoi rapporti finanziari con quelle aziende potessero essere rilevanti in questa questione?
R: Immagino di no. Non ho percepito che ciò fosse rilevante per la mia opinione sul fatto che un bambino dovesse ricevere i vaccini.
Questa risposta è straordinaria. In qualsiasi altro contesto — automobili, prodotti di consumo, farmaci , il fatto che un esperto riceva milioni di dollari da un’azienda sarebbe immediatamente considerato rilevante per valutare la sua imparzialità.
Ma quando si tratta di vaccini, questa logica elementare sembra non applicarsi.
Per contestualizzare questi conflitti, l’autore citò la Prof.ssa Marcia Angell, ex redattrice capo del New England Journal of Medicine e docente alla Harvard Medical School:
“Conflitti di interesse e pregiudizi esistono in quasi ogni campo della medicina, in particolare in quelli che si basano molto su farmaci o dispositivi. Semplicemente non è più possibile credere a gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata, o fare affidamento sul giudizio di medici di fiducia o linee guida mediche autorevoli. Non provo alcun piacere nel giungere a questa conclusione, che ho raggiunto lentamente e con riluttanza nel corso dei miei due decenni come redattore del New England Journal of Medicine.”
Capitolo 2: I Discepoli — I Vaccinologi
Il Dr. Plotkin non opera in isolamento. La sua visione della vaccinologia ha plasmato un’intera generazione di scienziati che perpetuano lo stesso sistema di credenze auto-rinforzante.
Dr. Paul Offit: Co-editore di Plotkin’s Vaccines, ha ricevuto finanziamenti per la ricerca da Merck e ha guadagnato milioni dalla vendita di un vaccino per il rotavirus che ha co-inventato. È anche uno dei più vocali difensori pubblici dei vaccini.
Dr. Tina Tan: Ha svolto consulenze per Sanofi, Merck, GSK e Pfizer, partecipando anche ai loro “speakers’ bureaus” — un ruolo che fonti di etica medica descrivono come quello di “‘marketer de facto in abiti accademici’”.
Dr. Kathryn Edwards: È stata ricercatrice principale per gli studi clinici di numerosi vaccini, tra cui quelli per l’epatite B, DTaP e Hib. Ha ricevuto finanziamenti da aziende come Merck, Wyeth Lederle e SmithKline Beecham. Contemporaneamente, ha fatto parte di comitati consultivi del CDC e della FDA che hanno votato per l’approvazione e l’inclusione nel programma vaccinale di prodotti sviluppati e venduti da quelle stesse aziende.
Questi legami non sono un’eccezione ma la regola. Un rapporto del Congresso americano del 2000, intitolato “Conflicts of Interest in Vaccine Policy Making”, concluse che “la stragrande maggioranza dei membri, sia i membri con diritto di voto che i consulenti” dei comitati FDA e CDC che approvano e raccomandano i vaccini, aveva “legami sostanziali con l’industria farmaceutica”.
Capitolo 3: I Sacerdoti — La Professione Medica
La realtà, secondo l’analisi dell’autore, è che la maggior parte dei medici — inclusi pediatri, immunologi e specialisti in malattie infettive — sa molto poco sui vaccini. Si affidano alle parole dei vaccinologi, direttamente o attraverso la scienza, le politiche e gli standard che questi hanno plasmato.
Nel 2020, l’Informed Consent Action Network (ICAN), l’organizzazione no-profit che ha finanziato molte delle cause legali discusse nel libro, inviò una lettera formale al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) chiedendo di identificare gli studi che dimostrano che i vaccini del calendario pediatrico del CDC non causano autismo.
La risposta dell’HHS citò solo 20 studi, di cui solo 18 originali (gli altri 2 erano revisioni). Di questi 18 studi, solo 2 riguardavano un vaccino diverso dall’MMR o dall’ingrediente thimerosal. In altre parole, per i restanti vaccini del calendario pediatrico — Hep B, rotavirus, Hib, PCV13, IPV, varicella, Hep A, meningococco e HPV — l’HHS non è stato in grado di citare un singolo studio.
LEGGI L’ESTRATTO IN ITALIANO DEL LIBRO
PARTE II: LA CHIESA
Capitolo 4: Il Peccato Originale — La Legge del 1986
Il National Childhood Vaccine Injury Act del 1986 rappresenta, secondo l’autore, il “peccato originale” da cui discendono molte delle anomalie del sistema vaccinale americano.
Il Contesto Storico
Negli anni ’80, l’industria dei vaccini era in crisi. L’aumento delle cause legali per danni da vaccino stava portando i produttori ad abbandonare il mercato. I numeri erano drammatici:
- Il numero di aziende che vendevano il vaccino contro la pertosse crollò da sette a una
- Quello per il morbillo da sei a uno
- Quello per la polio da tre a uno
Il produttore rimasto del vaccino DTP, Lederle Laboratories, stimò che la sua potenziale responsabilità legale superava le vendite annuali di un fattore di 200.
La Soluzione del Congresso
Invece di incentivare la creazione di prodotti più sicuri, il Congresso scelse di proteggere le aziende dalla responsabilità legale. La legge del 1986 stabilì che:
Nel 2011, la Corte Suprema degli Stati Uniti, nel caso Bruesewitz v. Wyeth LLC, confermò questa interpretazione, stabilendo che i produttori di vaccini non possono essere citati per difetti di progettazione.
Le Conseguenze
Questa immunità legale ha invertito la logica del libero mercato. A differenza di qualsiasi altro prodotto — automobili, farmaci, giocattoli — i vaccini godono di uno status legale unico che rimuove il più potente incentivo di mercato per l’innovazione in materia di sicurezza.
I risultati sono visibili nella crescita del calendario vaccinale:
- 1986: 3 iniezioni entro il primo anno di vita
- 2025: 29 iniezioni entro il primo anno di vita
Il mercato globale dei vaccini, che valeva circa 5 miliardi di dollari nel 2000, ha raggiunto oltre 50 miliardi nel 2022, con proiezioni di 153 miliardi entro il 2028.
Capitolo 5: La Facciata Pubblica — Le Agenzie Regolatorie
Un problema strutturale fondamentale è che le stesse agenzie governative incaricate di garantire la sicurezza dei vaccini hanno anche il mandato legale di “incoraggiare l’accettazione pubblica delle immunizzazioni”. Questa doppia missione crea un conflitto intrinseco.
L’Assenza di Supervisione Indipendente
Per altri settori ad alto rischio, gli Stati Uniti hanno creato agenzie indipendenti per le indagini sulla sicurezza. Il National Transportation Safety Board (NTSB) fu separato dal Dipartimento dei Trasporti nel 1974 proprio perché “nessuna agenzia federale può svolgere correttamente tali funzioni investigative a meno che non sia totalmente separata e indipendente da qualsiasi altra agenzia degli Stati Uniti.”
Similarmente, la Nuclear Regulatory Commission fu creata nel 1974 separando le funzioni regolatorie dalla promozione dell’energia nucleare, dopo che la Commissione per l’Energia Atomica era stata criticata per il conflitto tra le sue funzioni promozionali e regolatorie.
Per i vaccini, invece, non esiste alcuna agenzia indipendente. Le stesse agenzie (CDC, FDA) che promuovono i vaccini sono anche responsabili della loro supervisione della sicurezza.
La “Task Force per Vaccini Infantili più Sicuri”
La legge del 1986 stabilì che l’HHS doveva presentare al Congresso rapporti biennali sui progressi nella sicurezza dei vaccini. In risposta a una richiesta FOIA (Freedom of Information Act), l’HHS ha ammesso di non aver mai presentato un singolo rapporto al Congresso come richiesto dalla legge.
La stessa legge istituì una “Task Force per Vaccini Infantili più Sicuri” (Task Force for Safer Childhood Vaccines). In risposta a un’altra richiesta FOIA, l’HHS ha ammesso che questa Task Force non si è mai riunita in oltre trent’anni.
Capitolo 6: Il Vero Potere — L’Industria Farmaceutica
L’industria farmaceutica esercita un’influenza pervasiva su ogni aspetto del sistema vaccinale: dalla ricerca accademica, alla formazione medica, alle agenzie regolatorie, ai media.
Il Caso della CDC Foundation
Secondo la legge federale, il Congresso ha creato una fondazione privata (la CDC Foundation) attraverso la quale entità private, incluse le aziende farmaceutiche, possono legalmente creare, finanziare e supportare programmi presso il CDC. Miliardi di dollari sono fluiti attraverso questa fondazione, con una porzione significativa proveniente dalle aziende farmaceutiche.
La Peer Review: Un Sistema Fallace
Richard Smith, ex direttore del British Medical Journal, ha scritto: “I comitati editoriali delle riviste non hanno il potere di indagare su cosa accade realmente. Non possono effettuare audit o richiedere accesso ai dati grezzi.”
Ha aggiunto: “Sappiamo che la peer review è costosa, lenta, ampiamente una lotteria, spesso non rileva errori grossolani, e quasi inutile nel rilevare frodi.”
Le Porte Girevoli
Il fenomeno delle “porte girevoli” tra industria e agenzie regolatorie è ben documentato. Julie Gerberding, ex direttrice del CDC, divenne presidente della divisione vaccini di Merck. Jordan Trishton Walker, dirigente di Pfizer, fu ripreso in video mentre ammetteva che l’azienda stava considerando la possibilità di far mutare il virus SARS-CoV-2 per sviluppare nuovi vaccini.
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PARTE III: LA FEDE
Capitolo 7: “I Vaccini Salvano Milioni di Vite!”
Questa è forse l’affermazione più comune e meno esaminata riguardo ai vaccini. Un’analisi dei dati storici rivela una realtà più complessa.
Il Declino della Mortalità Prima dei Vaccini
I dati ufficiali del CDC mostrano che la mortalità per le principali malattie infettive era già diminuita drasticamente prima dell’introduzione dei rispettivi vaccini:
Morbillo: Il tasso di mortalità negli Stati Uniti era di 13,3 per 100.000 individui nel 1900 (circa 10.150 morti). Nel 1962, un anno prima dell’introduzione del primo vaccino contro il morbillo, era sceso a 0,2 per 100.000 — un declino di oltre il 98% avvenuto senza vaccino.
Difterite, Tetano, Pertosse: Il tasso di mortalità per 100.000 individui negli Stati Uniti:
- Difterite: 40,3 nel 1900 → 0,4 nel 1948 (prima del vaccino DTP)
- Tetano: 2,4 nel 1900 → 0,3 nel 1948
- Pertosse: 12,2 nel 1900 → 0,8 nel 1948
Questo declino è attribuibile principalmente a miglioramenti nelle condizioni sanitarie, nell’alimentazione, nell’igiene e nelle cure mediche.
I Morti Pre-Vaccino: I Numeri Reali
Secondo i dati ufficiali del CDC, nell’anno precedente all’introduzione di ciascun vaccino, i decessi annuali negli Stati Uniti erano:
- Difterite: 467
- Pertosse: 1.118
- Tetano: 436
- Polio: 268
- Morbillo: 408
- Parotite: 30
- Rosolia: 24
- Epatite B: 20
- Hib: ~34
- Varicella: 105
- Pneumococco: ~200
- Rotavirus: ~20-60
- Meningococco: ~10
Totale: circa 4.500 decessi annuali nell’anno precedente all’introduzione di ciascun vaccino — in una popolazione di centinaia di milioni di persone.
Per contesto, nel 2022 ci sono stati oltre 3,2 milioni di decessi totali negli Stati Uniti. Anche applicando le assunzioni più favorevoli ai vaccini, l’affermazione che “i vaccini salvano milioni di vite” negli Stati Uniti appare sovrastimata di almeno il 99,9%.
Il Caso del DTP in Africa
Una delle scoperte più inquietanti riguarda il vaccino DTP (difterite, tetano, pertosse) nei paesi in via di sviluppo. Il Dr. Peter Aaby, uno dei ricercatori più prolifici nel campo dei vaccini con oltre 300 pubblicazioni peer-reviewed, ha condotto studi in Guinea-Bissau che hanno portato a conclusioni allarmanti.
Nel 2017, Aaby e colleghi pubblicarono uno studio che analizzava i dati di 1.057 bambini. I risultati mostrarono che i bambini vaccinati con DTP avevano un tasso di mortalità 5 volte superiore rispetto ai bambini non vaccinati con DTP.
Nel 2018, una meta-analisi dello stesso gruppo, che includeva tutti gli studi disponibili, confermò che i bambini vaccinati con DTP avevano un tasso di mortalità più che doppio rispetto ai non vaccinati.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso il suo Strategic Advisory Group of Experts (SAGE), riconobbe questi risultati e raccomandò studi randomizzati controllati. Tuttavia, il comitato incaricato del follow-up (IVIR-AC) dichiarò che “non sarà possibile esaminare l’effetto del DTP in modo imparziale.”
ICAN presentò questi dati all’UNICEF e successivamente alla Corte Penale Internazionale. L’UNICEF rispose ammettendo di essere a conoscenza degli studi ma affermando che non avrebbe cambiato le sue politiche.
Capitolo 8: “I Vaccini Salvano Milioni di Persone da Danni!”
Questa affermazione assume che le malattie prevenute dai vaccini causerebbero danni significativi alla popolazione. Ma anche questa assunzione merita un esame critico.
Il Caso del Morbillo
Prima dell’introduzione del vaccino nel 1963, il morbillo era considerato una normale malattia dell’infanzia. Come notò uno studio dell’epoca: “Circa l’80-90% delle persone aveva avuto il morbillo entro i 10 anni di età.”
Inoltre, alcuni studi suggeriscono potenziali benefici a lungo termine dall’aver contratto naturalmente il morbillo:
- Uno studio ha trovato che le persone che avevano avuto il morbillo avevano un rischio inferiore del 66% di sviluppare linfoma non-Hodgkin e del 233% inferiore di sviluppare linfoma di Hodgkin.
- Altri studi hanno trovato associazioni con un rischio ridotto di cancro ovarico e malattie cardiovascolari.
Questo non significa che il morbillo sia desiderabile, ma suggerisce che il calcolo rischi-benefici potrebbe essere più complesso di quanto comunemente presentato.
Capitolo 9: “I Vaccini Prevengono la Trasmissione!”
Questa affermazione, che ha giustificato molti mandati vaccinali sulla base della protezione degli altri, si è rivelata infondata per molti vaccini.
La Pertosse
Uno studio del 2013 dimostrò che i babbuini vaccinati contro la pertosse, quando esposti al batterio, erano protetti dai sintomi ma rimanevano portatori e trasmettevano attivamente la malattia ai babbuini non vaccinati.
Come ammise la Dr.ssa Kathryn Edwards in deposizione: “Penso che prima dello studio sui babbuini il meccanismo per cui la pertosse si diffondeva nelle popolazioni non era stato studiato.”
L’evidenza che la vaccinazione non previene la trasmissione della pertosse è così consolidata che un articolo di GlaxoSmithKline intitolato “About Whooping Cough” fu modificato. La versione originale affermava: “Aiuta a proteggere coloro che ti circondano.” Questa frase fu successivamente rimossa.
Il COVID-19
Il caso più recente e visibile riguarda i vaccini COVID-19. Mentre venivano imposti mandati vaccinali basati sull’argomento della protezione degli altri, i dati mostravano tassi di infezione simili o superiori tra i vaccinati rispetto ai non vaccinati in diverse giurisdizioni.
Dati dell’Ontario, Canada, e di Public Health Scotland mostrarono che i tassi di casi COVID-19 erano più alti tra i vaccinati che tra i non vaccinati.
PARTE IV: IL VITELLO D’ORO
Capitolo 10: “I Vaccini Sono Studiati Approfonditamente Prima dell’Autorizzazione!”
Questa è forse l’area più sconcertante dell’intera analisi. Gli studi clinici pre-autorizzazione dovrebbero rappresentare il gold standard per determinare la sicurezza di un vaccino. La realtà emersa dalle deposizioni e dalle richieste FOIA racconta una storia molto diversa.
L’Importanza degli Studi Placebo-Controllati
Il Dr. Plotkin concordò durante la sua deposizione che uno studio randomizzato controllato con placebo è fondamentale per determinare se esiste un nesso causale tra un vaccino e un presunto danno:
D: Per stabilire se c’è una relazione causale tra il vaccino e la condizione, è necessario uno studio randomizzato controllato con placebo?
R: Sì.
D: Ma questo non è stato fatto per questo vaccino contro l’epatite B prima dell’autorizzazione, vero?
R: No.
D: E dato che il vaccino ora appare nella lista raccomandata dal CDC, non sarebbe ora considerato non etico condurre uno studio del genere oggi?
R: Sì, sarebbe eticamente difficile.
Questo crea un paradosso: se lo studio adeguato non viene fatto prima dell’autorizzazione, diventa “non etico” farlo dopo, lasciando permanentemente la questione della sicurezza senza risposta.
Il Vaccino contro l’Epatite B: Un Caso di Studio
Il vaccino contro l’epatite B (Hep B) viene somministrato ai neonati, spesso entro poche ore dalla nascita. Ci si aspetterebbe che un prodotto del genere sia stato sottoposto a studi rigorosi e prolungati.
Recombivax HB (Merck): Durante la deposizione, quando fu chiesto al Dr. Plotkin per quanto tempo era stata monitorata la sicurezza nello studio pre-autorizzazione, la sua risposta fu: “Non lo so.”
Quando gli fu mostrato il foglietto illustrativo ufficiale della FDA, la realtà emerse: la sicurezza era stata monitorata per soli cinque giorni dopo ogni iniezione, in uno studio su soli 147 neonati e bambini, senza gruppo di controllo.
D: Cinque giorni sono sufficienti per rilevare reazioni avverse che si verificano dopo cinque giorni?
R: No.
D: Cinque giorni sono sufficienti per rilevare un problema autoimmune che sorge dopo cinque giorni?
R: No.
D: Cinque giorni sono sufficienti per rilevare qualsiasi disturbo neurologico che sia sorto dal vaccino dopo cinque giorni?
R: No.
Ancora più sconcertante: il Dr. Plotkin era elencato come ricercatore principale proprio in quello studio. Il fatto che non ricordasse nemmeno la durata del monitoraggio della sicurezza di uno studio di cui era stato responsabile suggerisce quanto poca attenzione venisse data alla sicurezza.
Engerix-B (GSK): Per l’altro vaccino Hep B somministrato ai neonati, il monitoraggio della sicurezza fu di soli quattro giorni.
Quando fu notificato un mandato di comparizione al Dr. Plotkin per produrre prove di un monitoraggio più lungo, invece di fornire i dati, il suo avvocato presentò una mozione per annullare il mandato.
Richieste FOIA successive alla FDA confermarono che non esistono studi con monitoraggio della sicurezza superiore a pochi giorni per questi vaccini.
L’Assenza di Veri Placebo
Un placebo, per definizione, è una sostanza farmacologicamente inattiva. Come spiega la FDA: “I placebo, definiti come sostanze inerti senza attività farmacologica, sono comunemente usati negli studi clinici randomizzati controllati.”
Tuttavia, un’analisi sistematica degli studi pre-autorizzazione dei vaccini del calendario pediatrico rivela che quasi nessuno ha utilizzato un vero placebo:
Vaccini che non hanno usato un placebo inerte negli studi pre-autorizzazione:
- Engerix-B: altro vaccino Hep B
- Recombivax HB: nessun controllo menzionato
- Infanrix: vaccino DT
- Daptacel: vaccino DT
- ActHIB: DTP-Hib
- Prevnar 13: Prevnar 7
- IPOL: nessun placebo
- Tutti i vaccini antinfluenzali per bambini
- Varivax: il “placebo” conteneva neomicina (un antibiotico con gravi effetti collaterali)
- MMR-II: nessuno studio clinico controllato
- Gardasil: il “placebo” conteneva alluminio adiuvante e altri ingredienti attivi
- E molti altri…
Il Caso Gardasil
Il vaccino HPV Gardasil offre un esempio particolarmente illuminante. La FDA descrive lo studio clinico come “controllato con placebo”. Tuttavia, la pubblicazione peer-reviewed di Merck rivela che il “placebo” conteneva “componenti identici a quelli del vaccino, con l’eccezione delle VLP L1 di HPV e dell’adiuvante di alluminio” — ovvero conteneva L-istidina, Polisorbato 80 e proteine di lievito.
In uno studio su oltre 15.000 soggetti, solo 594 ricevettero un placebo salino, e di questi, la metà aveva già ricevuto 3 dosi di Gardasil.
Un’indagine di Slate rivelò che Merck aveva reclutato ricercatori che avevano “rapporti finanziari non rivelati con Merck, incluse partecipazioni azionarie, sovvenzioni per la ricerca e pagamenti per consulenze e relazioni.”
Le Affermazioni del Segretario Kennedy
Nel giugno 2025, il Segretario dell’HHS Robert F. Kennedy Jr. affermò pubblicamente: “Non c’è mai stato uno studio clinico controllato con placebo per nessun vaccino — nessuno dei 72 vaccini obbligatori che diamo ai nostri figli.”
La CNN tentò di smentire questa affermazione con un “fact check” citando quattro studi. Kennedy rispose punto per punto, documentando come ciascuno degli studi citati dalla CNN non soddisfacesse i criteri di un vero studio controllato con placebo inerte.
Capitolo 11: “I Vaccini Sono Attentamente Studiati Dopo l’Autorizzazione!”
Se gli studi pre-autorizzazione sono inadeguati, la sorveglianza post-autorizzazione dovrebbe compensare queste lacune. Purtroppo, anche qui la realtà è deludente.
L’Aumento delle Malattie Croniche
I dati mostrano un drammatico aumento delle malattie croniche infantili negli Stati Uniti:
- 1960: 1,8% dei bambini con condizioni croniche limitanti
- 1980: 3,8%
- 1994: 6,5%
- 2011: 54,1% dei bambini con almeno una condizione cronica
Parallelamente, il numero di vaccini somministrati è aumentato da 3 iniezioni nel primo anno di vita nel 1986 a 29 nel 2025.
Correlazione non implica causalità. Ma l’assenza di studi adeguati per escludere un ruolo dei vaccini in questo aumento è preoccupante.
Il Rapporto dell’Institute of Medicine (2012)
Nel 2012, l’Institute of Medicine (ora National Academy of Medicine) pubblicò una revisione commissionata dal CDC e dalla HRSA sulle 158 reazioni avverse più comunemente associate ai vaccini.
I risultati:
- 18 danni: Le prove supportano la causalità (i vaccini possono causare questi danni)
- 5 danni: Le prove supportano il rigetto della causalità
- 135 danni: Gli studi non sono stati condotti per raggiungere alcuna conclusione
In altre parole, per l’85% dei danni più comunemente segnalati, semplicemente non esiste la scienza per dire se i vaccini li causano o meno.
L’Inversione dell’Onere della Prova
Durante la deposizione, il Dr. Plotkin rivelò un principio fondamentale del pensiero vaccinologico: in assenza di dati, si assume che il vaccino non causi il danno.
D: L’IOM ha affermato che le prove sono inadeguate per accettare o rifiutare una relazione causale tra il vaccino Hep B e l’encefalite. Ma lei ha affermato che il vaccino non causa l’encefalite, corretto?
R: Questa è la mia opinione, sì.
D: Quindi, se non ci sono dati che dimostrino che la causa o non la causa, la sua supposizione è che non la causi?
R: Corretto.
Questo approccio inverte un principio fondamentale della scienza: l’assenza di prove non è la prova dell’assenza di danno. Significa semplicemente che non si sa.
Il Caso dell’Autismo
Lo scambio più rivelatore riguardò il vaccino DTaP e l’autismo:
D: Non dovrebbe aspettare di avere la scienza a supporto prima di dire che i vaccini non causano l’autismo?
R: Aspettare? No, non aspetto perché devo tener conto della salute del bambino.
D: E quindi le sta bene dire al genitore che il DTaP non causa l’autismo anche se la scienza non è ancora arrivata a sostenere tale affermazione?
R: Assolutamente.
Questa è un’ammissione che le affermazioni di sicurezza sono basate sulla “credenza” e sulla percezione di un bene superiore, non sui dati scientifici disponibili.
Capitolo 12: La “Scienza”
L’analisi complessiva suggerisce che gran parte di ciò che viene presentato come “scienza” riguardo alla sicurezza dei vaccini è in realtà un sistema di credenze auto-rinforzante, perpetuato da:
Immunità legale che rimuove gli incentivi di mercato per migliorare la sicurezza
Conflitti di interesse sistemici tra ricercatori, agenzie regolatorie e industria
Studi pre-autorizzazione inadeguati con monitoraggio della sicurezza di pochi giorni e assenza di veri placebo
Mancanza di studi post-autorizzazione adeguati per determinare la causalità
Inversione dell’onere della prova che assume la sicurezza in assenza di dati
Conclusione: Dalla Fede alla Conoscenza
Il quadro che emerge da “Vaccines, Amen” non è un argomento contro la vaccinazione in sé, ma una critica fondamentale al sistema che governa questi prodotti.
L’autore è chiaro sulla sua posizione: “Tutti dovrebbero avere il diritto di ricevere un vaccino. Qualsiasi vaccino. E di riceverne quanti ne vogliono. Questa è la libertà e io sostengo il loro diritto di farlo. Allo stesso tempo, tutti dovrebbero essere liberi di rifiutare un prodotto medico. Anche questa è libertà.”
Le questioni sollevate meritano risposte:
L’invito finale dell’autore è alla curiosità intellettuale: i genitori passano ore a fare ricerche su seggiolini per auto e passeggini. Forse dovrebbero dedicare almeno la stessa attenzione ai prodotti che vengono iniettati nei loro figli.
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Dona ORADona ORADona ORABibliografia e Referenze
Bibliografia e Referenze
Introduzione
1.Vaccine Resource Hub – Statement on Vaccine Hesitancy — Dichiarazione di Emily K. Brunson sui genitori che scelgono di non vaccinare
Capitolo 1: Il Sommo Sacerdote — Stanley Plotkin
1.Mozione per sigillare la deposizione Plotkin — Documentazione legale
2.Risposta alla mozione — Documentazione legale
3.Plotkin’s Vaccines – Amazon — Il testo di riferimento della vaccinologia
4.Video: Chi è Stanley Plotkin — Documentario
5.Stanley A. Plotkin Award — Premio della Pediatric Infectious Diseases Society
6.Video riunioni ACIP — Archivio video del CDC
7.Ruolo dell’ACIP nelle raccomandazioni vaccinali — CDC
8.Trascrizione della deposizione Plotkin — Documento completo
9.Discorso introduzione “Plotkin Gavel” — CDC
10.Video della deposizione Plotkin — The HighWire
11.Drug Companies & Doctors: A Story of Corruption – Marcia Angell — New York Review of Books
12.Big Pharma, Bad Medicine – Marcia Angell — Boston Review
13.Subpoena a Plotkin per dati di sicurezza — ICAN
14.Mozione di Plotkin per annullare il subpoena — Documentazione legale
15.Studi clinici Recombivax HB — ICAN FOIA
16.Richiesta FOIA studi Engerix-B — ICAN
17.Risposta HHS sulla sicurezza Hep B — ICAN
18.Institute of Medicine – Adverse Effects of Vaccines — National Academies Press
19.Foglietto illustrativo Recombivax HB — FDA
20.Foglietto illustrativo Engerix-B — FDA
Capitolo 2: I Discepoli — I Vaccinologi
1.Paul Offit: A Choice Not to Get a Vaccine — PBS Frontline
2.Rapporto del Congresso: Conflicts of Interest in Vaccine Policy Making — ICAN
3.Pagamenti a Tina Tan dall’industria — CMS Open Payments
4.CV Tina Tan — World Association for Infectious Diseases
5.Conflicts of Interest Policies for Academic Medical Centers — Pew Trusts
6.Deposizione Dr. Kathryn Edwards — The HighWire
7.Trascrizione deposizione Edwards — ICAN
Capitolo 3: I Sacerdoti — La Professione Medica
1.Richiesta ICAN all’HHS sugli studi vaccini-autismo — ICAN
2.Risposta HHS alla richiesta — ICAN
Capitolo 4: Il Peccato Originale — La Legge del 1986
1.Bruesewitz v. Wyeth LLC, 562 U.S. 223 (2011) — Corte Suprema USA
2.Calendario vaccinale CDC 1983 — CDC
3.Calendario vaccinale CDC 2025 — CDC
4.Mercato globale vaccini – Proiezioni 2028 — PR Newswire
Capitolo 5: La Facciata Pubblica — Le Agenzie Regolatorie
1.Storia NTSB — NTSB
2.Storia NRC — Nuclear Regulatory Commission
3.Vaccine Claims Office of Special Masters — US Court of Federal Claims
4.Risposta HHS sui rapporti al Congresso — ICAN FOIA
5.Task Force for Safer Childhood Vaccines – Riunioni — ICAN FOIA
Capitolo 6: Il Vero Potere — L’Industria Farmaceutica
1.CDC Foundation – Donazioni — CDC Foundation
2.Peer Review: A Flawed Process – Richard Smith — PubMed Central
3.Julie Gerberding – Insider Trades — Insider Trades
Capitolo 7: “I Vaccini Salvano Milioni di Vite!”
1.Mortalità USA 1940-1960 — CDC
2.Casi e morti malattie prevenibili da vaccino — CDC (archivio)
3.Studio Aaby 2017 sul DTP — EBioMedicine
4.Lettera ICAN all’UNICEF — ICAN
5.Bandim Health Project — Sito ufficiale
6.Novo Nordisk Prize – Peter Aaby — Novo Nordisk Foundation
7.Meta-analisi DTP 2018 — Frontiers in Public Health
Capitolo 8: “I Vaccini Salvano Milioni di Persone da Danni!”
1.Petizione ICAN su vaccino polio — ICAN
2.Studio su morbillo e linfoma — PubMed
3.Studio su morbillo e cancro ovarico — PubMed
4.Studio su morbillo e malattie cardiovascolari — PubMed
Capitolo 9: “I Vaccini Prevengono la Trasmissione!”
1.Studio sui babbuini e pertosse — PubMed Central
2.Pertosse: la vaccinazione non previene la trasmissione — PubMed
3.Dati Ontario COVID-19 — Government of Ontario
4.Dati Public Health Scotland — Public Health Scotland
Capitolo 10: “I Vaccini Sono Studiati Approfonditamente Prima dell’Autorizzazione!”
1.Definizione FDA di placebo — FDA
2.Definizione CDC di placebo — CDC
3.Foglietto illustrativo Infanrix — FDA
4.Foglietto illustrativo Daptacel — FDA
5.Foglietto illustrativo ActHIB — FDA
6.Foglietto illustrativo Prevnar 13 — FDA
7.Foglietto illustrativo IPOL — FDA
8.Foglietto illustrativo MMR-II — FDA
9.Foglietto illustrativo Varivax — FDA
10.Studio Varivax – Composizione “placebo” — PubMed
11.Foglietto illustrativo Gardasil — FDA
12.Studio Gardasil – Composizione “placebo” — PubMed
13.Foglietto illustrativo Gardasil 9 — FDA
14.Slate: Flaws in Gardasil Clinical Trials — Slate
15.Caso Maddie de Garay — Siri & Glimstad
16.Lettera FDA su Maddie de Garay — Siri & Glimstad
17.Email FDA-Pfizer su de Garay — FOIA
18.Paul Offit: The Casual Cruelty of Placebo-Controlled Trials — Substack
19.Risposta di Siri a Offit sui placebo — Substack
20.Dichiarazione Kennedy sui placebo – CNN — CNN
21.Risposta Kennedy alla CNN — X/Twitter
22.Field Trial del vaccino Salk 1954 — ICAN
23.University of Michigan – Trial Salk — University of Michigan
Capitolo 11: “I Vaccini Sono Attentamente Studiati Dopo l’Autorizzazione!”
1.Aumento malattie croniche infantili – 1960-1981 — PubMed Central
2.Malattie croniche infantili – 1992-1994 — PubMed
3.IOM 2012 – Adverse Effects of Vaccines: Evidence and Causality — National Academies Press
4.VAERS – Limitazioni nella determinazione della causalità — CDC
5.Rapporto del Congresso 2000 – Vaccine Court — Congress.gov
6.Email CDC – DeStefano — ICAN FOIA
Risorse Aggiuntive
1.ICAN – Informed Consent Action Network — Sito ufficiale
2.ICAN Legislate – Modelli di legge — Sito ufficiale
3.Medical Liberty Pledge — Sito ufficiale
4.Aaron Siri Official — Sito ufficiale dell’autore
Nota: Questo articolo è una sintesi del libro “Vaccines, Amen: The Religion of Vaccines” di Aaron Siri (2025). Le affermazioni contenute riflettono le argomentazioni dell’autore e sono supportate dalle fonti citate. Si invita il lettore a consultare le fonti originali per una valutazione indipendente.
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