
Come predissi varie volte, la situazione si aggrava di giorno in giorno non essendoci alcun limite al peggio che la natura umana deviata possa concepire, in particolare nel nostro paese, essendo stato scelto come laboratorio sperimentale d’ingegneria sociale nel quale la popolazione svolge il ruolo di cavia. Dobbiamo pertanto fare tutto il possibile per essere preparati al peggio che ci attende, lasciando alle spalle alcune zavorre e sovrastrutture mentali inculcate, quali il politicamente corretto nell’atteggiamento e soprattutto nel linguaggio, per evitare di essere nuovamente fraintesi e manipolabili, meglio ricorrere a un linguaggio franco, esplicito, cinico e diretto, adeguato alla gravità della situazione italiana.
Tutto questo è necessario perché circa la metà della popolazione italiana pare che ormai sia talmente manipolata e gravemente condizionata da essersi resa complice del sistema dispotico e distopico che si sta realizzando, prendendo e applicando il peggio di quanto sta avvenendo il giro per il mondo, avendo la completa complicità di tutti i media mainstream.
Ribadisco (repetita iuvant) che l’obiettivo di questi farabutti che ci governano, non era solo la vaccinazione (negando l’efficacia delle cure domiciliari che esistono e nascondendo le gravi reazioni avverse che si conoscevano fin dall’inizio) ma era il Green Pass, quest’ultimo quindi non era il mezzo ma il fine. Già la denominazione è ingannevole ma al tempo stesso predittiva, trattandosi di uno strumento di controllo e dominio politico sociale, che non ha nulla a che vedere con la salute, che diverrà permanente e sarà impiegato per attuare il sistema cinese dei crediti sociali, prossimamente sfruttando la cosiddetta emergenza climatica e la transizione ecologica ed energetica.
Strumento di controllo che diverrà sempre più pervasivo e limitativo delle proprie libertà e diritti civili e colpirà anche coloro che oggi ne dispongono e credono per questo motivo di essere dei privilegiati al sicuro da ripercussioni. Un esempio lampante, che dovrebbe evidenziarsi presto anche agli stolti, è rappresentato dalla terza dose del cosiddetto vaccino, chi non la farà perderà il lasciapassare e diverrà un paria, un emarginato esattamente quanto i tanto da loro odiati no-vax o no-green pass.




