
I diritti sono qualcosa di radicato nelle costituzioni di tutti i paesi civili e democratici. Diventano presto un punto fermo della vita quotidiana e come tali vanno difesi. Cosa accade quando un diritto viene sradicato o sostituito? Esso svanisce o viene sostituito da qualcosa di diverso che ne limita il succo iniziale o lo espande.
Il problema del Green Pass non è sul lato sanitario, cosa che potrebbe essere opinabile da ogni fronte,ma dal lato del diritto.
Avevamo il diritto di accedere a servizi o andare a lavoro senza mostrare alcuna tessera, adesso questo diritto è sospeso.
Questa non è un opinione, ma un fatto, un diritto fondamentale è stato sospeso e sostituito da qualcosa che ne deforma la sostanza iniziale.
Cosa comporta? Devi essere veramente imbecille per credere che a fine emergenza il green pass sparirà con tutta la sua infrastruttura, devi avere veramente una cultura misera per credere che un governo con in mano una carta così potente decida di privarsene.
Il green pass muterà ma è certo, non sparirà.
Diverrà qualcosa di diverso, di utile, poiché ormai la popolazione ha già accettato la sua esistenza per un motivo o l’altro e quindi ne accetterà le evoluzioni a testa bassa.
Non dimentichiamo che chi ha fortemente voluto questa tessera è un banchiere, quindi non è difficile pensare a cosa potrebbe portarci l’avallo collettivo del green pass.
Il prossimo step? Facile, non hai pagato la rata del mutuo? Non entri al ristorante! E pure questo passaggio diverrà doveroso, secondo la stampa, magari perché le banche sono in sofferenza e c’è troppa gente che in maniera fraudolenta non paga le rate, così ci verrà proposta.
Non hai pagato la multa? Non vai allo stadio, se hai i soldi per il biglietto li hai pure per la multa.
Non hai pagato il bollo auto? Non guidi.
Non hai pagato una tassa qualsiasi? Non hai accesso alle cure mediche gratuite.
Il green pass diverrà radicato nella quotidianità, come lo è già in Cina, con le più variegate scuse e la stampa ce lo presenterà di volta in volta come la soluzione a un qualsivoglia problema reale o inventato.
Credete che io sia pazzo? Leggete la storia, studiatela, imparerete presto che dai Nazisti a Stalin, tutti quelli che hanno imposto questo genere di limitazioni lo facevano con la stampa che esultava e spiegava al popolino quanto fossero necessarie.
Ma sul serio vi credete che un bel giorno Draghi a reti unificate vi dice “ok ragazzi, tutto a posto, il Green Pass non serve più”.
Lasciate perdere il lato sanitario, non vi focalizzate sulla fuffa, aprite gli occhi, stiamo per entrare nel regime Cinese babbei, ora o mai più.




