Una premessa è necessaria. Uno dei pezzi fondamentali dell’operazione terroristica del coronavirus che ha colpito in maniera particolare molti italiani è stata l’applicazione del certificato razziale vaccinale per i lavoratori. Il regime di Draghi ha emesso un decreto legge lo scorso settembre, il decreto legge 21 settembre 2021 n.127 che ha appunto previsto l’uso del certificato verde per i lavoratori pubblici e privati per poter lavorare. Il testo del decreto è stato successivamente convertito nella legge 19 novembre 2021 n.165 lo scorso novembre. Nel testo si prevede che l’uso per i lavoratori pubblici e privati del certificato verde scade il 31 dicembre.

Dal 1 gennaio 2022 quindi non sono richiesti i tamponi negativi, la somministrazione di sieri sperimentali o l’essere guariti dal COVID per poter andare a lavorare. Nel testo del decreto del rinnovo dello stato di emergenza, non c’è la proroga del pass per i lavoratori. Se leggete attentamente il testo del decreto, in particolare all’articolo tre, non trovate nessuna estensione del certificato verde per i lavoratori. Lo stesso vale per gli altri articoli. Il certificato verde per i lavoratori è stata una estorsione del regime di Draghi per costringere gli italiani a inocularsi. Il tentativo è fallito perché gli italiani si sono messi in malattia o in ferie oppure si sono fatti i tamponi negativi pur di non ricevere il siero al grafene. I media fino a poche settimane fa ci facevano credere che l’estensione del certificato verde era cosa imminente e praticamente certa.

A questo proposito ricordo l’articolo della Stampa (Elkann) dello scorso 27 ottobre che parlava della proroga imminente del certificato verde per i lavoratori che scade il 31 dicembre. Ad oggi, non hanno fatto nulla e siamo al 14 dicembre e dunque appare difficile pensare che possano emettere un altro decreto quando ormai il Natale è alle porte. Il regime di Draghi sa perfettamente che i boicottaggi contro il certificato verde nel pubblico impiego hanno paralizzato interi settori. Una ulteriore proroga del certificato per i lavoratori oltre il 31 dicembre significherebbe il collasso definitivo della macchina statale. Tutto al momento lascia pensare che il regime di Mario Draghi ha fatto retromarcia sulla restrizione più infame e vile dall’inizio dell’operazione terroristica del coronavirus.

https://www.ansa.it/documents/1639500747985_Decreto.pdf

In voga

Scopri di più da LVOGRUPPO

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere