
1) I MEDIA NON VENDONO NOTIZIE, MA NARRATIVE PER I NORMOPATICI
Le narrazioni hanno un effetto “terapeutico” sul normopatico perché sintonizzandosi alla tv o leggendo il giornale sincronizza il suo stato d’animo e le sue credenze con quelle imposte dal regime di turno. I normopatici hanno l’ossessione della normalità perché sono esseri inconsistenti incapaci di pensare, non sono mai stati abituati a farlo da piccoli. Quando hanno paura o si sentono a disagio hanno bisogno di chi gli dica cosa pensare e cosa provare, ruolo svolto dai media che regolano l’affettività e il pensiero del normopatico che ha con il telegiornale lo stesso rapporto che il drogato ha con la sostanza.
2) E QUESTO COSA HA A CHE FARE CON NOI?
Al normopatico puoi far credere di tutto, ti ascolterà e ti crederà a prescindere: se domani dicono che Putin è venuto da Marte, i normopatici diranno che è un marziano, e chi lo negherà verrà discriminato.
I media devono vendere una narrativa assurda perché alcuni devono essere fuori dalla media, dalla norma e devono rifiutare la narrativa proprio in virtù della sua assurdità. Sulla base di questa minoranza che ragiona senza affidarsi al mainstream, i media cuciono l’immagine del nemico, dell’anormale, che si contrappone al mondo del normopatico.
3) I MODI CON CUI LA NARRATIVA ASSURDA VIENE CREATA
a) Fake news
Avete tutti visto i filmati di un videogioco scambiati per bombardamenti , e l’esplosione in Cina scambiata per un bombardamento ad un palazzo civile. Così come l’articolo del vaccino anticovid che cura il cancro .
Vengono mandate in onda queste fake news attendendo la smentita e provocando in noi sempre più scetticismo nei confronti dei media, perché sanno benissimo che se il normopatico non verifica l’informazione per paura che sia fake, noi lo facciamo e scopriamo che si tratta di una fake.
b) gli show con gli “esperti”
Per ogni argomento selezionano degli “esperti” che hanno delle opinioni estremamente polarizzate e non rappresentative della comunità accademica che studia quel fenomeno. Gli esperti stanno lì non per fare un contraddittorio, ma per spararla una più grossa dell’altro dicendo cose palesemente errate come quando Guido Rasi disse in tv che la tachipirina è un antinfiammatorio.
Ad occhi ingenui possono semplicemente sembrare dei vecchi con la demenza senile, ma in realtà sono accuratamente scelti per la loro ignoranza e hanno l’unico obiettivo di farci diffidare sempre di più, trasformando il nostro scetticismo in aperto dissenso.
c) pubblicità ridicole e infantili
Il dissenso viene sopratutto alimentato associando l’ideologia dominante al ridicolo, producendo il grottesco. Esempi ne sono stati i presepi con la mascherina e l’uniforme da busta dell’immondizia degli infermieri, la canzoncina sì sì vax, e adesso tutte quelle cose ridicole che fanno sull’Ucraina come colorare con le lucine i palazzi, eliminare le squadre russe dai videogiochi e cambiare i nomi dei cocktail come proteste verso la Russia.
Noi riconosciamo che queste cose sono dei deliri e per non associarci al ritardo di chi le produce, ci polarizziamo assumendo una posizione completamente opposta. È attraverso queste cose così ridicole che in noi viene suscitata proprio una repulsione nei loro confronti e ci trasformano così nei nemici perfetti.
CONCLUSIONE
Sfruttano l’esistenza del nostro pensiero critico per scagliarci contro eserciti di zombie senza cervello, dapprima facendoci insospettire con le fake news, poi facendoci capire che dicono palesi assurdità chiamando “esperti” in tv ed infine ci fanno provare una forte repulsione verso di loro dinanzi alle cose ridicole che fanno. In questo modo i media vengono esercitati su di noi per creare il dissenso e il nemico, che tornerà comodo come spauracchio da dare in pasto ai conduttori e ai giornalisti per un po’ di bullismo di gruppo nelle trasmissioni televisive, così da inscenare un patetico teatrino dove loro, “i buoni e i giusti”, abbattono il cattivone di turno.




