
Merito all’onestà intellettuale degli autori che scrivono tra l’altro: «il cambiamento nel trattamento del COVID-19 in seguito alla prima ondata riflette una crescente comprensione dei meccanismi patogenetici … L’uso di strategie farmacologiche più efficaci come tromboprofilassi e uso appropriato di corticosteroidi e remdesivir, insieme a un miglioramento generale della gestione respiratoria, possono spiegare gran parte della riduzione del rischio di morte.»
Per dire che invece le stime di efficacia dei vaccini non tengono MAI conto di come COVID-19 venga curato a casa, come questo influenzi l’eventuale ricovero, come i ricoverati vengano curati e come questo influenzi guarigione vs decesso.
Quando invece ammalarsi, ricoverarsi e curarsi in regioni diverse dell’Italia, o anche nella stessa regione ma in città diverse, può fare una differenza enorme.
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https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0263548
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