Il certificato verde sparirà e non sarà più richiesto sui luoghi di lavoro né tanto meno sui trasporti a qualsiasi percorrenza. Le mascherine, o meglio i bavagli, non saranno più necessarie nei locali pubblici, quindi bar, ristoranti e supermercati, né negli uffici pubblici, ovvero ministeri, comuni, poste e vari altri enti statali. Il regime di Draghi vorrebbe lasciarle solamente per i trasporti, i teatri e i cinema, per poi toglierle definitivamente anche da questi luoghi a giugno. Il commento a questa probabile decisione che dovrebbe arrivare prossimamente è che sono ridicoli e patetici.

Ridicoli perché ormai persino un cieco comprenderebbe che di sanitario non c’è nulla in questa storia, dal momento che non si comprende per quale ragione uno straccio inutile e dannoso debba essere portato sull’autobus e al supermercato, no. Patetici perché sanno perfettamente che questa farsa ormai è finita e cercano di tenerne in vita dei piccoli pezzettini in vita prima di arrivare alla inevitabile rimozione delle poche restrizioni in rimaste. La condizione che vive la classe politica italiana è quella di chi sa che la fine delle restrizioni significa la fine di un potere.

I poteri transnazionali avevano dato ai governi un potere enorme tale quello di decidere della sfera personale degli individui, tanto da arrivare a limitare gli spostamenti e costringere le persone a dotarsi di un certificato razziale vaccinale. Quel potere enorme è svanito. Lo stato profondo italiano è quello che più di tutti tenta di posticipare quel poco che è rimasto in piedi per una ragione molto semplice. Il sistema politico italiano è il più vulnerabile e il più esposto ai cambiamenti che stiamo vedendo sullo scenario internazionale.

Questa classe politica ha perduto la protezione di Washington senza la quale l’intero sistema crolla su sé stesso. Sulla testa dei vari politici italiani pendono scandali quali lo Spygate, da soli in grado di provocare dei terremoti senza precedenti. Il problema che tormenta l’establishment italiano è questo. Questo sistema era inestricabilmente legato all’apparato del potere globalismo. Se il globalismo muore, la morte della seconda Repubblica è inevitabile.
https://corrieredellumbria.corr.it/news/salute/31360060/covid-costa-proroga-mascherine-alcuni-luoghi-chiuso-dove-quali-sono-epatite-situazione-monitorata-iss.html

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