Se prendiamo in considerazione la sezione riguardante la gravidanza e l’allattamento infatti, vediamo segnalazioni di aborti spontanei, morte in utero, morte perinatale, e nascite premature. Su un totale di appena 270 casi presi in esame (un numero assolutamente irrisorio rispetto ai dati Post Marketing, quindi in sostanza appena la punta dell’iceberg), si hanno 146 casi di blande reazioni avverse, e nei restanti 124 soggetti, casi di reazioni avverse gravi.

Le donne incinte non hanno mai partecipato ai Trial Clinici, ma solo alla somministrazione dopo approvazione condizionata. Quindi nessuno poteva dire loro che non avrebbe avuto problemi o effetti teratogeni sulla gravidanza.

Il documento Pfizer lo trovate qui: https://phmpt.org/wp-content/uploads/2021/11/5.3.6-postmarketing-experience.pdf

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