Ennesimo studio, stavolta australiano e ambientato in ospedale. i cui risultati non si discostano da quanto ci dicevamo alla fine dello scorso secolo (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/9175573/), ovvero che è indispensabile formare medici e sanitari alla segnalazione, incoraggiarla e fornire riscontri e informazione di ritorno. In altri termini, è necessario che alla segnalazione spontanea sia data nei fatti quell’importanza che a parole si dichara di volerle dare e che nei fatti non è ancora mai stata accordata in quasi tre decenni. Consapevoli nel frattempo che le segnalazioni sono solo il punto di partenza e rappresentano un segnale d’allarme da approfondire e non certo possono fornire alcuna conclusione, tanto meno quantitativa, come la più recente propaganda invece insiste ad affermare dicendo consapevolmente il falso.

Lo studio: https://link.springer.com/article/10.1007/s00228-022-03326-x




