“Con lo stop alle auto a benzina deciso dalla UE avremo 73.000 posti di lavoro in meno. Solo in Italia (mezzo milione in tutta Europa).

Come se non bastasse, il Governo vuole aumentare l’IVA, l’imposta regressiva per eccellenza, per tutti quei prodotti non etichettabili come “ecologici”.
Ovviamente nessuno è contrario a vivere in un mondo più pulito. Nessuno è contrario a perseguire un modello di sviluppo che impatti di meno sull’ambiente.
Il problema riguarda i modi, i tempi e i costi.
O meglio, su chi ricadranno i costi.
Insomma, con la scusa della transazione verde, ci stanno facendo pagare di tasca nostra la conversione all’elettrico dell’industria automobilistica franco-tedesca.
Ci costerà tutto di più e avremo più disoccupati. Al verde ci resteremo noi.
Quando Letta scrisse “Morire per Maastricht”, evidentemente diceva sul serio.”




