Adesso i deputati grillini avrebbero chiesto a Grillo di ritirare i ministri e di dare un appoggio esterno al governo Draghi. Grillo non si sarebbe opposto ma ritirare i ministri e uscire dalla coalizione non significa altro che far cadere il governo. Draghi si troverebbe costretto a salire al Quirinale e una volta sciolto il suo esecutivo, tutti sanno che l’uomo del Britannia non tornerebbe alle Camere per cercare una nuova fiducia.

L’esecutivo ormai è una baracca traballante che sta in piedi solamente per forza d’inerzia. L’azione di governo è paralizzata da mesi – e non è dopotutto un male – perché i partiti cercano di trascinarsi verso la fine della legislatura nel tentativo di rimandare di qualche mese la loro definitiva caduta. Lo status quo attuale comunque è destinato a finire, ma gli italiani sono stufi dei giochini del M5S. Se i grillini hanno intenzione di staccare la spina, lo facciano senza continuare a fare annunci. Altrimenti tacciano e continuino a tirare a campare per qualche mese in attesa di essere spazzati via assieme al resto della classe politica.




