28 Agosto 2022
In questi giorni gira molto questa notizia:

Quando lo dicemmo noi il 4 maggio del 2020 eravamo ciarlatani.
Quando andammo a dirlo al Senato più di un anno fa eravamo guru che curavano con zenzero e liquirizia.
Fin dall’inizio dicemmo che con una terapia precoce adeguata e personalizzata non vi sarebbe stato alcun decesso.
Un’affermazione di questo tipo, mi rendo conto, è difficile da credere anche per coloro che ci seguono e sono da sempre stati convinti che le cure domiciliari erano la risposta vincente.
Nell’articolo dell’ANSA, vi faccio notare, si scrive che il 90% delle ospedalizzazioni sarebbero state evitate. Dunque, sempre secondo l’articolo dell’ANSA (NON secondo noi), solo il 10% sarebbe stato ospedalizzato. Se di quel 10% almeno una metà se la fosse cavata (come è presumibile che fosse con adeguate cure ospedaliere) allora la percentuale dei decessi sarebbe stata del 5%.
Insomma, tradotto, significa che questo articolo del mainstream afferma candidamente che con le terapie adeguate si sarebbe salvato il 95% delle persone che sono morte.
Cioè il 95% delle 175.000 persone decedute sarebbero ancora vive.
Il mainstream, ora che il business è stato fatto, ora che i farmaci sperimentali sono stati venduti, ora che il tracollo finanziario del 2020 è stato scongiurato tramite la pandemia, inizia a scrivere che il 95% si sarebbe potuto salvare.
Facciamo notare come la cifra 95 si avvicini molto alla cifra 100. Cioè a quel 100% che IppocrateOrg ha sempre sostenuto (ricordo che per raggiungere il 100% dicemmo che necessitavano terapie precoci personalizzate e nei casi gravi il plasma iperimmune, aspetti che non vengono presi in considerazione dalla ricerca del Mario Negri a cui si riferisce l’ANSA).
Aspettiamo ancora 2 anni e ci diranno che con terapie personalizzate (plasma compreso) si sarebbero potuti salvare il 99% dei pazienti (e non solo il 95%).
Non diranno il 100% perchè è una cifra che sarebbe inaccettabile per il popolo italiano. Per questa ragione i prezzi al supermercato terminano spesso con un 9,99.
Il 100% rischierebbe di far capire proprio a tutti che sono stati presi totalmente per i fondelli.
Il 99%, invece, (cifra tranquillizzante per il popolo italiano consumatore da supermercato), non creerà rivoluzioni.
Segnatevi la data di questo articolo, segnatevi in calendario, tra 2 anni la cifra 99%.
Almeno noi, non dobbiamo dimenticare.
Mauro Rango Ippocrateorg




