🗞 Il Fatto Quotidiano • 7 SETTEMBRE 2022 (Sara Gandini, Maria Luisa Iannuzzo, Mariano Bizzarri, Gilda Ripamonti, Clementina Sasso, Ciro Isidoro)



La lezione – Gli studi prodotti in questi anni ci avvisano dei rischi. Per questo bisogna personalizzare le strategie vaccinali, prendendo in seria considerazione i segnali relativi alla sicurezza”

🦠 “[…] sappiamo che la variante Omicron è sì più trasmissibile, ma molto meno letale dell’influenza stagionale; in particolare è 1,5 volte più trasmissibile dell’H1N1 2009 e causa il 90% di decessi in meno.”

📊 “I dati del Cdc mostravano nei bambini minore mortalità per Covid-19 rispetto all’influenza, anche con le precedenti varianti. Ci è stato detto che vaccinare anche i bambini è utile per proteggere gli anziani. Oggi abbiamo la prova scientifica che gli adulti a contatto con bambini non-vaccinati e protetti dalla Covid-19 per precedenti infezioni con altri coronavirus, beneficiano della immunità crociata e non sviluppano la Covid-19 in forma grave.”

📂 “Uno studio, condotto a livello di popolazione con più di 3 milioni di persone, dimostra che gli adulti che non avevano un’esposizione familiare con bambini, avevano un tasso di ospedalizzazione (anche con ricovero in terapia intensiva) da Covid-19 del 50% maggiore rispetto agli adulti che avevano contatti con i bambini […].”

📂 “Questa osservazione è in linea con la nostra recente meta-analisi su tutti gli studi condotti nelle scuole che mostrano che gli studenti si infettano meno per SarsCoV2 e contagiano significativamente meno degli insegnanti. I bambini non sono quindi gli “untori che mettono a rischio i nonni”come abbiamo sentito dire da alcune virostar. Per contro, secondo Vinay Prasad, professore di Epidemiologia e Biostatistica presso l’Università della California, i segnali sulla sicurezza del vaccino nelle fasce d’età più giovani non sono stati adeguatamente presi in considerazione dagli enti preposti, per primo il Cdc.”

❓”E noi ci chiediamo: le miocarditi post-vaccino sono un problema per i nostri ragazzi? Dovremmo preoccuparci? Uno studio condotto a Hong Kong su adolescenti di 12-17 anni rilevava un significativo incremento del rischio di miocardite/pericardite soprattutto dopo la seconda dose del Comirnaty (Pfizer). Elevata incidenza confermata anche dallo studio di Pillay et al su BMJ.”

❗️”Come correttamente fa notare il cardiologo Anish Koka, non si possono considerare benigne miocarditi che si presentano negli adolescenti con queste caratteristiche [con valori di troponina pari a 2 volte o 40 volte il normale, ndr], dato che sforzi muscolari possono far precipitare la situazione e determinare infarto miocardico letale. Non si tratta di criticare la vaccinazione come strategia profilattica (sappiamo che i vaccini possono ridurre il rischio di Covid-19 grave e che le miocarditi avvengono anche in seguito a Covid-19), ma di personalizzare le strategie vaccinali prendendo in seria considerazione i segnali relativi alla sicurezza al fine di ottimizzarne l’efficacia e minimizzarne i rischi. Queste evidenze dovrebbero indurci a rivedere parecchie cose sulla strategia vaccinale, soprattutto sull’effettuazione dei richiami, in particolare nei giovani.”

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