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Adattato da un testo del dottor Christopher Exley, ricercatore specializzato nello studio della tossicità dell’alluminio, un maledetto antivax che ha osato accostare l’alluminio presente nei vaccini al rischio di autismo.

L’aggiunta di fluoro all’acqua potabile è stata oggetto di controversie per decenni, ed è comunemente usata in molte aree di diversi paesi occidentali, Australia compresa.

Il fluoro è aggiunto a moltissimi dentifrici, e ci sono anche dentisti e medici che prescrivono pasticche di fluoro ai bambini.

Il dogma secondo cui il fluoro sostituisce l’idrossido nell’apatite dello smalto dei denti umani è chimicamente dubbio, nella migliore delle ipotesi. È certamente vero che il fluoro può sostituire l’idrossido nei minerali, come hanno dimostrato le ricerche sugli idrossialuminosilicati. Tuttavia, la concentrazione di ioni fluoruro necessaria per ottenere tali sostituzioni è di diversi ordini di grandezza superiore al contenuto di fluoro dell’acqua potabile dopo la fluorizzazione. Quindi no, il fluoro presente nell’acqua potabile fluorizzata non sostituisce l’idrossido nell’apatite dello smalto dei denti umani.

Che il fluoro sia una neurotossina è un dato di fatto, anche solo per maneggiarlo occorrono misure di protezione al cui confronto quelle nei biolaboratori dove si lavora sui “virus” sono grembiulini da cucina.

La domanda fondamentale è: qual è il meccanismo alla base della tossicità del fluoro? E’ una tossicità che si concentra principalmente sullo sviluppo neurologico nei bambini e sulla neurodegenerazione negli adulti.

Il fluoro nell’acqua è presente in minuscole quantità, ma porta ad un’esposizione cronica che dura decenni.

Allora, perché il fluoro è tossico per gli esseri umani? Il problema è che sappiamo da decenni come il fluoro aumenti la tossicità dell’alluminio presente nei cibi che mangiamo o nei medicinali che assumiamo. Innumerevoli studi sugli animali hanno dimostrato questa relazione.

In effetti, l’EPA, grazie alle ricerche di Julie Varner, è stata tra le prime a dimostrarlo a concentrazioni di fluoruro equivalenti a quelle presenti nell’acqua fluorizzata.

Il meccanismo per cui il fluoruro aumenta la tossicità dell’alluminio alimentare è di tipo chimico. Nell’ambiente acido dell’intestino umano, il fluoruro compete con la maggior parte degli altri ligandi, compreso l’idrossido, per legare l’alluminio. I complessi di fluoruro di alluminio che ne derivano rallentano la rapida precipitazione dell’alluminio (sotto forma di idrossidi e fosfati) quando lascia l’acidità dell’intestino per passare alla minore acidità dell’intestino tenue e oltre. Ciò significa che in presenza di fluoruro è disponibile una maggiore quantità di alluminio per l’assorbimento attraverso l’intestino.

Non dovrebbe essere un mistero che la ricerca indichi una relazione negativa tra la fluorizzazione dell’acqua potabile e lo sviluppo neurologico dei bambini. E non va sottovalutato il fatto che l’aumento dell’alluminio nel cervello determini una maggiore incidenza del morbo di Alzheimer.

https://drchristopherexley.substack.com/p/water-fluoridation

Vedi anche:

https://laveritaoccultata.wordpress.com/2023/03/21/fluoro-e-alluminio-ci-vogliono-dementi/

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