Se non andiamo alla radice di un problema, il problema non lo risolveremo/eviteremo per il futuro mai!

Finché non verrà accertato l’enorme abuso dei test PCR (cosiddetti tamponi) per creare enormi numeri di falsi cosiddetti “casi positivi” al SARS-COV-2, e finché non verrà garantito uno standard scientifico nell’applicazione della diagnostica di laboratorio, rimarremo esposti anche per il futuro – specialmente qui nell’Unione Europea – alla dichiarazione di presunte pandemie con l’autorizzazione di sostanze sperimentali usate in campagne vaccinali con obbligo vaccinale

L’OMS soltanto a dicembre 2020 e a gennaio 2021 (quando i cosiddetti “vaccini”-Covid-19 erano già stati autorizzati – grazie all’enorme numero di presunti ma falsi casi positivi al SARS-COV-2) ha avvertito che:

1) bisognava indicare nella comunicazione scritta del risultato del test PCR il numero di cicli di amplificazione adottati,

2) oltre ad un certo numero di cicli di amplificazione, il risultato “positivo” del test non indicava la presenza di un virus attivo,

3) bisogna sempre valutare anche il quadro clinico … invece venivano mandati in quarantena un enorme numero di persone asintomatiche sulla base di test fasulli.

https://t.co/Axbm7LW2aW

Dunque, al più tardi con la fine del gennaio 2021 i laboratori, incaricati con i test PCR (tamponi) dalle autorità italiane responsabili per la Salute Pubblica, avrebbero dovuto attenersi a tali indicazioni, arrivati, comunque – guarda caso – troppo tardi dall’OMS, giusto dopo l’autorizzazione dei primi cosiddetti “vaccini”-Covid-19. Uni sogna ricordare che uno dei presupposti per l’autorizzazione condizionata era il PHEIC.

Dato che ancora oggi qui in Provincia Autonoma di Bolzano i laboratori non indicano il valore di CT (numero di amplificazione necessario per arrivare all’esito “positivo” del test di presenza virale), e dato che i prodotti di diagnostica PCR non sono standardizzati, e dunque un esito positivo raggiunto con un certo prodotto di PCR può corrispondere ad un esito negativo se viene usato un altro prodotto di PCR.

Se non vengono indicati questi dati, il risultato del test PCR è senza alcun valore e non può essere posto alla base di provvedimenti nei confronti del soggetto individuale (quarantena), come non può confluire nella base di dati utilizzati per lockdown, autorizzazione di “vaccini”, obbligo mascherine ecc.

Qui trovate la mozione bilingue (ted./ital.) con importante documentazione: 1) richiesta di ritiro del protocollo per il test PCR Corman-Drosten presentato nel 2020 da parte di un gruppo di scienziati internazionale alla rivista scientifica dell’UE Eurosurveillance-ritiro mai avvenuto, perché era proprio quel protocollo (con cicli di amplificazione tra 40 e 45) che aveva consentito al Direttore Generale dell’OMS di far dichiarare la presunta pandemia SARS-COV-2 a fine gennaio 2020 – prima di tale protocollo fasullo/criminale non si riusciva ad arrivare a sufficienti numeri di cosiddetti “casi positivi” – Christian Drosten, il virologo tedesco è insieme a Fauci e altri, responsabile della bugia sulla origine del SARS-COV-2; 2) parere scientifico sul test PCR con riferimenti anche a quanto risulta dai verbali del Robert Koch Institut (l’ISS della Germania); la versione in lingua italiana segue nella mozione in fondo a quella in lingua tedesca e la trovate anche qui

https://files.fm/u/gbq87knqte

3) La pubblicazione sul bollettino dell’OMS in data 20.01.2021 in merito alla corretta applicazione dei test PCR.

Mozione n. 216/25-XVII | Atti politici | Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano

Grazie Alla Dottoressa Holzeisen per il contenuto

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