Un’analisi critica sulle pratiche vaccinali, la sicurezza degli adiuvanti e la censura istituzionale.

Intricately engraved antique syringe with symbols lying on stone

Per decenni, la narrazione medica dominante ha dipinto i vaccini come uno dei più grandi successi della storia dell’umanità, l’unica vera arma capace di debellare malattie mortali. Tuttavia, un’analisi approfondita dei dati storici, della farmacologia e dei sistemi di sorveglianza solleva domande scomode: e se i danni causati dai vaccini fossero stati sistematicamente sottostimati, ignorati e nascosti al pubblico?

Questa è la tesi affrontata da The Midwestern Doctor, che ripercorre la storia delle vaccinazioni mettendo in luce le falle del sistema sanitario e l’influenza dell’industria farmaceutica.


1. Il mito storico: I vaccini hanno davvero salvato milioni di vite?

L’opinione pubblica è convinta che il calo drastico della mortalità per malattie infettive del passato (come morbillo, scarlattina e pertosse) sia da attribuire esclusivamente all’introduzione dei vaccini. I dati storici, tuttavia, raccontano una storia diversa.

Grafici e statistiche demografiche dimostrano che la mortalità per queste malattie era già crollata in modo vertiginoso prima dell’introduzione delle rispettive vaccinazioni. Questo declino è storicamente attribuibile al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, all’acqua potabile, a migliori sistemi fognari e a un’alimentazione più adeguata. In molti casi, l’introduzione del vaccino ha interrotto o alterato un trend di sopravvivenza già in netto miglioramento, come ampiamente documentato nel volume Dissolving Illusions della Dr.ssa Suzanne Humphries.

L’autore di The Midwestern Doctor sottolinea inoltre che i vaccini più “sacri” — quello contro il vaiolo e quello contro la polio — hanno evidenze scientifiche sorprendentemente deboli. Il vaccino antivaiolo, ad esempio, non fu mai dimostrato efficace; anzi, sembra aver causato piuttosto che prevenuto focolai epidemici. Il vaiolo scomparve solo dopo che una città inglese abbandonò la vaccinazione in favore di migliori condizioni igieniche e quarantene mirate.


2. La religione della vaccinazione

Perché il sistema medico mantiene un’adesione così rigida e ideologica alla vaccinazione? L’autore individua tre fattori convergenti.

Primo, la medicina ha costruito una mitologia secondo cui avrebbe salvato l’umanità dalle “età oscure” delle malattie infettive. I vaccini sono diventati il pilastro centrale di questa narrazione. Per mantenere il proprio prestigio sociale e il proprio reddito, i medici sono costretti a ribadire l’assoluta supremazia dei vaccini, indipendentemente dalle evidenze contrarie.

Secondo, l’effetto Dunning-Kruger: i medici, sovraccarichi di informazioni da memorizzare, sono costretti a scorciatoie cognitive, assumendo spesso che “se A è vero, allora B è vero” senza comprendere appieno il nesso causale. Quando vengono confrontati con inconsistenze, la risposta tipica è raddoppiare sulla propria posizione piuttosto che analizzare criticamente i nuovi dati. Riconoscere di aver danneggiato i propri pazienti con i vaccini crea una dissonanza cognitiva troppo dolorosa.

Terzo, la società ha bisogno di una fede unificante. Con il declino delle religioni tradizionali, la “scienza” è stata trasformata in una nuova religione — o meglio, in uno scientismo dogmatico. Come osservò già nel 1979 il Dr. Robert S. Mendelsohn nel libro Confessions of a Medical Heretic: “La medicina moderna non può sopravvivere senza la nostra fede, perché non è né un’arte né una scienza. È una religione.”

L’autore traccia un parallelo esplicito: i medici hanno sostituito i preti; i camici bianchi, le tonache; gli ospedali, i templi; le assicurazioni mediche, le indulgenze; i farmaci, le ostie; e i vaccini sono diventati l’acqua santa che battezza nella fede della medicina occidentale.

Questo carattere religioso si manifesta in pratiche concrete:

  • Gli studenti di medicina e gli operatori sanitari devono essere pienamente vaccinati, filtrando chi non si allinea al dogma.
  • I vaccini aumentano significativamente la probabilità di malattie croniche (tipicamente da 3 a 10 volte), trasformando i destinatari in aderenti a vita del sistema medico.
  • Il trauma della vaccinazione altera il sistema nervoso, rendendo l’individuo più facilmente manipolabile.

3. Il problema degli adiuvanti: Il caso dell’alluminio

Un aspetto spesso trascurato è la composizione dei vaccini. Per stimolare una risposta immunitaria più forte, vengono utilizzati degli adiuvanti, il più comune dei quali è l’alluminio. Sebbene le agenzie regolatoriche lo considerino sicuro alle dosi attuali, diversi ricercatori ne evidenziano la neurotossicità.

Il Dr. Christopher Exley, uno dei maggiori esperti mondiali di tossicità dell’alluminio, ha condotto studi dimostrando come l’alluminio iniettato attraverso i vaccini possa accumularsi nel tessuto cerebrale, con potenziali correlazioni con l’aumento dei disturbi neurologici e dello spettro autistico nella popolazione pediatrica. Le dosi di alluminio somministrate ai neonati nei primi mesi di vita, secondo alcuni calcoli indipendenti, supererebbero i limiti di sicurezza stabiliti per la tossicità orale, senza che siano stati condotti studi adeguati sulla sua tossicità quando iniettato direttamente nel flusso sanguigno.


4. La Sindrome ASIA e l’autoimmunità indotta

Oltre alla neurotossicità, c’è il problema delle reazioni autoimmuni. Il Dr. Yehuda Shoenfeld, pioniere nel campo dell’autoimmunità, ha identificato una condizione clinica nota come Sindrome ASIA (Autoimmune/inflammatory Syndrome Induced by Adjuvants).

Questa sindrome descrive un quadro clinico in cui l’esposizione a adiuvanti (come l’alluminio o la silice) scatena o aggrava malattie autoimmuni in soggetti geneticamente predisposti. Molti pazienti che sviluppano stanchezza cronica, disfunzioni cognitive e patologie infiammatorie croniche dopo una vaccinazione ricevono spesso diagnosi psichiatriche errate, perché la medicina convenzionale rifiuta sistematicamente di riconoscere il legame causale con il vaccino.


5. Il disastro del sistema di sorveglianza (VAERS)

Come vengono monitorati i danni da vaccino? Negli Stati Uniti esiste il VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System), un database gestito da CDC e FDA. Il problema è che questo sistema è gravemente difettoso.

La segnalazione è volontaria e i medici, spesso disinformati o timorosi di ritorsioni, raramente collegano i sintomi dei pazienti ai vaccini. Un’analisi condotta da un team della Harvard Medical School ha rivelato che il sistema cattura meno dell’1% degli eventi avversi reali. Nonostante questo, le autorità sanitarie utilizzano il basso numero di segnalazioni nel VAERS come “prova” della sicurezza dei vaccini, creando un pericoloso circolo vizioso di ignoranza istituzionale.


6. Le falle nelle sperimentazioni cliniche

L’autore di The Midwestern Doctor espone in dettaglio le manipolazioni sistematiche nelle prove cliniche sui vaccini:

  • Monitoraggio troppo breve: gli studi per il vaccino contro l’epatite B somministrato a ogni neonato hanno monitorato gli effetti collaterali solo per 4-5 giorni, rendendo impossibile rilevare malattie croniche a lungo termine.
  • Placebo “tossici”: nei trial del vaccino HPV (Gardasil), il “placebo” era costituito da un adiuvante alluminico (AAHS), che causava esso stesso danni significativi, mascherando così gli effetti negativi del vaccino vero e proprio. Nonostante ciò, il 2,3% dei partecipanti in entrambi i gruppi sviluppò condizioni autoimmuni invalidanti.
  • Placebo “piramidale”: molti vaccini usano come placebo un altro vaccino (spesso per una malattia completamente diversa), rendendo impossibile isolare i danni. E il primo vaccino alla base della piramide spesso non fu mai testato contro un vero placebo.
  • Smontaggio della cecità: nei trial COVID-19, gli investigatori testimoniarono che la cecità era stata menzogneramente mantenuta: i sintomi simil-COVID nei vaccinati non venivano testati con PCR, riducendo artificialmente i casi COVID e gonfiando l’efficacia del vaccino.
  • Riclassificazione dei danni: le case farmaceutiche, con il permesso della FDA, riclassificavano gli eventi avversi per renderli meno gravi (ad esempio, un cancro grave diventava “linfonodi ingrossati” e una disabilità permanente “dolore addominale funzionale”).
  • Giudizio arbitrario degli investigatori: i principali investigatori (PI) avevano l’autorità di determinare se una reazione fosse correlata al vaccino — e inevitabilmente concludevano di no.

Peter Gøtzsche, rinomato esperto di frodi nella ricerca farmaceutica, ha evidenziato che nei trial senza placebo controllo, “virtualmente tutti gli eventi avversi gravi vengono scartati dai ricercatori sul libro paga delle case farmaceutiche come non correlati al vaccino — il che è impossibile sapere, dato che non conoscono quali danni un nuovo vaccino possa causare.”


7. I vaccini anti-COVID-19: Il catalizzatore del danno

Secondo l’analisi critica, i vaccini a mRNA contro il COVID-19 rappresentano l’esempio più eclatante di questa dinamica. Sviluppati e approvati in tempi record senza studi a lungo termine, si basano su una tecnologia sperimentale che induce l’organismo a produrre la proteina spike del virus.

Dai documenti interni resi pubblici in seguito a un’ordinanza del tribunale (rilasciati dalla FDA su pressione del gruppo PHMPT), è emerso che gli effetti avversi gravi durante le sperimentazioni cliniche di Pfizer erano tutt’altro che rari. I danni documentati includono miocarditi, pericarditi, trombosi e gravi disfunzioni immunitarie. Il sistema sanitario, tuttavia, ha imposto mandati vaccinali persino per le popolazioni a bassissimo rischio (come i giovani), ignorando i segnali di allarme provenienti dai database di sorveglianza.

Sondaggi robusti dal 2022 in poi hanno costantemente rilevato che un terzo dei destinatari ha avuto effetti collaterali, un decimo effetti collaterali gravi, e metà della popolazione ritiene probabile che i vaccini abbiano causato un numero significativo di morti inspiegabili. L’ultimo sondaggio disponibile ha trovato che il 26% dei vaccinati ha avuto effetti “lievi”, il 10% effetti “gravi”, e il 46% degli americani ritiene probabile che il vaccino COVID stia uccidendo un numero significativo di persone.


8. Censura e corruzione istituzionale

Perché queste informazioni non raggiungono il grande pubblico? La risposta risiede nella massiccia influenza finanziaria dell’industria farmaceutica (Big Pharma) sulle agenzie di regolamentazione, sui media e sul mondo accademico.

Aaron Siri, nel libro Vaccines, Amen, documenta come:

  • Le email ottenute con il FOIA provano che il capo dell’Ufficio Sicurezza Immunizzazioni del CDC comunicava abitualmente con l’industria farmaceutica per definire le politiche vaccinali nazionali, mentre ignorava i gruppi di cittadini preoccupati per la sicurezza.
  • I rapporti del CDC sono sottoposti a un’intensa revisione interna per assicurare che diffondano solo dati a sostegno della sicurezza e dell’efficacia dei vaccini.
  • I membri del CDC e i comitati consultivi trattano le autorità dell’industria vaccinale con tale riverenza che le loro affermazioni raramente subiscono un esame critico, per quanto assurde.

Medici e scienziati che tentano di segnalare i danni vaccinali o di condurre ricerche indipendenti rischiano la censura sulle piattaforme social, la diffamazione sui media mainstream e, in molti casi, la revoca della licenza medica. Inoltre, negli Stati Uniti, i produttori di vaccini godono di un’immunità legale totale contro le cause per danni, il che significa che non hanno alcun incentivo economico per rendere i loro prodotti più sicuri.

Il CDC ha anche cancellato i propri dataset che avrebbero potuto confrontare vaccinati e non vaccinati, proprio quando il Segretario Kennedy ne aveva fatto richiesta. Un informatore del CDC ha testimoniato che l’agenzia ha sepolto dati che mostravano la correlazione tra vaccini e autismo.


Conclusione

L’autore conclude affermando che, senza una trasparenza totale e un’ammissione dei danni subiti da milioni di persone, non può esserci vera “salute pubblica”. È necessaria una riforma radicale del sistema medico: la ricerca deve essere svincolata dai conflitti di interesse di Big Pharma, i sistemi di segnalazione devono essere resi obbligatori ed efficienti, e il dialogo scientifico deve tornare a basarsi sul libero confronto delle evidenze, non sull’imposizione dogmatica.

COVID-19 ha rappresentato un punto di svolta: per la prima volta, la fede protettiva intorno ai vaccini sta crepando, permettendo a molti di raccontare pubblicamente i danni gravi subiti anche da vaccini tradizionali. Non c’è mai stata un’opportunità come questa nelle nostre vite.


Bibliografia e Fonti

  • The Midwestern Doctor, Dissecting the Religion of Vaccines — articolo originale in inglese: https://www.midwesterndoctor.com/p/dissecting-the-religion-of-vaccines
  • Suzanne Humphries, Dissolving Illusions: Disease, Vaccines, and The Forgotten History — dati storici sul declino delle malattie infettive prima dei vaccini: https://dissolvingillusions.com
  • Dr. Christopher Exley — ricerca sull’alluminio e neurotossicità; pubblicazione sull’accumulo di alluminio nel cervello e autismo su Journal of Trace Elements in Medicine and Biology
  • Dr. Yehuda Shoenfeld e la Sindrome ASIA (Autoimmune/inflammatory Syndrome Induced by Adjuvants) — articolo accademico su Immunologic Research
  • VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) — database pubblico del CDC e FDA per la consultazione delle segnalazioni di eventi avversi: https://vaers.hhs.gov
  • Lazarus et al. / Harvard Medical School — studio sulla sottosegnalazione nel sistema VAERS; documento dell’Agency for Healthcare Research and Quality (AHRQ): https://www.ahrq.gov
  • PHMPT (Public Health and Medical Professionals for Truth) — consorzio di medici e ricercatori che ha fatto causa alla FDA per ottenere i documenti di Pfizer sui vaccini COVID-19: https://phmpt.org
  • Aaron Siri, Vaccines, Amen — libro sulla comparazione tra medicina e religione nel contesto vaccinale
  • Dr. Robert S. Mendelsohn, Confessions of a Medical Heretic (1979) — critica alla medicina come istituzione dogmatica
  • Peter Gøtzsche — recensione e analisi delle frodi nella ricerca farmaceutica sui vaccini
  • Gavin DeBecker, Forbidden Facts — documentazione sulle manipolazioni dell’Institute of Medicine (IOM) sui danni da tossine governative

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