
Il 2021 si chiude mostrando al mondo il totale fallimento delle politiche italiane ed europee sotto tutti i punti di vista: sanitario, sociale, energetico, economico e geopolitico. Il costo delle materie prime, del gas e dell’elettricità è aumentato a dismisura (e aumenterà ancora, in buona parte a causa dei problemi che la Nato e l’Unione Europea causano al nostro Paese); migliaia di piccole e medie imprese sono andate incontro al fallimento, e ciò fa sì che il Made in Italy, vero tesoro della nostra Nazione, sia sempre più esposto e vulnerabile alle attività predatorie delle multinazionali straniere; la disoccupazione, la precarietà e la povertà assoluta in Italia sono anch’esse aumentate, evidenziando che il “distanziamento sociale” più importante degli ultimi due anni è quello che insiste tra le classi più agiate e quelle più umili. I dati sulla mortalità generale forniti da Euromomo narrano di una Europa che ha avuto più morti nel 2021 anziché nel 2020, specialmente tra i giovani e i giovani adulti. Come se ciò non bastasse, il Vecchio Continente, malgrado le alte percentuali di vaccinazioni effettuate, è ora l’epicentro della diffusione di Omicron, il che fornisce una prova ulteriore della natura meramente politica del “Green Pass” e della natura meramente personale del trattamento vaccinale. In fin dei conti, è solo per nostra fortuna che questa nuova variante del Sars-Cov-2 si sia dimostrata meno aggressiva delle altre, dacché le “ricette” del governo italiano ci avrebbero condannati tutti quanti al contagio universale e a una “vigile attesa” più nociva che benefica. La vita sembra aver avuto successo lì dove “il governo dei migliori” ha fallito. È giunto il momento di dichiarare conclusa l’emergenza e di affrontare la transizione verso la fase endemica con raziocinio, ascoltando quanti avevano predetto da tempo questo disastro. È tempo che i governi occidentali facciano un passo indietro, giacché le popolazioni non sono più disposte a sacrificare le proprie libertà e i propri diritti sull’altare del nulla, o meglio: sull’altare di uno stato di eccezione che stravolge il senso delle costituzioni e degli ordinamenti giuridici di mezzo mondo. Che sia chiaro per tutti: noi Studenti contro il Green Pass non chiediamo soltanto che venga abolito un inutilissimo strumento di discriminazione e di apartheid; chiediamo, invece, che questa legislatura, ricolma di fomentatori d’odio e di personalità culturalmente e scientificamente mediocri, abbia fine il più presto possibile. Chiediamo la cessazione di ogni forma di ricatto e di sopruso, e invitiamo tutti gli italiani, vaccinati o meno che siano, a camminare a testa alta e a difendere senza sosta la sovranità sul proprio corpo e le proprie libertà. In questo ultimo giorno dell’anno mandiamo il nostro messaggio ai traditori della Costituzione del ’48, per la quale i nostri padri combatterono e morirono: il 2022 sarà un anno privo di paure, e denso di riscatto per tutti noi. Se pensate che sei mesi di manifestazioni possano aver esaurito le nostre forze, vi sbagliate di grosso: la nostra Resistenza non è neppure incominciata, e ben presto molti si uniranno a noi, realizzando i crimini che avete commesso. Nel 2022 il popolo italiano si riprenderà la dignità che avete osato strappargli, e noi saremo lì, senza alcuna sciocca discriminazione, uniti contro chi ci ha offesi. Non per vendetta, ma per giustizia. Buon anno a tutti.
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