di Piero Angelo de Ruvo

L’iniziativa Fextra, la manifestazione dedicata all’olio extravergine d’oliva in programma a Mattinata dal 9 al 18 ottobre, si propone di intrecciare tradizione e innovazione, proiettando la memoria storica del Gargano verso il futuro. L’obiettivo di fondo è trasformare la kermesse da una semplice vetrina temporanea a un laboratorio permanente in grado di valorizzare il paesaggio locale e contrastare lo spopolamento delle attività agricole. In questa prospettiva si inserisce anche la costruzione di una rete di collaborazioni istituzionali e territoriali che guarda oltre i confini locali, grazie ad accordi di partenariato con realtà come Imola e Assisi, finalizzati a favorire lo scambio di esperienze, la promozione delle eccellenze agroalimentari e la valorizzazione condivisa dei rispettivi patrimoni culturali e paesaggistici.

La visione del Touring Club Italiano: promozione sul territorio e rete aperta

Sulle strategie di promozione identitaria si focalizza l’analisi di Michela D’Onofrio, console del Touring Club Italiano e coordinatrice del Club del Territorio di Foggia. Secondo D’Onofrio, la valorizzazione dei prodotti autoctoni non deve basarsi sulla semplice brandizzazione o sull’estrapolazione del bene dal suo contesto originario. Come dichiara espressamente D’Onofrio:

«Non dovrebbero brandizzare il prodotto, cioè tutto ciò che è manufatturiero, tutto ciò che è identitario, tutto ciò che è autoctono, non dovrebbe essere preso dal territorio e portato in un’altra realtà per poter essere promosso, ma la promozione di qualità deve avvenire nel territorio».

Questa impostazione richiede una governance consapevole, sostenuta da una programmazione strutturata e continuativa. Per il Touring Club Italiano, l’obiettivo centrale è innescare un percorso dinamico capace di coinvolgere l’intera comunità residente. A questo proposito, D’Onofrio sottolinea il ruolo strategico del borgo garganico:

«Mattinata, la farfalla bianca del Gargano, è, a mio avviso, l’unico esempio di destagionalizzazione, l’unica possibilità che noi abbiamo di un turismo lento, di un turismo sostenibile, di un turismo di prossimità».

Attraverso questo modello, gli operatori locali hanno la possibilità di lavorare lungo tutti i 365 giorni dell’anno attorno alla filiera dell’olio, ponendo le basi per una reale rigenerazione territoriale.

La pianificazione amministrativa: co-progettazione e cooperazione territoriale

Sul piano istituzionale, la gestione politica e sociale di Fextra si fonda sulla co-progettazione e sul coinvolgimento attivo di cittadini, associazioni e operatori economici tramite appositi tavoli di concertazione. Come evidenziato dal sindaco di Mattinata, Michele Bisceglia:

«Fextra è ormai diventato un modello che ha ispirato anche altri eventi di destinazione in Puglia e in Italia, che ha chiaramente come oggetto principale il racconto dell’eccellenza del nostro olio extravergine di oliva e che negli anni ha dato il proprio contributo nella scrittura anche di norme importanti come la legge sull’olioturismo della Regione Puglia».

Per consolidare questo percorso e superare i confini del singolo evento, la strategia dell’amministrazione fa leva sulla cooperazione e sulle sinergie a livello locale e nazionale. Su questo fronte, il sindaco Bisceglia spiega:

«In questi anni abbiamo lavorato in maniera propositiva e sicuramente fruttuosa con tanti comuni a noi vicini, a noi prossimi […] ma abbiamo dato proiezione anche nazionale a quella che voleva essere una sana ambizione di portare il nostro modello di comunicazione e promozione territoriale anche in altre esperienze regionali».

Questa rete interistituzionale include accordi di partenariato con città come Imola e Assisi, oltre a collaborazioni con altre realtà italiane, con l’intento di garantire che i benefici dell’oro verde si traducano in un ritorno economico e culturale concreto per i piccoli agricoltori e per l’intera cittadinanza durante tutto l’arco dell’anno.

Proiettandosi verso il futuro, Mattinata non si limita a celebrare la propria tradizione agricola, ma si attesta come punto di riferimento regionale e nazionale per un modello di turismo lento, sostenibile e di prossimità. La vera forza di questa visione risiede nella capacità di costruire reti aperte: unire la comunità attorno ai principi della Carta di Mattinata, rafforzare il dialogo propositivo con i comuni vicini del Gargano e consolidare importanti assi culturali con città d’Italia come Imola e Assisi. Trasformando la “farfalla bianca” in un polo dell’olioturismo attivo 365 giorni all’anno, Fextra traccia così la rotta per un nuovo paradigma di sviluppo locale: una promozione autentica che parte dal basso, protegge l’identità del paesaggio e costruisce il benessere della comunità nel segno dell’olio extravergine.

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